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Claudio Riccio

Claudio Riccio

28 anni. Nato a Bari, vivo a Roma. Web designer freelance. Convintamente terrone.

Google e Facebook sono troppo grandi per essere proprietà privata

Google è - tra le entità realmente esistenti - quel che più si avvicina all'immagine che abbiamo di Dio.

Miliardi di persone sono in contatto con lui. Vede tutto. Sa tutto. Legge dentro ciascuno di noi. Conosce i nostri spostamenti in tempo reale. Sa chi incontriamo. Sa cosa scriviamo, persino quel che scriviamo e poi cancelliamo senza pubblicare o inviare. Sa quante auto ci sono davanti a noi sulla strada. Risponde a tutte le domande che miliardi di persone gli rivolgono ogni giorno.

Metà establishment, metà cittadino. Renzi: un minotauro populista

Quando la crisi avanza devi correre più veloce del baratro che si avvicina. Per questo per Matteo Renzi la politica è una rapida successione di scontri, un videogioco con più nemici da abbattere che obiettivi da raggiungere. Come in ogni videogioco siamo arrivati al livello con quello che secondo molti è il mostro finale: la lunghissima campagna referendaria che si configura come "guerra civile simulata"*.

Sinistra: 20 cose per non fare la solita cosa

1. La democrazia è quel che accade quando chi è escluso dalle scelte, chi è ai margini della società, irrompe sulla scena pubblica, conquistando spazio e potere. Oggi serve organizzare gli esclusi e tornare a irrompere nella società e nella politica. In questi tempi in cui a muoversi son soprattutto le forze della reazione, dopo uno degli autunni più freddi della nostra storia recente, in assenza di spinta dal basso e grandi movimenti che diano una proiezione del futuro, e riaprano spazi di possibilità, dobbiamo fare un balzo in avanti e organizzarci. Più che attendere che si palesi un nuovo movimento di massa capace di trasformare il senso comune e ripoliticizzare la società, più che attendere qualcosa di simile a quel che Deleuze definiva “l’irruzione del divenire” dobbiamo organizzarci per “divenire l’irruzione”.

Bertolt Brecht, la parte del torto e l'arte di perdere la ragione

Una celebre frase di Bertolt Brecht, che a sinistra è più citato di Oscar Wilde in uno stabilimento dei Baci Perugina, dice: “ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”. È utile precisare che il drammaturgo tedesco intendeva dire “ci sedemmo dalla parte degli ultimi, degli emarginati, degli sfruttati invece che da quella, assai affollata, di chi difende il potere”.

Evidentemente c'è chi ha frainteso quel verso pensando volesse dire “non accontentarti di avere ragione, passa anche tu dalla parte del torto”.

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