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Macerata: una lunga, lunghissima settimana. Ma è solo l'inizio

Partiamo dalla fine: da circa 72 ore, da quando sabato è scattato il coprifuoco, Macerata è una città blindata, con camionette e defender di polizia e carabinieri praticamente a ogni angolo. Chi scrive ha scelto di stabilirsi qui perché la qualità della vita è tra le migliori in Italia. Nello stesso tempo, da 72 ore sta vivendo una sensazione di disorientamento che è ben maggiore di quella vissuta dopo le scosse di agosto e di ottobre 2016. Questa premessa è fondamentale: in tanti ci chiedono perché parliamo di terrorismo commentando il gesto di Luca Traini e l'immagine di una tranquilla cittadina di provincia completamente militarizzata forse rende meglio l'idea. Ora facciamo un passo indietro.

Chi è sfruttato prenda parola: appello per una mobilitazione il 24 novembre

Dopo lo sciopero dell’alternanza gli studenti scrivono ai lavoratori ed agli sfruttati: mobilitiamoci insieme, costruiamo gli “stati generali dello sfruttamento”. Siamo le studentesse e gli studenti che il 13 ottobre sono scesi in piazza con le tute-blu per lo sciopero dell’alternanza, siamo gli studenti che sono stati sfruttati durante il tirocinio universitario e quelli che devono lavorare per pagarsi gli studi.

#RiapriAMOlàbas spazi sociali e circoli Arci alla mobilitazione del 9 settembre

L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. (Italo Calvino, Le città invisibili)

L'eccidio di Buggerru: dopo 113 anni l'insegnamento dei i minatori è ancora valido

Passano gli anni, ma i fatti del 4 settembre 1904, che portarono al primo sciopero generale proclamato in Europa, continuano a parlare ai giorni nostri. Parliamo dei 4 operai uccisi e degli 11 feriti dai soldati dell'esercito italiano mandato a sedare i rivoltosi che reclamavano diritti contro la “Societé anonime de mines de Malfidano” che gestiva il sito minerario di Buggerru.

Legge europea contro il consumo di suolo: ultimi giorni per firmare

Il 12 settembre è l’ultimo giorno utile per firmare l’importantissima iniziativa dei cittadini europei (ICE) - l’equivalente continentale della legge di iniziativa popolare - lanciata dalla rete “People4Soil” promossa da ONG, istituti di ricerca, associazioni e gruppi ambientalisti del vecchio continente. Un’iniziativa europea che pretende una normativa specifica sul consumo di suolo e la salvaguardia dei territori che in Italia è stata recepita tramite la campagna “#SALVAILSUOLO” cui partecipano le principali organizzazioni ambientaliste come Legambiente, WWF, Coldiretti, FAI, SlowFood, Lipu e tanti altri. FIRMA QUI

#RiapriamoLàbas per riprenderci la città!

L’8 agosto, l’occupazione dell’ex caserma Masini, il Labàs, è stato sgomberato in una Bologna deserta. L’occupazione, partita nel 2012, aveva creato un forte rapporto con il quartiere e la cittadinanza e dato spazio a progetti di mutualismo e accoglienza oltre a numerosi appuntamenti artistici e ricreativi. Le compagne e i compagni hanno lanciato un’assemblea pubblica il 30 e una grande mobilitazione il 9 settembre attraverso l’hashtag #riapriamolabas e come RitmoLento daremo il pieno sostegno a queste giornate. Labàs deve tornare a pieno titolo nell’ex caserma Masini.

Bologna paranoica: i loro sgomberi, il nostro diritto alla città

E così siamo stati costretti ad assistere, persino nella caldissima settimana di ferragosto di questo allucinato 2017, a una Bologna violentata e ferita da due sgomberi a mano armata. Le azioni messe in atto dalle forze dell’ordine nella prima mattinata dell’8 agosto sono di rara gravità e non è utile, qui, dilungarsi su questo aspetto. Le realtà politiche e sociali bolognesi - e non solo bolognesi - hanno giustamente usato parole forti e chiare a difesa degli spazi e delle comunità che li abita(va)no. Gli sgomberi sono stati definiti una “pagina nera” nella storia recente della città e già sono annunciate iniziative di mobilitazione - a partire dalla manifestazione del prossimo 9 settembre - per evitare che Crash e Làbas…
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