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Gabriele Mastroleo

Gabriele Mastroleo

Salentino di nascita, vive a Macerata, città delle olive ascolane. Ha attraversato per un decennio collettivi e movimenti studenteschi. Gioisamente precario, attualmente è redattore di un portale online e per sbarcare il lunario fa anche il cameriere. Si occupa di pratiche mutualistiche, di storia del cinema e di altre stronzate.

Neomutualismo e riappropriazione degli spazi, nel maceratese le realtà sociali fanno rete

Due non è il doppio ma il contrario di uno, della sua solitudine. Due è alleanza, filo doppio che non è spezzato”.Questa frase di Erri De Luca è stata scelta dalla Soms di Corridonia, in provincia di Macerata, descritta da Roberto Ciccarelli e Giuseppe Allegri come “una di quelle che hanno mantenuto il profilo dell'autonomia sociale, accompagnata dalla libera provvidenza dei soci”, per lanciare – domenica 19 gennaio – un'assemblea aperta alle realtà del territorio provinciale sui temi della partecipazione attiva, del neomutualismo, della rivalutazione, del recupero e della riappropriazione degli spazi urbani.

Carceri: quattro morti nei primi giorni del 2014

I dati dell'associazione “Ristretti Orizzonti” hanno reso noto che, nel 2013, i morti nelle carceri italiane sono stati 148, di cui 49 per suicidio: si registra dunque un calo rispetto agli anni precedenti, proprio nel periodo in cui maggiore è stata la discussione sulle criticità dei nostri penitenziari. Il 2014 si è aperto però con un boom: sono già quattro infatti le persone morte in cella, l'ultimo in ordine di tempo è l'ex militante di Prima Linea, Roberto Sandalo.

Federico, Cristian, Mario, Danilo: quanti sono i casi Perna nelle carceri italiane?

Quando leggi di Federico Perna, del suo decesso in carcere, quando la madre ti sbatte in faccia le foto del suo cadavere, ti monta una tale rabbia che non riesci nemmeno a scriverne. La “colpa” del detenuto 34enne morto a Poggioreale quasi un mese fa è quella di essere un tossico in uno Stato dove le comunità terapeutiche vengono chiuse e gli ospiti rispediti tra le mura di un carcere. Il suo destino lo accomuna a quello di casi noti, come Stefano Cucchi, e meno noti, come Marcello Lonzi, ma soprattutto di chi, ai tempi dell'umanitarismo “ad personam” del ministro Cancellieri, lo ha preceduto di appena pochi giorni nella medesima sorte.

Paesi Baschi: Lander e Aingeru assolti dall'accusa di danneggiamento

La notizia si sta diffondendo molto rapidamente in rete, proprio in questi minuti, attraverso il tam tam dei social network: Lander Fernández Arrinda e Aingeru Cardano, i due militanti baschi accusati di aver incendiato un autobus (vuoto) il 20 febbraio del 2002 a Bilbao sarebbero stati assolti dai reati a loro contestati, in particolare quello di danneggiamento e atti vandalici. Nessuna prova, nonostante i tanti tentativi messi in piedi negli anni dalla magistratura spagnola, rispetto alle accuse di una collaborazione con l'Euskadi Ta Askatasuna.

Infografica: tutti i numeri della drammatica situazione delle carceri italiane

Pubblichiamo una infografica riassuntiva di quella che è la situazione carceraria descritta da istituzioni come il DAP (Dipartimento di Amministrazione Penitenziaria) e altre organizzazioni e sindacati che operano nel mondo delle carceri, da cui si evince che ancora oggi la questione più preoccupante è l'elevato numero di detenuti in attesa di primo giudizio, appellanti e ricorrenti, equivalente al 37,85% del totale della popolazione carceraria complessiva. Questo dato sfiora il 44% se si considera la sola popolazione straniera detenuta. Un elemento che deve far riflettere soprattutto quanti proseguono nel denunciare l'elevato numero di detenuti stranieri, senza mai ricordare che in quasi un caso su due non pende su di loro alcuna condanna definitiva.

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