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L'altro Primo Maggio di Taranto, attesa per il confronto con Maurizio Landini

Dopo il concerto organizzato lo scorso anno, mettendo in piedi un evento che puntava a "tornare ad essere momento di lotta, di riflessione e confronto collettivo", dove "gli artisti che vi parteciperanno lo faranno a titolo gratuito poiché condividono il nostro percorso", il comitato tarantino dei "Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti" ci riprova. Nel 2013, il claim era "Lavoro? Ma quale lavoro?!", mentre quest'anno dal palco tarantino si parlerà di diritti. Tanti gli artisti che si alterneranno il prossimo Primo Maggio sul palco del capoluogo ionico, che sembra sempre più distante da quello 'ufficiale' dei sindacati confederali in Piazza San Giovanni, a Roma, dagli Afterhours a Caparezza, passando per Vinicio Capossela, i Sud Sound System, i No Braino e i Tre Allegri Ragazzi Morti.

“Prison”, le rime dei detenuti trevigiani per raccontare 'la bella Italia'

 

“Si appiccica alla pelle come una medusa/un barcone che affonda mentre arriva a Lampedusa”, questa una delle rime di 'La Bella Italia', brano che apre un insolito album hip hop, “Prison”, realizzato da alcuni detenuti della casa circondariale di Treviso, i quali hanno partecipato a un laboratorio di scrittura creativa, per poi realizzare un disco, perché la passione per la musica spinge a “cantare pure in gabbia”. Quella del carcere veneto è un'esperienza collettiva, nata in luoghi di detenzione, simile ad altre che – anche negli scorsi mesi – 'Il Corsaro' ha voluto raccontare.

Gabriel García Márquez, che visse, scrisse e raccontò sognando con i piedi per terra

È morto agli inizi di un nuovo millennio, ha vissuto cavalcando due secoli, ma senza tempo rimane la sua opera come immortale il suo ricordo. Non se ne va solo uno scrittore, ma un intellettuale a tutto tondo, penna irriverente che ha riscattato la millenaria solitudine di un continente e narratore di un mondo che ha saputo far proprie alcune delle sue irrealizzabili utopie. La rivincita dei dimenticati di sempre ha trovato in Márquez uno dei pochi a saperne cogliere le impercettibili meraviglie che abitavano, abitano e abiteranno le loro esistenze.

Sta qui la grandezza della sua opera.

Cinema e diritti, a Macerata il festival 'AltreVisioni'

Si è aperto ieri per concludersi domenica, a Macerata, il festival di [contro]informazione AltreVisioni, organizzato dalla webzine Vialibera, in collaborazione con la neonata associazione Giovani Architetti Macerata e la rivista Internazionale. Ad aprire la quattro giorni di incontri, proiezioni, mostre e dibattiti, un reportage fotografico sull'Hotel House, il palazzo multietnico che si affaccia sul mar Adriatico, tra le polemiche delle destre e di pezzi della sinistra locale, e un documentario sulla violenza di genere, preceduto da una conferenza sul medesimo argomento. Alla manifestazione sarà presente anche 'Il Corsaro', che parteciperà a due dibattiti sull'informazione online e sulla crisi economica.

Encerrados: in viaggio tra le carceri sudamericane con il fotoreporter Valerio Bispuri

È nel Sud America, terra da sempre scossa da venti rivoluzionari e da fremiti di libertà che Valerio Bispuri, fotoreporter italiano, inizia un viaggio lungo dieci anni attraverso settantaquattro carceri. Un viaggio tortuoso, per documentare, per ricordare, per sollecitare un discorso critico alla ricerca dell’identità di un intero popolo. Nasce da qui un progetto per dare una via d’uscita dall'invisibilità ai rinchiusi, passando dalle sbarre alla carta stampata e illustrata. Poi l’idea di un libro, che sarà pubblicato in formato album e conterrà 80 scatti dalle carceri sudamericane: dalla Colombia al Venezuela, fino all’Argentina e al Cile.

La primavera del Cantautorato, tre nuove uscite per narrare l'esistente

Succede in Italia che un cantautore considerato fino a qualche tempo fa appartenente al cosiddetto genere 'indie', con tanto di discussione filosofica su ciò che è 'indie' e ciò che non lo è (a tal proposito rimandiamo al brano de 'Lo Stato Sociale'), si ritrovi da quasi un mese nella classifica dei dieci album più venduti. Il suo nome di battesimo è Vasco Brondi e il suo progetto artistico si chiama invece 'Le luci della centrale elettrica'. Sempre in Italia, Riccardo Sinigallia, una vita di collaborazioni (ha sdoganato nell'ordine Niccolò Fabi, Frankie Hi-Nrg e Tiromancino nel giro di pochissimi anni), tira fuori il suo più bel disco, andando a Sanremo e facendosi escludere per aver già cantato in pubblico la sua “Prima di andare via”.

Nel marzo pisano c'è una narrazione (s)oggettiva del dissenso

Da Venerdì 14 a Domenica 30 Marzo si tiene, presso il Cantiere San Bernardo di Pisa, la mostra del progetto fotografico: "Una narrazione (s)oggettiva del dissenso" a cura di Outofline photo collective, collettivo fotografico nato nel 2011 a Pisa che ha già immortalato momenti salienti delle mobilitazioni che negli ultimi anni hanno attraversato città come Pisa, Milano, Torino, Roma e Barcellona, per citarne alcune. 

[Letture corsare] Cristoforo Spinella, Pezzi di turchi

Io a Gezi simpatizzavo per i poliziotti. No, calmi, scherzavo: io a Gezi innanzitutto non c’ero. Però ecco, guardando le foto, guardando i nostri soliti, approssimativi giornalisti, trasformatisi di colpo in sommi esperti della Turchia; vedendo le prime pagine gonfiarsi facendo indigestione di quei pochi tweet scritti in inglese che arrivavano dal Bosforo, di foto che non si capiva se erano maratone o cortei, istintivamente trovavo complesso immedesimarmi nei manifestanti che si ergevano a barricata per difendere gli alberi del parco dalla speculazione edilizia.

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