Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Non c'è alcun rischio di essere commissariati, lo siamo già

Non c'è alcun rischio di essere commissariati, lo siamo già

"La BCE farà di tutto per salvare l'Euro, e credetemi, basterà". Questa è stata la discussa dichiarazione di Mario Draghi in un intervento alcuni giorni fa al Global Investment Conference di Londra. 

Maggiori elementi sulla natura di questo piano della BCE sono emersi solo alcuni giorni dopo, in un'altalena dei mercati, "tra euforia e depressione".

L'intervento della Banca Centrale Europea, deciso nonostante la contrarietà della "Buba", la Bundesbank
Tedesca, vedrà la luce da settembre. L'accordo con i Paesi del nord europa, difensori strenui del rigore passa però da un vincolo politico stringente per gli stati che si avvarranno dell'aiuto della BCE. Chi infatti sceglierà, o sarà costretto a scegliere, la strada degli aiuti per far calare lo spread, dovrà sottoscrivere un memorandum con precisi impegni da mantenere nei prossimi anni: in cambio delle risorse dei rigorosi paesi dell'Europa del Nord, i paesi del sud dovranno accettare il commissariamento della loro democrazia. E' questa la moneta di scambio.

Nel mese di settembre la Spagna ricorrerà quasi certamente a tali aiuti e Rajoy dovrà firmare il memorandum, sancendo la fine della breve storia della democrazia spagnola. A quel punto, messi però al riparo dallo spread i titoli spagnoli, l'Italia rischierà un inasprimento della speculazione e un ulteriore incremento dello spread btp-bund. A quel punto saremo vicinissimi ad un intervento della Banca Centrale Europea e alla formalizzazione di un commissariamento.

Sono in molti, anche in aree politiche molto vicine a Monti (si pensi a molti articoli del Corsera negli ultimi giorni) a guardare con preoccupazione ad una tale ipotesi, sia per gli effetti sulla democrazia che per l'evidente ipoteca che verrebbe posta sulle prossime elezioni del 2013, con ulteriori complicazioni per la tenuta del governo nella fase pre-elettorale. A questo allarme, hanno subito risposto con fermezza esponenti dello stesso governo "tecnico": da Monti, a Passera a Catricalà; la linea concordata è una e viene ripetuta con ossessiva convinzione: "nessun rischio per la democrazia, nessuna ipotesi di commissariamento, non temiamo un eventuale memorandum, si tratterebbe di sottoscrivere impegni già presi, su obiettivi già vincolati". In parole povere: non temiamo di essere commissariati, lo siamo già.

Ed effettivamente è così, e stupisce il candore e la sfacciataggine di un governo che comunica alla stampa e ai cittadini che "non c'è alternativa al montismo" e che l'agenda politica dei prossimi anni è già scritta, nelle pagine del fiscal compact, nelle "nuove" alleanze politiche, nella stretta della crisi e soprattutto della speculazione finanziaria.

Il commissariamento non sarà un problema. E' un problema, già adesso.

Ultima modifica ilMercoledì, 23 Ottobre 2013 10:04
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info