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Angelo Buonomo

Angelo Buonomo

Angelo Buonomo: lavoratore (precario) di un call center, papà, interista e anche studente. Mille condizioni. Sono nato nel 1989 a ridosso della fine del Muro di Berlino, di Tangentopoli e delle lacrime di Walter Zenga dopo i rigori con l'Argentina in Italia"90. Attivista sindacale, seguo i temi del lavoro, della partecipazione e della cooperazione. Appassionato dei film del genere bollato come B movie della commedia italiana anni "70 e "80, sono in continua battaglia con il mondo per dimostrare che quei contengono contenuti rivoluzionari. Una mia aspirazione è dimostrare scientificamente che Edwige Fenech e Pierino sono di sinistra.

Il lavoro è il terreno di scontro. Piccolo elogio del conflitto

Dopo aver usato i precari come scudi umani, o meglio ancora come teste d'ariete per spazzare via diritti e tutele, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi lancia un nuovo mantra. Da qualche giorno, infatti, il boy scout va dicendo in giro: "il lavoro non sia il terreno di scontro". L'ultima eco di questo pensiero è rimbombata nel nuovo stabilimento di Piaggio Aerospace, dove il premier sfugge alle domande dei giornalisti, cui dice "qui c'è il futuro e voi parlate di legge elettorale".

Peccato solo che ciò di cui parla Renzi sia un passato che nel frattempo è andato in giro per l'Europa e per il mondo per poi fare ritorno ridimensionato, e spacciato per 'futuro', nel nostro Paese. Questo perché il nostro Paese è stato all'avanguardia nel settore dell'aerospazio e della produzione di aerei più in generale. Ma nel tritacarne delle dismissioni pubbliche, delle privatizzazioni e dei processi di deindustrializzazione prodotti dall'assenza di politiche industriali programmate e lungimiranti c'è finito l'intero settore dell'aerospazio, che negli anni ha visto chiudere Fiat Avio, spolpare Alitalia attraverso pratiche clientelari e depotenziare Alenia mortificando le competenze e le specializzazioni di un sistema innovativo. Oltre il danno anche la beffa, perché una volta dismesso e depauperato il patrimonio di competenze ed alta tecnologia per l'aviazione civile, resta solo la produzione, proprio quella di Piaggio Aerospace, di matrice militare.

Una (quasi) lettera di un giovane papà al presidente del consiglio

È difficile scrivere l’incipit di una (quasi) lettera da indirizzare al Presidente del Consiglio. Iniziare con Egregio Dott. lo ritengo troppo formale, poi con tutte le cariche che ha Renzi si trasformerebbe in un intro di fantozziana memoria “Dott. Ing. Lup. Man. President. Natural. Prestanom. Om. Di Pagl. Gran. Test. Di Caz”; con un semplice “Caro” non mi sembra appropriato, con un saluto iniziale come buongiorno – mentre in Italia sembra essere notte fonda – sarebbe inopportuno. Per questo motivo, quella che segue è una (quasi) lettera e io entro direttamente nel merito.

Lavoro, addio ai diritti: cosa sta per accadere davvero?

La Costituzione è entrata nelle fabbriche e nelle aziende in modo dirompente, e ora rischia di uscirne in punta di piedi. Erano gli anni Sessanta e Settanta, quando i lavoratori si ribellarono all’arroganza e alla volgarità del potere, che subivano quotidianamente e, rendendosi protagonisti nel sindacato, cambiarono le sorti di questo Paese. Con l'astensione del PCI, che lo riteneva uno strumento debole, fu approvato lo Statuto dei lavoratori, legge 300 del 20 maggio 1970. Fu una rivoluzione copernicana: al centro delle fabbriche e delle aziende c'era il lavoratore, con i suoi diritti e la sua dignità. Ora, nel silenzio generale, tutto questo sta per essere spazzato via. Le lavoratrici e i lavoratori si sentono deboli e, con la loro debolezza, contribuiscono e hanno contribuito in questi anni ad alimentare la crisi del sindacato, che ha subito inerme la trasformazione del quadro politico italiano di fine anni Ottanta, quando i partiti scomparivano e l'introduzione di norme europee stava trasformando l'economia.

L'indebolimento della contrattazione che ha impoverito i lavoratori

Tagliare i salari e ridurre i contributi sociali, questa è la ricetta proposta dal Prof. Tabellini, economista ed ex rettore della Bocconi, per uscire dalla crisi e rilanciare la produttività È l'idea sempreverde di competizione a ribasso che scarica i rischi d'impresa sui lavoratori, come sottolinea Marta Fana nella sua analisi. Una ricetta fallimentare, che già in passato non ha funzionato e che produrrebbe effetti pericolosi, perché oltre all'ulteriore contrazione dei salari, la riduzione dei contributi sociali avrebbe effetti devastanti sulla previdenza, viste le proiezioni pensionistiche che già allo stato attuale abbassano notevolmente le possibilità di ricevere pensioni dignitose.

A Pontecagnano si vola? Scusate il ritardo

Spulciando il decreto Sblocca-Italia balzerà agli occhi dei cittadini della provincia di Salerno l'ennesimo atto per il rilancio dell'Aeroporto di Pontecagnano, città di ventimila abitanti sita tra Salerno e Battipaglia. Leggendo il testo, in un primo momento, si penserà "scusate il ritardo", come il titolo di un famoso film di Massimo Troisi. 

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