God save the Queen! dopo #mariagepourtous #samesexmarriage
- Scritto da Ettore Bucci
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Mercoledì 17 luglio la Regina Elisabetta II ha dato il suo assenso all’entrata in vigore della legge sui matrimoni gay, che era stata approvata in via definitiva martedì dal parlamento britannico.
La parola ai fatti. Mercoledì 17 luglio John Bercow, speaker della House of Commons (la Camera dei Comuni del Regno Unito), ha annunciato il Royal Assent, l'assenso formale della regina alla legge adottata la sera precedente dai deputati d'Oltremanica. L'assenso del sovrano è da ritenersi un potere puramente cerimoniale, in quanto l'ultima negazione è datata 11 marzo 1708. Anna, ultima sovrana della famiglia Stuart, pose il veto allo Scottish Militia Bill, la disposizione già approvata dalla House of Commons e dalla House of Lords che consentiva agli scozzesi di dotarsi di una forza di sicurezza interna. Nei secoli successivi, solo l'atto di emancipazione dei cattolici (sotto i regni di Giorgio III e Giorgio IV Hannover) e le disposizioni del 1914 sul governo dell'Irlanda (regno di Giorgio V Windsor) furono approvate dai sovrani con difficoltà. Un particolare rilevante, invece, è la composizione politica dell'assemblea: dopo le ultime elezioni generali del 2010, la maggioranza della House of Commons è formata dai conservatori (304 seggi) e dai liberal-democratici (56 seggi), che esprimono il Royal Cabinet presieduto da David Cameron. L'attuale inquilino del numero 10 di Downing Street è l'ultimo erede della storia dei Tories britannici: Benjamin Disraeli, Winston S. Churchill, Margaret Thatcher, solo per citare i più noti. L'opposizione, con alla testa il Labour Party (257 seggi) di Ed Miliband, non ha fatto mancare il proprio voto favorevole.
La rilevanza della composizione è anche legata al fatto che i conservatori britannici, fortemente sotto pressione da quella larga parte del Paese che ha ben poca intenzione di mantenere legami saldi con l'Europa, nell'Europarlamento siedono sotto le insegne dell'Alleanza dei Conservatori e dei Riformisti Europei. “Euroscettici moderati”, più a destra del Partito Popolare Europeo, di cui sono pieni titolari, oltre alla CDU di Angela Merkel e l'UMP del (fu) presidente Sarkozy, il PdL di Silvio Berlusconi e l'UdC di Pierferdinando Casini. Cardini dell'azione politica dell'AECR: salvaguardia della sovranità nazionale, libertà individuale e di mercato. Immancabilmente, “importance of the family as the bedrock of society”. La notizia, poi, sembra passare inosservata anche sui network più vicini ai conservatori: nessuna informazione sul sito ufficiale dei Tories. Diversamente dal Guardian, giornale più vicino ai progressisti, che ricorda come per l'approvazione del progetto di legge sia stato necessario il contributo dei liberal-democratici e dei laburisti contro un nutrito gruppo di “ribelli” conservatori che ha cercato sino all'ultimo di sminare la portato storica del provvedimento.
Nel dicembre 2012 si è conclusa una lunga consultazione promossa dal governo per comprendere la fattibilità dell'atto: su 228mila individui intervistati, il 53% ha dichiarato il proprio appoggio ad un simile provvedimento. Il Marriage (Same Sex Couples) Bill è stato dunque proposto ad una prima analisi della House of Lords all'inizio di giugno dal governo britannico, su proposta di Maria Miller (“Women and Equalities Minister”) e dalla baronessa Stowell of Beeston. Dopo le letture di rito, il passaggio attraverso le commissioni e la House of Commons, il testo è stato approvato nel dibattito terminato il 16 luglio. A seguito del Royal Assent, la disposizione è divenuta “Act of Parliament”. La legge prevede la possibilità per le coppie dello stesso sesso di contrarre matrimonio civile in Inghilterra e in Galles (un pari processo legislativo è in fase terminale in Scozia e sarà molto ostacolato nell'Irlanda del Nord) e la possibilità per le organizzazioni religiose di appartenenza dei coniugi di riconoscere l'unione con l'assenso del ministro del culto. Si garantisce a tutte le Chiese di non riconoscere giuridicamente l'unione. È consentita, inoltre, sia la trasformazione delle “civil partnership” in matrimonio effettivo sotto la condizione dell'assenso reciproco dei partner che il cambio di genere nel corso del matrimonio, mantenendo la relazione con tutti i crismi legali. Maria Miller, il ministro conservatore fattosi sponsor dell'iniziativa legislativa, ha indicato che la disposizione è anzitutto un modo per rendere la famiglia il perno della società britannica contemporanea, tenendo conto del rispetto dell'orientamento sessuale individuale.
Per il Primo Ministro e leader dei Conservatori David Cameron si tratta di un cambio di rotta storico. Segnaliamo che Cameron era stato uno dei principali nemici del governo laburista di Tony Blair nel momento in cui, nel 2003, il nuovo Local Government Act aveva cancellato la legge omonima del 1988 compresa la Sezione 28, ben nota al movimento LGBTQI britannico, introdotta dal governo Thatcher. Questo il testo della prescrizione: “shall not intentionally promote homosexuality or publish material with the intention of promoting homosexuality [..] promote the teaching in any maintained school of the acceptability of homosexuality as a pretended family relationship.” Il DailyMail ha fornito una lettura interessante del cambiamento di rotta e della pubblica autocritica di Cameron sulla difesa della Sezione 28, prima delle elezioni generali del 2010 in cui i conservatori diventano primo partito: “The gay vote - estimated at 2.65 million people - will be a key political battleground ahead of an election expected next May.”
Segnaliamo come, soprattutto, l'unico riferimento ai diritti civili per coppie omosessuali sancito dal programma di coalizione sottoscritto da Cameron e Nick Clegg (leader dei liberal-democratici) dopo le elezioni, era questo: “We will stop the deportation of asylum seekers who have had to leave particular countries because their sexual orientation or gender identification puts them at proven risk of imprisonment, torture or execution. We will use our relationships with other countries to push for unequivocal support for gay rightsand forUK civil partnerships to be recognised internationally.” Riconoscimento internazionale delle coppie di fatto, non certo matrimonio. Tuttavia, la fase politica e storica indica chiaramente che le prossime elezioni generali del 2015 saranno un banco di prova fondamentale per Cameron, che ha intenzione di espandere il proprio elettorato dopo la batosta subita alle ultime elezioni dei consigli comunali, in cui i Laburisti hanno scalzato i Tories con un secco 38%. Ma il dibattito entro i conservatori non è mancato: nel corso di una delle letture della House of Commons, sono stati ben 136 i deputati conservatori contrari alla legge nel nome della salvaguardia della differenza fra uomo e donna, contro un dispositivo che attenta all'unità nazionale. Ad alcuni deputato Tories si sono uniti 10 ministri del governo e gruppi estremisti come il Conservative Grassroots Group. C'è da dire, in ogni caso, che questi atti non segneranno la caduta dell'esecutivo: il dibattito sui matrimoni omosessuali ha attraversato anche la Chiesa Anglicana, che esprime 26 vescovi membri della House of Lords (la “camera alta”, che comunque non esprime un parere del tutto vincolante). La Chiesa d'Inghilterra ha ribadito che, in quanto espressione di comunità ecclesiastiche e non di partiti politici, i Lords vescovi votano secondo coscienza. Allo stesso tempo, la posizione ufficiale della Chiesa d'Inghilterra è stata di contrarietà, così come per la Chiesa Cattolica d'Inghilterra e Galles, per gli Islamici e per gli Ebrei. La comunione d'intenti fra anglicani e cattolici in difesa della concezione cristiana della famiglia è stata rafforzata dall'incontro a Roma del 14 giugno fra il nuovo arcivescovo di Canterbury Justin Welby (leader spirituale della Comunione Anglicana) con papa Francesco. “The concept of marriage as a normative place for procreation is lost. The idea of marriage as covenant is diminished. The family in its normal sense predating the state and as our base community of society is weakened.” Così Welby il 4 giugno. A pronunciarsi a favore i Quaccheri e i Cristiani Unitariani. La posizione dei Metodisti, invece, prevede un “riconoscimento informale” e non sacramentale.
Va riconosciuto al governo liberal-conservatore e Cameron la capacità di aver costruito un percorso di condivisione anzitutto nella società civile. Un percorso rapido, che ha consentito di evitare quegli eccessi di violenza presenti in Francia, dove ha invece pesato la presenza di una vasta composizione oppositiva, capace di mobilitarsi costruendo consenso in un pezzo di Paese, in risposta alla lunga campagna condotta dall'associazionismo e dalla determinazione dei socialisti, presidente Hollande in testa. Una storia diversa, dunque, sotto le insegne della destra e dei caratteri tipici della società liberale anglosassone, capace di tenere a freno le minoranze più estremiste e di saper far fronte alle istanze delle Chiese. Una “laicità di fatto” che l'UMP, il partito del centrodestra francese, ha cercato di esprimere, non riuscendo però a costruire egemonia entro lo stesso blocco di opposizione ai “mariage pour tous”. Società civile matura, forze politiche laiche e capaci di unirsi con intelligenza alle esperienze civiche: con questi sani elementi è possibile costruire un consenso ampio nel nostro Paese, attorno a queste proposte? Ormai, dovrebbe essere la nostra ora. Dopo il Civil Partnership Act del 2004, l'introduzione del matrimonio civile per gli omosessuali nella parte più cospicua del Regno Unito rende questo Paese il 15° al mondo per il riconoscimento di questo diritto di civiltà. Ergo, God save the Queen.
PER SAPERNE DI PIÙ:
i passaggi della legge sul sito del parlamento britannico
http://services.parliament.uk/bills/2013-14/marriagesamesexcouplesbill.html
http://www.parliament.uk/about/how/laws/passage-bill/lords/lrds-royal-assent/
http://www.parliament.uk/business/news/2013/june/lords-same-sex-marriage/
dichiarazioni dall'ufficio del Primo Ministro britannico
https://www.gov.uk/government/news/same-sex-marriage-becomes-law
https://www.gov.uk/government/news/equal-marriage-law-deputy-prime-ministers-response
https://www.gov.uk/government/news/marriage-same-sex-couples-bill-receives-royal-assent
breve resoconto della vicenda della “Sezione 28” e posizione di David Cameron
http://en.wikipedia.org/wiki/Section_28
http://www.guardian.co.uk/politics/2009/jul/02/david-cameron-gay-pride-apology
http://www.dailymail.co.uk/news/article-1196924/Cameron-apologises-gays-Section-28-Maggies-law-ban-promotion-homosexuality-schools-wrong-says-Tory-leader.html
programma di coalizione 2010-2015 fra conservatori e liberal-democratici
https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/83820/coalition_programme_for_government.pdf
biografia di Maria Miller, ministro conservatore sponsor della legge
https://www.gov.uk/government/people/maria-miller
ultime fasi dell'approvazione della legge
http://www.guardian.co.uk/society/2013/may/21/labour-cameron-gay-marriage-bill
http://www.guardian.co.uk/society/2013/jul/16/gay-marriage-bill-house-commons
http://www.telegraph.co.uk/news/religion/the-pope/10121060/Pope-praises-Welby-over-gay-marriage-stance.html
http://www.christianpost.com/news/anglican-head-justin-welby-says-gay-marriage-weakens-society-as-uk-debates-bill-97243/
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