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"Detenuta" a 18 mesi nel carcere di Sollicciano

"Detenuta" a 18 mesi nel carcere di Sollicciano

Nella sezione femminile del carcere fiorentino di Sollicciano è "detenuta" insieme alla madre una bimba di appena 18 mesi; lo hanno denunciato - subito dopo la visita natalizia di Marco Pannella, accompagnato dal cappellano Don Vincenzo Russo - i Radicali italiani, spiegando la situazione: "Firenze attende da troppi anni l'attivazione di un istituto a custodia attenuata (Icam) per madri detenute; è stata individuata la struttura, i fondi sono stati accantonati, ma tutto resta bloccato, apparentemente per motivi di natura burocratica".

Tante le carenze della struttura denunciate, dalla mancanza di acqua calda nelle celle alla diffusa presenza di letti a castello a tre piani. Ma soprattutto, è stata rilevata anche "la presenza all'interno del carcere della Casa di Cura e Custodia (l'Opg femminile) con cinque internate". Denunciano ancora i Radicali: "Sono passati nove mesi dall'approvazione della legge 81, che dando il via al superamento degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, ha imposto la chiusura di tali istituzioni. Ciò nonostante la presenza di cinque internate evidenzia, ancora una volta, gravi carenze nell'applicazione della legge, ai limiti dell'illegalità".

A qualche giorno di distanza, l'ultimo dell'anno, molte detenute hanno firmato una lettera, consegnandola al Garante del Comune di Firenze per i diritti dei detenuti, Eros Cruccolini, in cui mettono in luce la situazione del penitenziario: "Viviamo peggio degli animali. Abbiamo celle invivibili, piene di muffa e ci piove dentro e ci tengono senza riscaldamento e senza acqua calda, la sera siamo costrette a dormire con i panni addosso perché dal freddo non riusciamo a mettere il pigiama". Quindi proseguono denunciando la presenza di ratti, la contestuale assenza di assistenza medica e addirittura la carenza di carta igienica e sapone per le mani.

"Ci hanno tolto la dignità, viviamo in un modo disumano" - concludono le detenute - "Su tutti i fronti noi abbiamo sbagliato e siamo qui per pagare, ma non con la vita, spero che vogliate prenderci in considerazione e si faccia al più presto qualcosa, vi ringraziamo per l'attenzione con la speranza che qualcuno ci prenda in considerazione".

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