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'Ci manchi Giancarlo': 28 anni fa l'omicidio di Siani

Ore 22:50, Vomero, Napoli. La collina sventrata dal cemento della speculazione edilizia è il quartiere in cui vivi. Torni a casa, anche oggi brutta giornata. Il telefono che squilla, nessuno che parla, la paura che cresce. In redazione finisci il tuo pezzo, quello sui “muschilli”, i moscerini, i corrieri della droga che a Torre Annunziata sono bambini messi per strada da famiglie di spacciatori. Ancora un altro pezzo di camorra.

Come cambia il reato di "voto di scambio": la 416 e i suoi limiti.

Martedì scorso è stata una di quelle giornate in cui verrebbe voglia di stare seduti con la faccia sulle mani e le mani sui gomiti appoggiati su un tavolo di legno a guardare dall’alto il susseguirsi degli interventi alla Camera dei Deputati. La Camera si è imbattuta sulle relazioni del Ministro e Vice-premier Alfano sul caso Ablyazov e sull’introduzione nel codice penale dell’art 416ter riguardante lo scambio elettorale politico-mafioso. In sintesi, questa nuova norma, approvata all’unanimità (con 127 astenuti) introduce il reato di scambio di voto anche nel caso in cui la contropartita sia rappresentata da qualsivoglia utilità, non necessariamente quindi da denaro. L’introduzione del nuovo articolo è stato accolto come una inimmaginabile vittoria secondo molti dentro e fuori quella…

Io Riattivo il Lavoro: consegnate le firme per la proposta di legge

Il gruppo 6GDO (Grande Distribuzione Organizzata) fu sequestrato quattro anni fa a Grigoli, un prestanome di Matteo Messina Denaro. Quarantasei supermercati nell’area vasta della Sicilia occidentale, più un grosso centro di distribuzione a Castelvetrano, città in provincia di Trapani che ha dato i natali al boss. Un sequestro eclatante, anche perché il gruppo gestiva la rete di distribuzione in Sicilia occidentale per un noto marchio internazionale, la Despar. Cosa è cambiato da quel sequestro? Che fine hanno fatto i 400 lavoratori coinvolti? Le cronache di allora si occuparono solo di riportare la notizia del sequestro, e la soddisfazione (più che condivisibile) della magistratura per aver inferto un duro colpo a quelli che erano ormai diventati i supermarket della mafia. Oggi…

Il pranzo è servito... dai boss!

Pubblichiamo un’inchiesta di Peppe Ruggiero, componente dell’Ufficio di presidenza di Libera – associazioni, numeri e nomi contro le mafie, già pubblicata nel Primo rapporto su caporalato e agromafie a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto, e nel secondo numero dei Quaderni Corsari, rivista di approfondimento autoprodotta che nasce da una costola de ilCorsaro.info, e disponibile gratuitamente online. Nel secondo numero, pubblicato a gennaio 2013, abbiamo scelto di affrontare la questione ambientale. Leggete online o scaricate gratis il secondo numero della rivista: "Pensare ecologico: i limiti del pianeta e il nostro futuro". C’è un “convitato di pietra”, imprevisto e criminale, seduto ogni giorno alla tavola di tanti italiani. Si scrive agromafie ma si legge, di volta in volta, mafia, camorra, ’ndrangheta e Sacra…

Giorgio Napolitano chiamato a deporre sul processo Borsellino quater

Giorgio Napolitano dovrà deporre in qualità di testimone nel nuovo processo sui fatti di Via D’Amelio. A prendere questa clamorosa decisione è stata la Corte d’Assise di Caltanissetta, nell’ambito della prima udienza del Borsellino quater, sì, proprio quater, nel senso che è il quarto processo che prova a fare luce sui fatti di Via D’Amelio dopo vent’anni di depistaggi, false deposizioni e proscioglimenti. Prove inquinate, a volte direttamente da Cosa Nostra, altre volte – secondo gli inquirenti – con la complicità di funzionari di Stato infedeli e corrotti. Imputati nel processo sono il boss Vittorio Tutino e Salvo Madonia, nonchè Calogero Pulci, Francesco Andriotta e Vincenzo Scarantino, i tre falsi pentiti autori del depistaggio costato l’ergastolo a sette innocenti. Il…

Viaggio tra i lavoratori “invisibili”

Originariamente pubblicato da Libera Informazione, osservatorio sull'informazione per la legalità e contro le mafie. Il reportage Chilometri di campi, coltivazioni, serre costeggiano le strade che dalla Capitale portano alle località del litorale del basso Lazio: Sabaudia, Terracina. Passando per Latina, luogo dal quale inizia il nostro viaggio alla scoperta delle condizioni di vita e lavoro dei braccianti migranti. Lungo quelle distese, abrase dal sole estivo in alcuni mesi e infreddolite dalla brezza gelida che viene da ponente, scorrono le vite, amare e affaticate, di migliaia di schiavi. Altra definizione non esiste, non sarebbe corretta. Quasi tutti indiani, proveniente dalla regione del Punjab e di religione Sikh. Arrivano in Italia in aereo, già reclutati nel loro paese d’origine, con dei permessi…
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