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Cosa intende il Movimento 5 Stelle quando pensa al superamento della democrazia rappresentativa

Quest’estate Davide Casaleggio ha definito come “inevitabile” il superamento della democrazia rappresentativa e quindi del parlamento, scagliandosi contro i burocrati della politica ed esaltando la partecipazione diretta della persona senza l’utilizzo dello strumento della delega ad un soggetto di mediazione (il rappresentante politico).

Ma come intendono esattamente arrivare a questo punto?

Le insidie del decreto sicurezza sul riuso dei beni confiscati alle mafie

Il cosiddetto decreto sicurezza è l’ennesimo atto preoccupante emanato dal Governo. Un provvedimento che mina i diritti Delle persone e intensifica le politiche securitarie con un segno fortemente centrato sulla punizione piuttosto che sulla prevenzione. Il primo dato da sottolineare è l’inutilità di utilizzare lo strumento della decretazione d’urgenza in contraddizione dei dettami costituzionali e con gli orientamenti espressi in molti casi dalle forze politiche di governo. Lega Nord e Movimento Cinque Stelle, infatti, in diverse occasioni hanno contestato l’utilizzo frequente e l’abuso di questo strumento da parte dei Governi precedenti e ora decidono di intervenire su temi importanti utilizzando proprio questo strumento. In questo caso il tema non è quantitativo ma anche qualitativo in quanto il modus operandi del governo è caratterizzato da un approccio propagandistico fortemente pericoloso. Oltre agli aspetti formali entrando nel merito del provvedimento sono diversi i nodi spinosi, pericolosi e preoccupanti non solo per quanto riguarda i migranti ma anche altre questioni non secondarie perché è l’intero impianto a non essere coerente visto che vengono messi insieme nello stesso provvedimento sicurezza, migranti e beni confiscati per sottolineare l’impostazione ideologica su questi temi. L’intervento in materia di beni confiscati alla criminalità organizzata rischia di vanificare vent’anni di impegno contro le mafie e di costruzione di prospettive di cambiamento.

Sulla mia pelle: la storia di Stefano Cucchi riguarda tutti noi

Definire necessario “Sulla mia pelle”, il film sulla vicenda personale e drammatica di Stefano Cucchi, non è un esercizio di retorica. Ci sono delle ragioni, almeno tre, che rendono la pellicola fondamentale, perché contribuisce a un dibattito che va ben oltre i diritti del detenuto. Il film parla della vita di Stefano Cucchi, ma parla anche delle nostre vite e alle nostre vite. Riaccende i riflettori sulla vicenda personale del geometra romano deceduto nell’ottobre 2009 e la rende collettiva.

Sgomberare l'Angelo Mai? Una lettera a Virginia Raggi

Questa è una lettera aperta alle istituzioni democratiche di questo Paese: alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, al Vice Sindaco e Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, all’Assessora al Patrimonio e alle politiche abitative Rosalia Alba Castiglione, ai e alle Presidenti dei Municipi di Roma Capitale, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli e contiene una domanda che con urgenza poniamo: cosa ci resta da fare?

Festival corsaro: un successo per ripartire

Oltre 500 persone persone hanno preso parte alle tre giornate del festival "Mappe del nuovo mondo", animando 7 laboratori di discussione, 3 dibattiti, diversi speaker corner, due dj set con Radio Stasi e Bebo de Lo Stato Sociale. 

Abbiamo costruito, con tanta voglia di ascoltare e capire, una ricca 3 giorni funzionale ad avere un punto di vista corsaro sul nuovo mondo che sta emergendo dopo un decennio di impoverimento, frammentazione del tessuto sociale e inasprimento delle ingiustizie. Un mondo che, in assenza di una proposta e una visione di lungo termine radicalmente alternativa e in contrapposIzione ai poteri forti che hanno causato la crisi, si sposta in maniera preoccupante verso proposte regressive, autoritarie e razziste. 

De Magistris: "serve un fronte popolare per le prossime elezioni europee"

Sabato sera durante un'affollatissima serata del festival corsaro "Mappe del nuovo mondo" si è tenuto un dibattito con Luigi de Magistris, Federico Martelloni, Claudia Pratelli, Tommaso Fattori e Raffaella Casciello. Il titolo del dibatitto era "Rotte anomale - una politica differente per fare la differenza"

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