Menu

Guida critica al contratto per il governo Cinque Stelle - Lega

Le pagine che seguono sono un'analisi critica e puntuale del contratto di governo tra Movimento Cinque Stelle e Lega. Come ogni contenuto de Il Corsaro si tratta di una riflessione indipendente, ma di parte. La parte di chi ha bisogno di conquistare diritti sociali e civili per una vita degna e che, in differenti contesti, prova a impegnarsi quotidianamente per farlo. Il programma di governo è di fatto realizzato mettendo insieme proposte molto differenti, in una giustapposizione di nodi programmatici anche in contraddizione tra loro. Vi sono pertanto punti ritenuti condivisibili e altri profondamente distanti dalle idee e dalla cultura politica che ci anima da anni. L'auspicio è che possa essere uno strumento utile per una riflessione critica più approfondita…

Il voto conflittuale e la democrazia agonistica: la sinistra e l'alternativa nella Terza Repubblica

Sono passati più di due mesi dalle elezioni politiche e mentre si svolgono le trattative per la formazione del preoccupante governo gialloverde, la sinistra politica è sostanzialmente sparita: afona, ripiegata stordita da un risultato che da qualunque punto di osservazione lo si guardi non può che risultare disastroso. Le posizioni di molti dirigenti politici oscillano quotidianamente a seconda dei cambi di scenario, e le proposte in campo a sinistra hanno il fiato corto e si basano su letture superficiali e inefficaci, come è ovvio che sia quando la strategia viene impostata sul solo e velleitario obiettivo di sopravvivere e difendere l’esistente. Non sappiamo ancora quando si tornerà alle urne, ma sappiamo bene che in questo quadro politico rischiamo di trovarci…

Il dilemma del “premier terzo” e la coalizione tra non-partiti, a cavallo tra Prima e Seconda Repubblica

Da giorni Movimento Cinque Stelle e Lega discutono della formazione di un governo di coalizione. I leader dei due partiti, Di Maio e Salvini, dicono di essere vicini a una convergenza sul programma di governo (ribattezzato “contratto” dai grillini) e sui giornali impazza il totonomi sul cosiddetto “premier terzo”, la figura che dovrebbe essere individuata come presidente del consiglio dalle due forze politiche. Vediamo insieme perché è così complicato trovare una figura in grado di interpretare questo ruolo, e perché, se anche fosse trovata, porterebbe a conseguenze politiche molto difficili da gestire per Salvini e Di Maio.

La prospettiva "macronista" del Pd e il nuovo bipolarismo europeo

Sandro Gozi, sottosegretario alla presidenza del consiglio, dirigente del Pd e da un paio di settimane non più deputato per volontà degli elettori della Romagna, annuncia al Foglio la sua proposta politica di renziano integralista. Ci sarebbe da fare una riflessione sul fatto che la discussione politica del centrosinistra si svolga sul giornale fondato da B. e che vede tuttora come azionista Denis Verdini, ma ora concentriamoci sul contenuto.

Il consenso del M5S, tra stato e anti-stato

La vittoria elettorale del Movimento Cinque Stelle dovrebbe interrogarci seriamente, non solo sulle scelte tattiche di breve periodo, ma sui temi di fondo degli ultimi 25 anni di Seconda Repubblica. Non basta dire "la gente ha creduto alla promessa del reddito di cittadinanza", ma piuttosto bisognerebbe chiedersi cosa c'è in quella promessa e nel consenso che raccoglie. In particolare, bisognerebbe iniziare a ragionare seriamente sull'idea di governo che viene proposta, sul rapporto tra statalismo e antistatalismo nell'elettorato di questo paese e nelle forze politiche.

Il discorso di Corbyn nella giornata internazionale per i diritti umani

Grazie Paul per la presentazione. Lasciatemi esprimere un ringraziamento speciale all’Istituto di ricerca per lo sviluppo sociale delle Nazioni Unite. Il vostro lavoro costituisce un’importante piattaforma per le voci marginalizzate che sfidano la classe politica invocando giustizia sociale, organizzandosi per raggiungere un cambiamento. Accolgo le loro richieste a nome del partito laburista britannico e durante la mia leadership metterò la giustizia sociale al centro di ogni cosa che faremo. Pertanto, vi ringrazio per avermi invitato a parlare qui, nella cornice storica del Palais Des Nations di Ginevra, una città che ha offerto rifugio ai pensatori sin dai tempi di Rosseau, che è stata il quartier generale del progetto della Società delle Nazioni, fallita prima della seconda guerra mondiale, e che…

Il buonsenso europeista del Labour può salvare la Gran Bretagna (e farà bene all'Unione Europea)

In Italia sappiamo bene come nulla sia più definitivo del provvisorio. Per questo, la mossa con cui il ministro ombra laburista per l’uscita del Regno Unito dall’UE, Keir Starmer, ha annunciato che il Labour cercherà un accordo provvisorio (ma della durata imprecisata) con la UE che garantisca il massimo della continuità (permanenza nel mercato unico e nell’unione doganale, mantenimento della libera circolazione e della giurisdizione della Corte di Giustizia europea), è molto più di un leggero aggiustamento di policy.

Le banche venete, la finanza e l'alternativa necessaria "nel nostro interesse"

Tutto è bene quel che finisce bene. Padoan rassicura: «Non c’erano alternative, nessun impatto sui saldi di finanza pubblica». Gentiloni ricorda che l’operazione è stata fatta «a favore di correntisti e risparmiatori». La Commissione Europea plaude e Carlo Messina, direttore generale di Intesa Sanpaolo, si riscopre filantropo.Il capitolo del lieto fine si intitola «liquidazione ordinata», in quelli precedenti si racconta una storia comune a tante in questi anni. 
Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info