Menu

Pisa: anche la voce antirazzista si alza a difesa del Municipio Dei Beni Comuni

Colorificio toscanoProsegue senza sosta la difesa dello spazio dell'ex-Colorificio Liberato, sede del Municipio Dei Beni Comuni e del Progetto Rebeldia, da qualche settimana sotto minaccia di sgombero da parte della proprietà, la multinazionale J-Colors.

Dopo il documento dei giuristi, l'appello nazionale dei movimenti e delle reti sociali e i tantissimi contributi di personalità importanti a difesa dello spazio, anche il mondo anti-razzista, di cui il Progetto Rebeldia è un'avanguardia ospitando nel suo cartello di associazioni realtà virtuose come Africa Insieme e Un Ponte Per..., si mobilita a difesa del Municipio Dei Beni Comuni riconoscendo agli spazi del colorificio un importante ruolo nella città di Pisa come “luogo di dialogo interculturale, di lotta al razzismo e alle discriminazioni, di promozione dei diritti di cittadinanza di migranti, profughi e rifugiati, rom e sinti”.

Il 16 febbraio è stata indetta una grande manifestazione, con concentramento ore 15 in Piazza Vittorio Emanuele, che vuole essere una rappresentanza di le voci che si sono levate a sostegno di questo percorso, dando un importante segnale alla città di Pisa sull'importanza sociale e politica che l'ex-Colorificio Liberato rappresenta in città.

Di seguito è riportato per intero l'appello e le prime firme a sostegno di questo nuovo documento.

UN APPELLO CONTRO LO SGOMBERO DEL COLORIFICIO LIBERATO, FIRMATO DAGLI ATTIVISTI ANTIRAZZISTI E DAI DIRIGENTI DELLE ORGANIZZAZIONI PER I DIRITTI UMANI.

Da alcuni mesi è attiva a Pisa un’esperienza di straordinario valore sociale. Il “Municipio dei Beni Comuni”, a cui hanno dato vita associazioni, gruppi studenteschi e attivisti locali, ha liberato una fabbrica abbandonata da anni – il Colorificio Toscano – facendone un laboratorio di discussione, di elaborazione culturale e di iniziativa civile. All’interno della struttura si discute ogni giorno di ambiente, beni comuni, diritti, nuove forme di democrazia e partecipazione dal basso.

L’ex Colorificio Liberato è diventato anche un luogo di dialogo interculturale, di lotta al razzismo e alle discriminazioni, di promozione dei diritti di cittadinanza di migranti, profughi e rifugiati, rom e sinti.

Nella struttura è aperto un sportello informativo e di tutela legale per cittadini stranieri; si tengono iniziative per i diritti delle popolazioni rom e sinte; si sperimentano forme inedite di cooperazione internazionale, in collegamento con le primavere arabe e i movimenti laici e democratici di tutto il mondo; i rifugiati dell’emergenza Nord-Africa vi hanno trovato un punto di riferimento per discutere della loro condizione. In un momento storico come questo, in cui la crisi economica sembra alimentare nuovi razzismi e nuove forme di esclusione, iniziative del genere sono preziose per rilanciare una cultura della solidarietà e dei diritti.

E’ di pochi giorni fa la notizia di un possibile sgombero dell’ex-Colorificio Liberato, a seguito dell’istanza di sequestro depositata dalla multinazionale proprietaria dell’area.

Noi, rappresentanti di organizzazioni, reti, forze sociali e media indipendenti attivi nella lotta alle discriminazioni e ai razzismi, riteniamo che questa esperienza debba essere difesa come un patrimonio di tutti e tutte, ben al di là dei confini toscani. Per questo chiediamo al Comune di Pisa e alle istituzioni locali di attivarsi affinché sia scongiurato lo sgombero, e affinché le attività dell’ex-Colorificio Liberato possano proseguire.


Attenzione: le adesioni sono a titolo personale, e non coinvolgono necessariamente le organizzazioni o le istituzioni di appartenenza.

ADESIONI:

  • Lorenzo Trucco, avvocato, presidente naz. ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione)
  • Nando Sigona, Centre on Migration Policy and Society, University of Oxford
  • Tatiana Timchenkova, Programme Coordinator, Central European University, Budapest
  • Stefania Ragusa, giornalista, direttrice di Corriere Immigrazione
  • Wahid Ghribi, resp. relazioni esterne Fronte Popolare Tunisia, ufficio italiano
  • Alessandro Margara, Garante dei detenuti Regione Toscana
  • Lorenzo Monasta, presidente naz. OsservAzione (Centro di ricerca discriminazione di rom e sinti)
  • Carla Osella, presidente AIZO (Associazione Italiana Zingari Oggi), Torino
  • Fulvio Vassallo Paleologo, docente in Diritto di asilo, Università di Palermo
  • Carlo Stasolla, presidente Ass. 21 Luglio per i diritti dei rom, Roma
  • Antonella Nonino, consigliera delegata rapporti con le comunità rom, Comune di Udine
  • Pietro Massarotto, presidente NAGA, Milano
  • Donatella De Vito, responsabile progetti rom “Casa della Carità”, Milano
  • Paolo Riva, ufficio stampa “Casa della Carità”, Milano
  • Jean-Pierre Ndayambaje, Presidente Coordinamento “Ricostruire insieme” – L’Aquila
  • Mario Alaggio, segretario provinciale ARCI L’Aquila
  • Sabrina Tosi Cambini, antropologa, Fondazione Michelucci, Firenze
  • Eva Rizzin, Osservatorio sulle discriminazioni “Articolo 3”, Mantova
  • Stefano Galieni, giornalista “Liberazione”, Roma
  • Fabrizio Casavola, direttore di “Mahalla”, sito di informazione su rom e sinti, Milano
  • Nicoletta Bardi, associazione Donne TerreMutate L’Aquila
  • Gianfranco Schiavone, presidente ICS (Italian Consortium for Solidarity), direttivo naz. ASGI
  • Giuseppe Faso, associazione Straniamenti, autore di “Lessico del Razzismo democratico”
  • Alessandra Ballerini, avvocato, blogger de “Il Fatto quotidiano”
  • Maria Immacolata Macioti, Docente Storia delle Religioni Università Sapienza di Roma
  • Marco Brazzoduro, docente Politiche Sociali Università Sapienza di Roma
  • Emilio Santoro, ass. L’AltroDiritto, docente Sociologia del diritto, Università di Firenze
  • Anna Maria Rivera, docente di Antropologia Università di Roma, blogger di Micromega
  • Marcello di Filippo, docente diritto internazionale Università di Pisa
  • Andrea Callaioli, avvocato ASGI, Pisa
  • Mercedes Frias, attivista toscana, già parlamentare della Repubblica
  • Udo C. Enwereuzor, Coordinatore FRANET Italia / COSPE
  • Lorenzo Guadagnucci, Giornalisti Contro il Razzismo, Firenze
  • Stefano Mencherini, giornalista indipendente e regista Rai
  • Edda Pando, Rete Sportelli Immigrazione Arci Milano
  • Vincenza Perilli, blogger Marginalia
  • Marco Paggi, avvocato, ASGI
  • Piero Colacicchi, fondatore di OsservAzione
  • Gianluca Nigro, Associazione Finis Terrae Salento
  • Elena Rozzi, ASGI Torino
  • Sergio Briguglio, esperto indipendente di immigrazione, Roma
  • Walter Peruzzi, direttore della rivista “Guerre&Pace”
  • Gervasio Ungolo e Bernardo Bruno, coordinatori Osservatorio Migranti Basilicata
  • Marina Veronesi, associazione Straniamenti Empolese-Valdelsa
  • Roberto Niccolai, coop. Gli Altri, coordinatore sportelli migranti Comuni prov. Pistoia
  • Barbara Beneforti, resp. Centro Anti Discriminazione provincia di Pistoia
  • Maurizio Mazzocchi, resp. prov. Lega Cooperative Pistoia
  • Federico Tasselli, presidente ARCI Pistoia
  • Luisa Soldati, ex vice Sindaco Comune S. Marcello Pistoiese
  • Nicola Solimano, Coordinatore Fondazione Michelucci, Firenze
  • Moreno Biagioni, Rete Antirazzista Firenze
  • Daniela Consoli, avvocato Firenze
  • Ernesto Rossi, presidente associazione “Apertamente”, Milano
  • Anna Brambilla, avvocato ASGI, Milano
  • Francesca Saudino, avvocato, OsservAzione Napoli
  • Andrea Anzaldi, associazione 21 Luglio, Roma
  • Katia Scannavini, MA PhD, Università Sapienza, Roma
  • Gianluca Gabrielli, dottorando in storia della scuola, Università di Macerata
  • Luigi Riccio, redattore Corriere Immigrazione
  • Maria Paola Patuelli, Comitato in Difesa della Costituzione, Ravenna
  • Enzo Morgagni, presidente associazione EDU_CARE, Comitato “Rompere il Silenzio” Ravenna”
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info