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Una proposta per costruire una campagna comune nel solco della lista Tsipras

Act! agire, costruire, trasformare. Incontriamoci a Roma il 2 marzo

Act! agire, costruire, trasformare. Incontriamoci a Roma il 2 marzo

L'Europa è lo spazio, fisico e culturale, in cui siamo cresciuti. Siamo la generazione di chi ha fatto l'Erasmus, di chi non ha bisogno di convertire mentalmente in lire i prezzi in euro, di chi si è trovato a lavorare per periodi brevi o lunghi dall'altra parte del continente, di chi, emigrando, ha fatto dell'Europa la sua casa. Ma siamo anche la generazione che ha visto le promesse di internazionalizzazione della formazione del processo di Bologna trasformarsi in strumenti di privatizzazione dei saperi, che ha visto il sogno di un continente senza confini affogare con i barconi nel Mediterraneo, che ha visto gli obiettivi di “piena e buona occupazione” di Lisbona ribaltati nell'epoca dell'austerity, della recessione e della disoccupazione di massa.

Siamo la generazione precaria alla quale è stato prima promesso il futuro e poi negato il presente.

In questi anni abbiamo animato la vita civile del nostro paese in tanti modi. Siamo stati in piazza per rivendicare l'accesso ai saperi, un lavoro libero dalla precarietà, un sistema di welfare all'altezza del mondo in cui viviamo. Abbiamo dato il nostro contributo nelle scuole, nelle università, nei luoghi di lavoro. Anche se troppo spesso ci siamo scontrati con una politica chiusa, isolata, sorda alle richieste di cambiamento.

La proposta di una lista di cittadinanza politica per l'Altra Europa, collegata alla candidatura di Alexis Tsipras a Presidente della Commissione Europea alle prossime elezioni europee del 25-26 maggio, rappresenta un'occasione importante per sperimentare in un campo nuovo le pratiche di partecipazione politica dal basso che ci hanno caratterizzato in questi anni di impegno e speranza.

Costruire un'altra Europa, per noi, è necessario, per concretizzare l'orizzonte di cambiamento che sogniamo da anni, per invertire la rotta delle politiche che ci hanno portato fin qui, perché cambiare la rotta significa poter cambiare le nostre vite.

Perché questo sia possibile, c'è bisogno di noi e di tutti coloro che negli ultimi anni hanno perso l'entusiasmo dell'impegno, della partecipazione, del voto e del sostegno ad un progetto politico per cui valesse la pena spendersi. Non possiamo più restare alla finestra a guardare una politica dalla quale non ci sentiamo pienamente rappresentati.

Vogliamo costruire tutti insieme un percorso di partecipazione collettiva vera e concreta, che - a partire dalla lotta alla precarietà, dalla costruzione di un nuovo welfare universale, dall'investimento sui saperi come motore della trasformazione sociale - sappia rendere la nostra generazione protagonista del cambiamento. Quello che stiamo lanciando è un percorso aperto, che funzionerà se vivrà in decine e centinaia di laboratori, iniziative, proposte, a partire dall'esperienza quotidiana, individuale e collettiva, di ognuno di noi. Intrecciamo storie diverse e diverse esperienze, per progettare un destino comune, fatto di libertà ed uguaglianza.

Per iniziare questo percorso, proponiamo di vederci a Roma, domenica 2 marzo e di iniziare da subito un percorso di discussione e condivisione collettiva su questo cammino. Iniziamo da qui, iniziamo da noi. Iniziamo ad agire, costruire, trasformare.

collettivo Quaderni Corsari

Ultima modifica ilMartedì, 04 Marzo 2014 09:32
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