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Una società in cui valga la pena trovare un posto: per Michele e per tutti noi

La lettera di Michele, la storia tragica della sua scelta di farla finita con la vita, è una storia personale, e come tale va rispettata e non giudicata. Ma se è vero che la Storia è anche - soprattutto - l'intreccio di tante vicende singolari come questa, quella lettera ci racconta molte altre cose, che riguardano drammaticamente tutti noi. E ciò che c’è scritto, grazie alla coraggiosa scelta dei genitori di pubblicarla, ci impone di parlarne, non per pietismo o apologia del gesto, ma per tentare di capire a che altezza della storia siamo arrivati e provare a muoverci insieme…

Reddito, salario e riduzione dell'orario di lavoro: discutiamone davvero

Il dibattito pubblico sul lavoro e sulla riforma del sistema di welfare sta assumendo nel nostro paese un rinnovato interesse. La crisi economica, con il conseguente aumento delle disuguaglianze e dei livelli di povertà, ha spostato l’attenzione sull’urgenza di un intervento pubblico in grado di dare risposte efficaci a problemi divenuti strutturali. La presenza di un basso tasso di occupazione e l’aumento del livello di disoccupazione strutturale ha riproposto una divisione classica tra chi ritiene preferibile introdurre una misura universale di sostegno al reddito e tra chi considera opportuno individuare strumenti di assorbimento della disoccupazione, rispolverando le misure anti-cicliche di…

Il meridionalismo e la battaglia politica per il sud tra narrazioni vere e false

Antonio Bonatesta è ricercatore non-strutturato di Storia Contemporanea presso l’Università del Salento. Si occupa di divari regionali nell’ambito del processo di integrazione europea. Dal 2013 è segretario nazionale dell’ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca italiani: l’ADI, va detto, è uno dei pochi avamposti nella difesa dei diritti dei precari della ricerca. Ho avuto modo di confrontarmi diverse volte, con lui, sulle tematiche del meridionalismo storico e, soprattutto, sull’attuale condizione del Mezzogiorno italiano. Condivido la necessità di pensare al Sud come a una parte d’Italia e non un’area destinata a divenire – o tornare – qualcosa di distinto. Condivido…

Fiera di Bologna: lettera di un lavoratore invisibile. Sul bordo del marciapiede.

Ormai sono passati dieci da quando ho lavorato per la prima volta alla fiera di Bologna. Avevo 19 anni. All’epoca facevo il parcheggiatore per l’Operosa. Mi ci rivedo ancora. Su un bordo di un marciapiede alle sette e mezzo del mattino. Dovevano passare dodici ore prima di sentirmi libero, senza pausa, senza buoni pasto. Era un lavoro come un altro, un modo per affrancarmi dal mio status di studente. Ora ho capito che un lavoro non è un atto innocente. Che quello che si fa in maniera ingenua può arrecare seri danni agli altri, al lavoro in sé. Da quel…

Il voucher: il condono del lavoro nero

I dati relativi all’aumento vertiginoso dei buoni lavoro o voucher – l’Inps stima in circa 1,5 milioni i lavoratori coinvolti nel 2015 – ha riproposto al centro del dibattito pubblico il fenomeno del lavoro povero e precario. In origine, i voucher furono introdotti dalla Legge Biagi come strumento di regolazione del lavoro c.d. accessorio, attraverso l’individuazione di un elenco di prestazioni riconducibili, dai lavori di giardinaggio, di manutenzione sino al lavoro domestico.

Marchionne pensa ad una riduzione drastica della produzione di auto e l'incertezza sulle prospettive occupazionali aumenta.

La Maserati e Modena una lunga storia che rischia di finire.

La primavera dei lavoratori della Maserati inizia alle 7:30, in una mattinata grigia e mite, davanti ai cancelli della fabbrica dove la Fiom ha organizzato un presidio e indetto due ore di sciopero in risposta ai rischi di riduzione della produzione di auto con il marchio Maserati nello stabilimento modenese, paventati da Sergio Marchionne. Un allarme che vede una prima conferma con l’apertura della procedura di Cassa integrazione per 305 lavoratori, dal 21 marzo al 3 aprile.

“LAVORO SENZA PADRONI” UN VIAGGIO TRA LE IMPRESE RECUPERATE

Il viaggio di Angelo Mastrandrea nel cortocircuito della crisi tra le esperienze di lavoratori e lavoratrici che hanno riconquistato il lavoro. Denso, chiaro, avvolgente. Nell'epoca delle passioni tristi già scegliere di raccontare storie positive, di vittorie e rivincita, è coraggioso. Soprattutto se i protagonisti sono i lavoratori ovvero coloro che sono stati posti fuori dalla scena in questi anni dal neoliberismo sfrenato. Uomini e donne che hanno costruito e realizzato un riscatto collettivo. Come quelli raccontati da Angelo Mastrandrea in “Lavoro senza padroni” edito da Baldini e Castoldi (176 pagine. 15.00 € E-book 7.99€), un testo che ci racconta un…

L'esclusione alla base del radicalismo parigino

Quando le esplosioni sono risuonate nelle periferie parigine io non c’ero. Rannicchiata nella piccola città di Casalecchio vicino a Bologna, accanto a colui che amo, contemplavo gli avvenimenti scioccanti, sfortunatamente senza essere sorpresa. La radicalizzazione non è tanto religiosa quanto vorrebbe apparire: essa proviene soprattutto dal ripiegamento su se stessi, e dalla fragilità, due elementi che in Francia sono stati arginati e repressi per decenni.
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