Menu

Una nuova idea di agricoltura: dalla lotta al caporalato agli orti urbani

Una nuova idea di agricoltura: dalla lotta al caporalato agli orti urbani

Si svolgerà sabato 4 ottobre, presso il Parco Eco-Archeologico di Pontecagnano (SA) la presentazione del secondo Rapporto agromafie e caporalato redatto dall’Osservatorio “Placido Rizzotto” della FLAI-CGIL. L’iniziativa, promossa da Libera, Legambiente e CGIL rientra nel percorso della campagna Miseria Ladra, e avrà luogo nel suggestivo Parco Eco-Archeologico della piccola città un tempo chiamata Picentia, un parco di circa 500 m2 che ha ospitato l'antica città romana di Picentia, costruita nel 268 a.C.

La scelta di Pontecagnano come luogo per ospitare questa iniziativa non è casuale. Pontecagnano come terra di mezzo dello sfruttamento dei braccianti migranti tra l'agro-nocerino-sarnese e la Piana del Sele, un’area che ha vissuto il grande processo di deindustrializzazione e delle conseguenti mancanze di politiche di riconversione e per lo sviluppo. Una città che da terra di opportunità si trasforma in zona di degrado, abbandono e atteggiamenti illegali. Proprio poche settimane fa, infatti, la Procura di Salerno ha posto sotto sequestro un albergo situato in area litoranea in cui venivano sfruttate giovani donne immigrate e non, costrette a prostituirsi.

"Riteniamo necessario - dichiarano i promotori dell'iniziativa - rimescolare le carte praticando un modello alternativo, rispettoso dell'ambiente e della qualità dei prodotti,  dell'affermazione dei diritti di chi lavora in un percorso partecipato di riscatto e di bellezza del territorio nel solco dell'impegno civile contro le mafie". Dunque, gli organizzatori vogliono partire dalla presentazione del Rapporto Agromafie per costruire un ponte tra le politiche dell'accoglienza e le politiche per lo sviluppo, i processi di riconversione ecosostenibili e il rilancio dell'agricoltura biologica e sociale nell’ottica di un segno concreto contro le mafie.

Si legge ancora sull’evento dell’iniziativa: “è necessaria una nuova idea di agricoltura in contrapposizione all'attuale modello teso all'accumulazione di profitti e alla sovrapproduzione che distrugge il pianeta. In questo sistema da anni si incrociano interessi privati e profitti delle mafie, che hanno trovato spazio nella gestione del business nel settore agroalimentare controllandone intere filiere, procacciando manovalanza operaia a basso costo soprattutto attraverso lo sfruttamento dei migranti, realizzando cospicui profitti fuori dall'area della legalità a discapito della salute delle persone e della qualità dei prodotti.”

Una straordinaria opportunità di condivisione e discussione che vede come protagonista principale il territorio come luogo di riscatto e di nuova partecipazione.

Dopo i saluti di Anna Garofalo del Coordinamento provinciale di Libera Salerno, discuteranno di tutto questo Anselmo Botte (CGIL Salerno), Roberto Iovino (Osservatorio Placido Rizzotto – FLAI CGIL nazionale), Antonio d'Amore (referente di Libera Napoli), Carmine Spina (Circolo OcchiVerdi Legambiente Pontecagnano).

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info