Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

L'antifascistismo, un'ideologia di destra

L’antifascismo può diventare uno strumento per legittimare politche reazionarie. Mentre la destra berlusconiana ha per un ventennio ignorato o mistificato il ruolo della Resistenza, il Partito Democratico può invece utilizzarla per trovare un fondamento storico alla propria azione politica. Ciò è possibile perché esso è erede del Partito che più di tutti si impegnò nella lotta clandestina e militare alla dittatura. Il nucleo fondante di questo “antifascismo di destra” è la difesa delle istituzioni, in quanto figlie di quel processo storico, e quindi dell’autorità costituita. Questo discorso arriva al punto di fare anche dell’Unione Europea un’erede della lotta per la democrazia, quando è invece noto che la Comunità Europea nacque in chiave anticomunista e, anche per quell’imprinting iniziale, continua a…

"Vola solo chi osa farlo": l'Unione degli studenti compie vent'anni

Se volessimo fare il gioco della torre e scegliere cosa salvare del ventennio politico che abbiamo alle spalle, sulla torre rimarrebbe poco, ma sicuramente resterebbe l’Unione degli Studenti. L’Unione ha compiuto vent’anni. Nata il 12 Marzo 1994 dalla volontà di unire esperienze diverse – dal nucleo fondativo che ruotava attorno alla rete “A Sinistra”, erede delle esperienze studentesche della FGCI, ai collettivi emiliani d’ispirazione sindacale, fino alle reti studentesche d’impegno civile antimafia – l’Uds prima ancora che un’organizzazione, ha rappresentato (e rappresenta tuttora!) una palestra di democrazia e partecipazione, uno strumento di emancipazione per migliaia di studenti e studentesse che l’hanno animata in questo ventennio di passioni tristi. L’Uds è riuscita a dare a migliaia di studenti e di studentesse…

L’anomala “mossa Spinelli”. Come una “lista di cittadinanza” potrebbe ricostruire la sinistra italiana

Questo articolo è stato scritto e pubblicato il 23 febbraio 2014 per Enthemata, supplemento domenicale ad Avgi, il giornale di Syriza in Grecia. Quando Barbara Spinelli, una delle più famose giornaliste italiane nonché la figlia di Altiero, padre fondatore dell’Unione Europea, ha iniziato a esprimere il suo vigoroso dissenso nei confronti delle politiche di austerity imposte dalla troika in Grecia e, in generale, nei confronti delle politiche dell’Ue, l’impatto sul dibattito pubblico italiano è stato piuttosto profondo. Un altro intellettuale mainstream sfidava il consenso pro-austerity stabilito dai maggiori partiti, appena pochi giorni dopo la pubblicazione, da parte del sociologo di impostazione socialdemocratica Luciano Gallino, di un libro intitolato Il colpo di Stato di banche e governi. L'attacco alla democrazia in…

La democrazia non è un pranzo di gala. Appunti su partecipazione e rappresentanza

articolo pubblicato sul numero 3 dei Quaderni Corsari - Partecipazione, rappresentanza, istituzioni. Attorno al senso profondo di queste tre parole deve articolarsi quella che si può definire la più importante sfida che tutti noi abbiamo davanti. Più importante della crisi economico-finanziaria e anche della questione ecologica. Una sfida che investe sia gli angoli, apparentemente familiari, dei quartieri che abitiamo, sia le vertigini che lo spazio pubblico europeo o globale potrebbe provocare.

Una proposta per costruire una campagna comune nel solco della lista Tsipras

Act! agire, costruire, trasformare. Incontriamoci a Roma il 2 marzo

L'Europa è lo spazio, fisico e culturale, in cui siamo cresciuti. Siamo la generazione di chi ha fatto l'Erasmus, di chi non ha bisogno di convertire mentalmente in lire i prezzi in euro, di chi si è trovato a lavorare per periodi brevi o lunghi dall'altra parte del continente, di chi, emigrando, ha fatto dell'Europa la sua casa. Ma siamo anche la generazione che ha visto le promesse di internazionalizzazione della formazione del processo di Bologna trasformarsi in strumenti di privatizzazione dei saperi, che ha visto il sogno di un continente senza confini affogare con i barconi nel Mediterraneo, che ha visto gli obiettivi di “piena e buona occupazione” di Lisbona ribaltati nell'epoca dell'austerity, della recessione e della disoccupazione di…

Per l'AltraEuropa: praticare la partecipazione

La sinistra italiana negli ultimi anni ha inanellato sconfitte, fallimenti e divisioni. Oggi si apre una nuova possibilità che non bisogna dare per scontata: la costruzione di processo autenticamente a sinistra, che a partire dalla lista per l'AltraEuropa ricomponga forze politiche e sociali contro l'austerità e le larghe intese.

Con Tsipras: per un'Altra Europa e una nuova sinistra

Il 2014 può essere un anno di svolta. Il governo delle piccole (ma potenti) intese sta ulteriormente impoverendo il paese, alternando il solito provincialismo fatto di inciuci, scandali e corruttele al governo tecnocratico dell’austerity. La stagione delle grandi e piccole coalizioni ha svuotato ancor di più in modo sostanziale la democrazia e le sue Istituzioni, conservando e rafforzando gli stessi assetti politici e di governance che hanno generato la crisi. Cresce in maniera preoccupante, in Italia come in altri paesi, un clima sempre più favorevole al populismo, ai nuovi nazionalismi, xenofobi e autoritari. Questo è soprattutto il frutto delle politiche degli ultimi anni, ma è anche l’esito dell’inefficacia dell’azione politica delle sinistre europee che, sul terreno del liberismo economico e…

Thatcher e Blair, Berlusconi e Renzi

Una volta domandarono a Margaret Thatcher quale fosse stato il suo più grande successo, lei rispose senza esitazione: “Il New Labour” di Tony Blair. Se oggi qualcuno domadasse a Silvio Berlusconi quale sia stato il suo più grande successo potrebbe a ragione rispondere: il PD di Matteo Renzi. La vera vittoria non è quella elettorale: vinci quando l'avversario adotta - senza più residui nè incertezze, in maniera definitiva e "innocente" - il tuo medesimo orizzonte ideologico, il tuo linguaggio, la tua idea di mondo. Non si tratta solo di una vittoria ideologica, si tratta anche di una compiuta trasformazione antropologica, che mescola istintivo neoliberismo, patologico narcisismo, maschilistico decisionismo ed una concezione orgogliosamente padronale di qualsivoglia soggetto collettivo (partito, istituzione, comunità)
Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info