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Stop TTIP: 3 milioni di firme in Europa contro il TTIP

Dal 10 al 17 ottobre, forti dei 3 milioni di firme raccolte in tutto il continente, centinaia di migliaia di persone scenderanno in piazza per chiedere l’interruzione dei negoziati sul TTIP e gli altri accordi di libero scambio. L’obiettivo della mobilitazione internazionale è intrecciare le molteplici istanze promosse dalla società civile, costruendo un grande blocco di opinione pubblica contraria ad un sistema di commercio internazionale che mette i diritti umani e civili in secondo piano rispetto agli interessi delle grandi multinazionali e dei gruppi finanziari.

L’alternativa a Zaia? Una nuova generazione accetta la sfida

Come costruire un’alternativa al sistema Zaia in Veneto dopo il trionfo del presidente leghista alle ultime regionali? Questa la domanda a cui il 28 Giugno presso Venti di Festa, la festa di Padova 2020, lista civica cittadina, hanno dovuto rispondere sei giovani appartenenti a diverse liste civiche e partiti del, Veneto, per la prima volta riuniti assieme in un incontro pubblico organizzato da ACT Agire Costruire Trasformare - Veneto. Presenti Nicola Rampazzo portavoce di Padova 2020, Davide Quagliotto consigliere comunale di Montebelluna Nuova, Giacomo Nilandi consigliere comunale a Mogliano Veneto per Sinistra Ecologia Libertà, Mattia Donadel, consigliere comunale per Mira fuori del Comune, Carlo Cunegato consigliere comunale per TesSiamo Schio, Pietro Galiazzo assessore a Noventa Padovana per Rifondazione Comunista.

Università e ricerca in solidarietà con il popolo greco

[a translation of the letter is available in Greek and French language/ è disponibile la traduzione della lettera in greco e in francese] Un saluto alla popolazione greca tutta e, in particolar modo, alle nostre colleghe e ai nostri colleghi del mondo dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Chi vi scrive lo fa a poche centinaia di chilometri da dove vi trovate: eppure, se misurata col metro della consapevolezza e della preoccupazione per il futuro, anche questa breve distanza sembra sparire. E lo fa in giorni in cui ci ritroviamo, su quest’altra sponda del Mare Mediterraneo, a osservare con attenzione e apprensione le vicende che si susseguono nel vostro paese e intorno a esso.

Taranto, oltre il 30 Giugno: per una rottura costituente

Tante sono le valutazioni e le idee che ti travolgono a margine di una serata particolare come quella vissuta il 30 Giugno a Taranto. Un qualsiasi martedì di una sera d'estate un pezzo di città ha deciso di rimettere la propria libertà e dignità in cammino, troppo è stato l'impatto emotivo dopo l'ennesimo omicidio, questa volta dentro lo stabilimento, per non prendere parola pubblicamente.

"Io voglio restare in Alta Irpinia": un piccolo fiore nel deserto

Ogni volta che si spengono le luminarie della festa e i paesi cominciano a spopolarsi, dentro di te sai che l'estate sta finendo e che sta per arrivare il giorno dei saluti. Io quel giorno lo ricordo sempre pieno di lacrime, in macchina sulla lunga discesa che dal mio piccolo paesino dell'Alta Irpinia, Sant'Andrea di Conza, porta all'Ofantina Bis, direzione Avellino. Con il passare degli anni, le lacrime scomparivano a poco a poco, ma quel magone, quel senso di tristezza, mi accompagna ancora, ogni volta che vedo scorrere alla mia sinistra il campo sportivo e la madonnina prima dell'ultima curva. Poi, una volta superato anche il lago di Conza, penso: "tanto torno presto".

Bertolt Brecht, la parte del torto e l'arte di perdere la ragione

Una celebre frase di Bertolt Brecht, che a sinistra è più citato di Oscar Wilde in uno stabilimento dei Baci Perugina, dice: “ci sedemmo dalla parte del torto, visto che tutti gli altri posti erano occupati”. È utile precisare che il drammaturgo tedesco intendeva dire “ci sedemmo dalla parte degli ultimi, degli emarginati, degli sfruttati invece che da quella, assai affollata, di chi difende il potere”. Evidentemente c'è chi ha frainteso quel verso pensando volesse dire “non accontentarti di avere ragione, passa anche tu dalla parte del torto”.

25 Aprile: che sia di popolo e partecipato contro i rigurgiti nazionalisti e fascisti

Come studenti e studentesse di Link e Uds Roma pensiamo sia necessario esprimere cosa significhi per noi l'antifascismo e la celebrazione del 25 Aprile a settant’anni dalla Resistenza. Ogni giorno costruiamo il nostro lavoro, all'interno e all'esterno dei luoghi della formazione, a partire dai valori racchiusi nell’antifascismo. Nella nostra azione politica, nelle scuole e nelle università, interroghiamo continuamente la storia e ci nutriamo della spinta ideale che ha mosso la Resistenza traendo dalla memoria storica gli strumenti necessari all'analisi e alla riflessione critica sul presente.
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