Menu

Olimpiadi: non (solo) una questione di legalità

C'è un non detto significativo nel dibattito di questi giorni sulla candidatura romana alle Olimpiadi 2024. In molti si concentrano sulla questione della legalità e del rischio di corruzione: alcuni per dire che è impossibile organizzare le Olimpiadi a causa di questi fattori, altri per dire che tali rischi vanno affrontati e combattuti, ma non possono bloccare le scelte di una città e del Paese.

Ezio Mauro e le élite in crisi di identità

Già nel 2012, in quel passato remoto contraddistinto dalla macelleria sociale di Mario Monti e Elsa Fornero, dalle forzature istituzionali senza precedenti di Re Giorgio Napolitano, dal tramonto di Silvio Berlusconi – accelerato dalle inchieste di Repubblica, spinte peraltro oltre un feticismo voyeuristico che dovrebbe essere duramente rigettato in un Paese civile. Ebbene, già all'epoca era intuibile la direzione che Ezio Mauro stava imprimendo alla propria vita professionale, studiando da novello Eugenio Scalfari. In altri termini, l'allora direttore di Repubblica cominciava a dare libero sfogo a quel patologico narcisismo che deriva dal percepirsi come uno dei principali opinion makers del Paese. Veniva così inaugurata la “stagione” dei grandi editoriali governisti: quelli scritti con un uso del modo indicativo così abbondante…

La riforma costituzionale, JP Morgan e l'aggiustamento strutturale ai dogmi del neoliberismo

Nel dibattito di queste settimane si continua a trattare la riforma costituzionale come un fatto tecnico, astratto, di meccanismo legislativo. Da una parte la si difende in nome del taglio dei costi e delle poltrone, dall’altra la si critica in nome della difesa del parlamentarismo e dell’intoccabilità della Costituzione. Argomenti, soprattutto quelli contrari alla riforma Renzi-Boschi, assolutamente fondati e rispettabili, ma che rischiano, a mio parere, di mancare il punto centrale di questa riforma. A cosa serve questa riforma? Chi l’ha voluta, e perché? Perché nel contesto della più grande crisi economica dal dopoguerra ci si mette a modificare la composizione delle camere e i rapporti tra governo e parlamento?

Una lotta per democratizzare l'Europa, intervista a Varoufakis

“Siamo riusciti a costruire un mostro in Europa, dove l’eurozona è supremamente potente come entità, ma in nessuno ha veramente il controllo. Le istituzioni e le regole che sono state poste in essere al fine di conservare l’equilibrio politico che ha avviato l’intero progetto dell’euro paralizzano qualunque attore che ha qualcosa a che fare con la legittimazione democratica”. Pubblichiamo l’intervista a Yanis Varoufakis realizzata da Nick Buxton per il Transnational Institute (TNI).

Sinistra: 20 cose per non fare la solita cosa

1. La democrazia è quel che accade quando chi è escluso dalle scelte, chi è ai margini della società, irrompe sulla scena pubblica, conquistando spazio e potere. Oggi serve organizzare gli esclusi e tornare a irrompere nella società e nella politica. In questi tempi in cui a muoversi son soprattutto le forze della reazione, dopo uno degli autunni più freddi della nostra storia recente, in assenza di spinta dal basso e grandi movimenti che diano una proiezione del futuro, e riaprano spazi di possibilità, dobbiamo fare un balzo in avanti e organizzarci. Più che attendere che si palesi un nuovo movimento di massa capace di trasformare il senso comune e ripoliticizzare la società, più che attendere qualcosa di simile a…

Unioni civili, l’impegno dei giuristi e la lunga strada da percorrere

Si riaccendono le polemiche sulle unioni civili e si concentrano intorno alla nuova iniziativa parlamentare recentemente presentata al Senato. Discussioni che denotano come per anni sia mancata una vera partecipazione delle forze sociali e – del resto è questa la loro missione – dei giuristi militanti. Questi ultimi, che rivestono un ruolo sociale fondamentale non solo nell’ambito della tutela dei diritti, ma anche e soprattutto nelle battaglie per la conquista e l’affermazione dei cosiddetti “nuovi diritti”, devono oggi essere espressione di un impegno civile improntato alla legalità democratica e alla lotta per le libertà fondamentali.

"Detenuta" a 18 mesi nel carcere di Sollicciano

Nella sezione femminile del carcere fiorentino di Sollicciano è "detenuta" insieme alla madre una bimba di appena 18 mesi; lo hanno denunciato - subito dopo la visita natalizia di Marco Pannella, accompagnato dal cappellano Don Vincenzo Russo - i Radicali italiani, spiegando la situazione: "Firenze attende da troppi anni l'attivazione di un istituto a custodia attenuata (Icam) per madri detenute; è stata individuata la struttura, i fondi sono stati accantonati, ma tutto resta bloccato, apparentemente per motivi di natura burocratica".

Abbiamo perso molto, in morte di Armando Cossutta

Una sera di settembre, sull'altipiano di Asiago, in località Kaberlaba, un uomo di circa settant'anni si diresse al bar di un albergo. Aveva occhiali con una montatura d'altri tempi, un golf di lana pesante e una netta cadenza nel parlare che ne rivelava l'origine milanese. Era un vecchio dirigente di partito, anzi del Partito; non aveva fatto quasi altro per tutta la vita, per sua stessa ammissione. Aveva militato in tre partiti, di cui due fondati da lui.

Per favore, non parliamo più delle “quattro banche”

La colpa è dei risparmiatori che dovevano informarsi. Oppure è delle banche, che hanno piazzato titoli spazzatura. È di chi doveva vigilare, Banca d’Italia in testa. È del governo e del pasticcio del decreto salva­banche. È dell’UE e delle sue regole. Negli ultimi giorni è esploso il dibattito sul salvataggio di CariFerrara, Banca Etruria, Banca Marche e CariChieti, per cercare di individuare responsabilità e colpe.
Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info