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Serbia: l'esasperazione e il cacciavite

2012 Geneva Motor Show - Fiat 500LFabbrica Fiat di Kragujevac, Serbia.
Lavoratori pagati 320 euro al mese; operai che lamentano la totale mancanza di rispetto da parte dei capi italiani.
Succede che, stanchi dei soprusi ed affamati dalla paga, gli operai danneggino una trentina di 500L. Col cacciavite tracciano sulla carrozzeria scritte come: "Italiani tornate a casa" e "aumentateci lo stipendio".
Episodio/sfogo che arriva al culmine di tensioni crescenti tra azienda e tute blu.
Il sindacato, di solito benevolo verso l'azienda, stavolta alza la voce: “Quanto accaduto non si può giustificare, ma a volte in fabbrica si registra un trattamento degradante verso operai già sotto forte pressione fisica e psichica a causa dei ritmi serrati di produzione”.

Nella fabbrica lavorano 2.400 tute blu pagate in media 320 euro netti, cifre inferiori al salario medio.
Nata da una joint-venture tra il Lingotto e il governo di Belgrado, nella "Mirafiori serba", saranno prodotte quest'anno tra le 110 e le 150 mila 500L: manufatti del lavoro sfruttato di 2.400 lavoratori serbi.
Le garanzie svaniscono, la logica del profitto domina, i diritti vengono smantellati quotidianamente: ancora una volta il modello neo-liberista impone lo scempio dei diritti dei lavoratori in nome della legge del mercato.
In nome della produzione, del profitto, del denaro vengono completamente usurpati della dignità quegli uomini e quelle donne, elementi di un ingranaggio il cui meccanismo sta rallentando.
Basta infatti una ribellione, un piccolo gesto, un oggetto di uso quotidiano come il cacciavite che nasce per creare il prodotto, ma finisce per distruggerlo: le tensioni, i continui soprusi possono trasformare il cacciavite in “un’arma simbolica”, capace di distruggere il bene privato per la cui produzione il lavoratore subisce condizioni non accettabili.
Se non si vuole un inasprimento delle tensioni e delle conseguenze necessariamente negative che queste comportano, la soluzione c’è, è chiara e semplice: l’estensione delle tutele, una normativa a livello internazionale che garantisca un miglioramento delle condizioni e degli standard lavorativi e garantisca al lavoratore la dignità anche sul posto del lavoro.
Il diritto al, del, sul lavoro: in caso contrario le conseguenze sono imprevedibili, poiché la mancanza di rispetto e tutele, i soprusi, i salari inadeguati, la fame rappresentano modalità disumane che rischiano di sfociare in speculari azioni, disumane.

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