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Nanni Moretti, il Cile e gli errori della sinistra

Il nuovo film di Nanni Moretti, “Santiago, Italia”, ha il merito di dare voce a chi ha subito il golpe di Pinochet, mostrando l’orrore di quei giorni ma anche le resistenze, la rivincita, la solidarietà. Attenzione: mette in scena anche il cinismo e la violenza dei golpisti, che nel film continuano a rivendicare il "tradimento" della volontà popolare, come lo definì Allende poco prima di morire. Ma Moretti dà voce senza sconti, dichiarandosi partigiano di fronte alle telecamere accese, lasciando interdetto il golpista intervistato.

Sulla mia pelle: la storia di Stefano Cucchi riguarda tutti noi

Definire necessario “Sulla mia pelle”, il film sulla vicenda personale e drammatica di Stefano Cucchi, non è un esercizio di retorica. Ci sono delle ragioni, almeno tre, che rendono la pellicola fondamentale, perché contribuisce a un dibattito che va ben oltre i diritti del detenuto. Il film parla della vita di Stefano Cucchi, ma parla anche delle nostre vite e alle nostre vite. Riaccende i riflettori sulla vicenda personale del geometra romano deceduto nell’ottobre 2009 e la rende collettiva.

Può Blockchain cambiare l'industria musicale?

Ospitiamo un interessanto contributo sull'utilizzo delle blockchain in campo musicale, come prima tappa di un percorso di dibattito sul tema che intendiamo sviluppare nelle prossime settimane. Stay tuned!

Se vi siete imbattuti in termini come Bitcoin ed Ethereum, probabilmente già conoscete il potenziale di queste tecnologie. Infatti, sebbene il fenomeno Bitcoin si è diffuso abbastanza velocemente negli ultimi anni, occupando regolarmente le testate nazionali in tutto il mondo, l'utilizzo delle blockchains come valuta è solo uno dei tanti possibili utilizzi di questa tecnologia.

“I Signori della cenere”: una distopia concreta che racconta il nostro presente.

“I signori della cenere” è  romanzo dello scrittore collettivo Tersite Rossi, edito dalla casa editrice Pendragon, ormai al suo terzo romanzo d’inchiesta. E’ un libro che si lascia leggere tutto d’un fiato, in cui ognuno di noi è portato a vedere il proprio vissuto prendere forma letteraria, agire in maniera concreta all’interno del plot narrativo fino a farci sentire del tutto partecipi della storia che ci scorre tra le pagine, attraverso il suo mischiarsi con la storia che ne è al di fuori. Un racconto che ha il merito di parlare delle nostre vite, della loro espropriazione, del grande progetto di dominio dei corpi e delle menti che il mondo della finanza sta lucidamente portando avanti da decenni e che si è intensificato con la crisi che  dal 2008 sconvolge la nostra quotidianità. E’ il romanzo italiano dell’ 1% che, attraverso le sue crisi economiche e le sue riforme sistemiche, sfida  il 99% della popolazione: è un pullulare di protagonisti del bel Paese all’interno di una storia che, invece, ci è riuscito più facile raccontare che sovvertire. La nostra Puerta del Sol, la nostra Occupy, la nostra piazza Taksim, quelle stesse esperienze comunitarie che non abbiamo potuto vivere e che, in forma mistica, ci ritroviamo a seguire all’interno di un romanzo che ci rimbalza da un punto all’altro della nostra contemporaneità e della sua genesi.

La torre di Babeo

Narra un’antica leggenda maya che un uomo di nome Babeo era stufo dell’immobilismo e dell’anonimato della sua città e un giorno decise di fare qualcosa di grande, ma più grande che potesse, perché questa diventasse famosa.

Non sapeva cosa fare, nè come farlo.

Curare il dissenso. Su I matti del Duce di Matteo Petracci

Tratto dal portale 404:File not found

Sono stato interdetto a seguito dell’internamento arbitrario in manicomio. Sono stato escluso dai diritti civili, minorato moralmente, rovinato fisicamente e intellettualmente con la sottrazione di dieci anni di esistenza. Il giudice competente deve sentenziare ora che quella diagnosi deve essere distrutta, perché soltanto con la restituita integrità morale e civile la libertà ha valore. Ciò che chiedo è giustizia, e non solo per me, ma anche per la sostanza stessa della riparazione di un arbitrio, dai pericoli del quale in un paese civile tutti i cittadini devono sentirsi al riparo.

La lezione di Eduardo Galeano

Se n’è andato a Montevideo, dove era nato 74 anni fa, Eduardo Galeano, nella sua abitazione di Rincon, alla periferia della capitale uruguayana.

Diversamente da Juan Carlos Onetti, l’altro grande scrittore sudamericano morto in Spagna nel 1994, Galeano si è spento lentamente nella sua amata terra, tra i rumori lontani di Punta de l’Este.

"Sfrattate Pulcinella!": Acerra, un altro museo a rischio chiusura

“Sfrattate Pulcinella!”. Sì, non stiamo scherzando. Cacciare via la maschera del teatro napoletano. Può sembrare grottesco, forse un modo per fuggire finalmente da una retorica su Napoli fatta di luoghi comuni e folklore. Ma in realtà non è nulla di tutto questo.
Siamo ad Acerra, Napoli, Campania Felix. La città passata alle cronache per l'inceneritore, divenuta emblema e centro della cosiddetta Terra dei Fuochi e che oggi soffre dei gravi problemi portati dall'avvelenamento del territorio perpetuato per anni ad opera della camorra. La città del biocidio, come molti dicono. Dove invece di sfrattare la “munnezza” si sfratta un museo, quello di Pulcinella appunto. Sì, lui.

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