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La Calabria senza voce e l'Italia che non vuole sentire

Il vuoto della politica, la violenza mafiosa, i corpi delle donne
I recenti “fatti di Mèlito” sono stati l’ennesima occasione sprecata per una riflessione profonda e radicale su violenza di genere e potere mafioso al Sud, e non solo. Lo stupro di gruppo di Mèlito di Porto Salvo è una storia di violenza di genere e di 'ndrangheta: i commentatori di ogni dove si sono distinti in larghissima parte (tra le pochissime eccezioni l’ottimo contributo della deputata Celeste Costantino) tra chi ha dato maggiore rilevanza all’una o all’altra dimensione dell’evento. Quasi tutti invece hanno condiviso la condanna per una Calabria perduta, senza speranze, incapace di riscattarsi agli occhi di quell’Italia benpensante che è invece bravissima a trovare capri espiatori nell’altro da sé, così da potersi autoassolvere da qualsiasi responsabilità. Nelle ore…

Roma nelle secche di Mafia Capitale: dalla riflessione alla proposta

Dalla seconda ondata di arresti per l’inchiesta della Procura di Roma su Mafia Capitale, continua a svilupparsi nella città un dibattito a tratti schizofrenico1, in una rincorsa tra chi è più sceriffo e chi gioca a collocarsi quanto più distante dai cattivi. Da osservatrice e militante, provo a rilevare alcune dinamiche che mi sembrano offuscate dal cicaleccio di queste ore.

Cinzia Franchini e la CNA: l'imprenditoria tra impegno antimafia e reputazione

Lunedì 16 febbraio la Commissione parlamentare antimafia è stata in Emilia Romagna per approfondire la situazione della regione ancora scossa dall'inchiesta Aemilia, che ha portato all'arresto di 117 persone a fine gennaio. Tra le varie audizioni, è stata ascoltata anche Cinzia Franchini, la Presidente nazionale della Fita, l'associazione di categoria dell'autotrasporto della Confederazione Nazionale dell'Artigianato. Com'è solita fare, Cinzia Franchini ha presentato nel dettaglio i problemi legati alle infiltrazioni mafiose nel settore dell'autotrasporto, le misure necessarie per aumentare i controlli e la trasparenza, i limiti del mondo della rappresentanza d'impresa su questi temi. Come ha raccontato a La Gazzetta di Modena: “Ho sollecitato la Commissione a fare molta attenzione ai fondi pubblici che vengono garantiti, e parliamo di circa 200…

Le mani delle mafie sul Veneto

Il sequestro del considerevole patrimonio immobiliare di Francesco Manzo, sospetto camorrista residente a Padova dal 1992 [ed un veloce soggiorno nel piovese nel 1987] segue a stretto giro l'imponente inchiesta sulla 'ndrangheta promossa dalla procura bolognese e che ha coinvolto anche il Veneto e – episodio questo un po' minore, ma degno di attenzione - del coinvolgimento nell'inchiesta Mafia Capitale della Marco Polo Spa, ditta che si era aggiudicata l'appalto per la riqualificazione energetica e la gestione degli impianti di illuminazione pubblica del comune di Montegrotto Terme.

Dopo 36 anni Antonio Esposito Ferraioli riconosciuto vittima innocente di camorra

Trentasei anni e cinquantacinque giorni. Tanto tempo, troppo. Ma l'emozione è così forte che pensare che si potesse fare prima stavolta conta poco. Il cuore si gonfia e la gioia nasconde l'amarezza delle attese. Antonio Esposito Ferraioli, Tonino, ha avuto giustizia. Un nome forse sconosciuto, un ragazzo come tanti, un compagno, ammazzato nel 1978 dalla camorra a Pagani, fritto misto di cemento e asfalto alle pendici del Vesuvio.  Lo scorso 24 ottobre il Tribunale di Nocera Inferiore gli ha finalmente riconosciuto lo status di vittima innocente della criminalità. Una battaglia dura, complicata nei mesi scorsi dal respingimento dell'istanza presentata dalla famiglia presso il Ministero dell'Interno: Tonino non era vittima innocente di camorra perché – motivava la Prefettura di Salerno – nessun…

Una nuova idea di agricoltura: dalla lotta al caporalato agli orti urbani

Si svolgerà sabato 4 ottobre, presso il Parco Eco-Archeologico di Pontecagnano (SA) la presentazione del secondo Rapporto agromafie e caporalato redatto dall’Osservatorio “Placido Rizzotto” della FLAI-CGIL. L’iniziativa, promossa da Libera, Legambiente e CGIL rientra nel percorso della campagna Miseria Ladra, e avrà luogo nel suggestivo Parco Eco-Archeologico della piccola città un tempo chiamata Picentia, un parco di circa 500 m2 che ha ospitato l'antica città romana di Picentia, costruita nel 268 a.C.

Carta vetrata: l'antimafia che va di moda, l'antimafia in movimento

«I piedi scottano. Anzi. La sabbia scotta. I piedi bruciano. Li strofino sulla sabbia umida. L'acqua li bagna appena. Mi fanno sempre più male. Strizzo di nuovo gli occhi. Il sole mi acceca. Strofino ancora i piedi. Più li strofino, più mi bruciano. Guardo in basso. Al posto della sabbia c'è un tappeto di carta. Pagine di giornali distese per tutta la lunghezza della riva. Mi volto. Non c'è più la sabbia. Non c'è più il lido. Niente lettini. Nessun ombrellone. Al posto della musica di sottofondo il ticchettare sulle tastiere dei computer, lo squillo continuo di telefoni. Quelli della redazione. Il vociare tipico delle ore più concitate. […] Sono in mezzo al niente. C'è del sangue, intorno a me.…
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