Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Bombe contro la scuola Morvillo-Falcone di Brindisi. Resistere!

brindisi scuola

Stamattina alle 8, tre ordigni sono esplosi di fronte all'istituto professionale "Giovanni Falcone e Francesca Morvillo" (il giudice Giovanni Falcone e sua moglie, uccisi dalla mafia insieme agli uomini della scorta il 23 maggio 1992 a Capaci) di Brindisi. Una studentessa, sedicenne, è morta, un'altra lotta tra la vita alla morte. La dinamica e le responsabilità sono ancora tutt'altro che chiare, ma è difficile non parlare di terrorismo. Le studentesse e gli studenti, il movimento antimafia e la società civile italiana non possono restare fermi. È l'ora della resistenza.

Andare a scuola, una mattina come un'altra, restare un po' a chiacchierare con i propri compagni, prima dell'inizio delle lezioni. E poi sentire il botto, e non esserci più. Perché la scuola ha il nome sbagliato, perché è la settimana sbagliata, perché andare è scuola è comunque pericoloso, per qualcuno. È successo stamattina a Melissa Bassi, non era mai successo, nella lunga e sanguinosa storia del terrorismo mafioso.

È presto per capire se veramente l'obiettivo fosse la Carovana della legalità promossa da Libera, che oggi farà tappa a Brindisi. Fonti locali puntano il dito su quanto è successo nelle scorse settimane nel brindisino: nella notte tra l'1 e il 2 maggio una bomba ha distrutto l'auto del presidente della locale associazione antiracket, Fabio Marini, e tra l'8 e il 9 maggio, sempre a Mesagne, 16 esponenti della Sacra Corona Unita (la criminalità organizzata pugliese) sono stati arrestati. Gli investigatori stanno quindi lavorando sulle possibili continuità tra gli attentati e di conseguenza su una reazione della mafia locale.

Non ci sono elementi, al momento, per parlare di un ritorno del terrorismo stragista mafioso, quello del 1993, quello che prendeva di mira direttamente lo stato, in un momento di debolezza, per condizionare l'evoluzione del quadro politico e rivendicare il proprio controllo violento su una parte del paese. Ma sembra difficile, in ogni caso, che il nome della scuola e il momento scelto, a 4 giorni dall'anniversario della strage di Capaci, siano coincidenze. Anche se la dinamica fosse del tutto locale e legata alle logiche del racket, colpire una scuola, uccidere dei ragazzini, scegliere i simboli della lotta contro la mafia, significa dare un segnale ben preciso.

Un segnale a cui il movimento antimafia, e in particolare le studentesse e gli studenti d'Italia, che da sempre ne costituiscono l'avanguardia, non possono non rispondere. E allora ripetiamolo, che quella scuola si chiamava  "Morvillo Falcone". Simboli della lotta alle mafie, di tutti gli uomini e le donne uccisi come danni collaterali in una guerra non dichiarata. Francesca Morvillo è stata coinvolta in una guerra che non era la sua, e da lei, come da molti altri, abbiamo imparato che quella guerra riguarda tutti, che la mafia è disposta a passare sopra tutto e per tutti pur di vincerla, che siamo tutti coinvolti. Se una società civile ancora esiste, in questo paese, è ora di dimostrarlo. Mobilitiamoci, tutti, subito. Cerchiamo di capire cos'è successo, rivendichiamo il diritto a conoscere la verità senza soluzioni di comodo, e facciamo sentire ai ragazzi e alle ragazze che siamo con loro. Che non devono avere paura ad andare a scuola la mattina, che l'istruzione per noi è una priorità che siamo disposti a proteggere in tutti i modi, che tutte le scuole d'Italia, tutte le strade e tutte le piazze, per quanto ci riguarda, si chiamano "Francesca Morvillo" e sono presidi di civiltà e di solidarietà contro la barbarie mafiosa.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 14:22
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info