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Sulla mia pelle: la storia di Stefano Cucchi riguarda tutti noi

Definire necessario “Sulla mia pelle”, il film sulla vicenda personale e drammatica di Stefano Cucchi, non è un esercizio di retorica. Ci sono delle ragioni, almeno tre, che rendono la pellicola fondamentale, perché contribuisce a un dibattito che va ben oltre i diritti del detenuto. Il film parla della vita di Stefano Cucchi, ma parla anche delle nostre vite e alle nostre vite. Riaccende i riflettori sulla vicenda personale del geometra romano deceduto nell’ottobre 2009 e la rende collettiva.

Sgomberare l'Angelo Mai? Una lettera a Virginia Raggi

Questa è una lettera aperta alle istituzioni democratiche di questo Paese: alla Sindaca di Roma Virginia Raggi, al Vice Sindaco e Assessore alla Crescita Culturale Luca Bergamo, all’Assessora al Patrimonio e alle politiche abitative Rosalia Alba Castiglione, ai e alle Presidenti dei Municipi di Roma Capitale, al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al Ministro dei Beni Culturali Alberto Bonisoli e contiene una domanda che con urgenza poniamo: cosa ci resta da fare?

Festival corsaro: un successo per ripartire

Oltre 500 persone persone hanno preso parte alle tre giornate del festival "Mappe del nuovo mondo", animando 7 laboratori di discussione, 3 dibattiti, diversi speaker corner, due dj set con Radio Stasi e Bebo de Lo Stato Sociale. 

Abbiamo costruito, con tanta voglia di ascoltare e capire, una ricca 3 giorni funzionale ad avere un punto di vista corsaro sul nuovo mondo che sta emergendo dopo un decennio di impoverimento, frammentazione del tessuto sociale e inasprimento delle ingiustizie. Un mondo che, in assenza di una proposta e una visione di lungo termine radicalmente alternativa e in contrapposIzione ai poteri forti che hanno causato la crisi, si sposta in maniera preoccupante verso proposte regressive, autoritarie e razziste. 

De Magistris: "serve un fronte popolare per le prossime elezioni europee"

Sabato sera durante un'affollatissima serata del festival corsaro "Mappe del nuovo mondo" si è tenuto un dibattito con Luigi de Magistris, Federico Martelloni, Claudia Pratelli, Tommaso Fattori e Raffaella Casciello. Il titolo del dibatitto era "Rotte anomale - una politica differente per fare la differenza"

Le sfide ecologiche e la carbon tax come strumento redistributivo

Ne discutiamo al festival corsaro "mappe del nuovo mondo" con Francesco Basile, Stefano Kenji Iannillo, Maria Maranò e tanti altri alle 14 di sabato 15 settembre.

C’è urgenza di trovare metodi efficaci di trasformazione del sistema produttivo in senso ecologico. Quali sono le criticità delle politiche basate sugli incentivi? Le politiche per i processi sostenibili possono passare dalle attuali politiche basate sugli incentivi a sistemi di tassazione come la carbon tax? Con quali vantaggi? Come utilizzare le entrate generate dalla tassazione rendendo più efficace e socialmente accettabile la lotta ai cambiamenti climatici? Come utilizzare le entrate in un’ottica redistributiva? Possiamo incidere sul lavoro liberandolo dall’eccessiva tassazione? Possiamo estendere il questo modello ad altre emissioni e al consumo di risorse naturali?

Dieci tesi sul lavoro festivo, il tempo di lavoro e le chiusure domenicali

Sta facendo discutere, in questi giorni, la proposta del governo di regolamentare le aperture festive nel settore del commercio - totalmente liberalizzate dal governo Monti col decreto “Salva Italia” nel 2011. In particolare assistiamo a una crociata liberista contro qualsiasi tentativo di correggere la rotta rispetto ad una ricetta - quella adottata dal governo tecnico campione di austerità - che si è rivelata sotto tutti gli aspetti un fiasco colossale. Non sono mancate, in questi anni, lotte delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno tentato - pur in una situazione difficilissima fatta di arretramento delle condizioni lavorative, precarizzazione, svuotamento dei contratti collettivi nazionali - di mettere in discussione la mercificazione e la messa a profitto di ogni istante della vita sociale.

Illegalità non vuol dire ingiustizia: la circolare Salvini sugli sgomberi e il diritto all'abitare

Una circolare di Matteo Salvini ordina ai comuni e alle questure un censimento immediato degli stabili occupati e di procedere con gli sgomberi, per le soluzioni di maggior fragilità solo nella fase successiva allo sgombero si procederà a trovare una soluzione. Insomma: intanto l’ordine è di buttare per strada tutti, anche bambini, disabili, anziani, italiani e stranieri poi penseremo che farne…

La circolare dice esplicitamente che non si possono tollerare le occupazioni perché “la proprietà privata è sacra”

Oggi a Sesto San Giovanni è stato sgomberato un immobile appena occupato, con 56 famiglie e 85 bambini. L’immobile è di Alitalia che lo tiene sfitto da anni. Una volta sgomberato tornerà ad essere vuoto e in disuso. Che senso ha questo sgombero? Quale diritto si tutela?

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