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Paesi Baschi: Lander e Aingeru assolti dall'accusa di danneggiamento

Lander Fernàndez Lander Fernàndez

La notizia si sta diffondendo molto rapidamente in rete, proprio in questi minuti, attraverso il tam tam dei social network: Lander Fernández Arrinda e Aingeru Cardano, i due militanti baschi accusati di aver incendiato un autobus (vuoto) il 20 febbraio del 2002 a Bilbao sarebbero stati assolti dai reati a loro contestati, in particolare quello di danneggiamento e atti vandalici. Nessuna prova, nonostante i tanti tentativi messi in piedi negli anni dalla magistratura spagnola, rispetto alle accuse di una collaborazione con l'Euskadi Ta Askatasuna.

L'arresto di uno dei due militanti baschi, Lander Fernàndez, ha rappresentato uno dei più controversi casi giudiziari italiani degli ultimi anni. in manette nel quartiere romano della Garbatella il 13 giugno 2012, successivamente messo ai domiciliari, è stato estradato alla fine di aprile di quest'anno e messo in isolamento in un carcere madrileno. Contro la richiesta di estradizione, vi sono stati, nei dieci mesi intercorsi tra l'arresto e la decisione della Cassazione di soddisfare la richiesta spagnola, numerosi appelli, tra cui quello del senatore Luigi Manconi, dell'associazione "A Buon Diritto", che da sempre sostiene le lotte dei detenuti nei penitenziari italiani.

A Manconi si sono uniti molti deputati e senatori di diversi schieramenti: Valeria Fedeli, Gennaro Migliore, Federica Daga, Sergio Lo Giudice, Stafania Pezzopane, Rosaria Capacchione, Mario Tronti, Celeste Costantino, Daniela Valentini, Giulia Sarti. La richiesta all'allora ministro della Giustizia Paola Severino era di non concedere l'estradizione “prima che [Langer] possa far valere ancora le proprie ragioni” al Tar e davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

Dopo l'arresto di Langer era nato anche il comitato "Un caso basco a Roma", che così aveva commentato l'estradizione: "Interrogazioni parlamentari, appelli e articoli di denuncia sulla stampa, dibattiti sui temi della prigionia politica e sulla tortura nei Paesi Baschi, azioni pubbliche di protesta. Tutto questo è stato fatto per denunciare il pretestuoso stato di eccezione adottato dallo Stato spagnolo contro i militanti politici baschi. Un’anomalia che lo Stato italiano ha tacitamente avallato costringendo Lander a dieci mesi di domiciliari e infine riconsegnandolo a uno Stato più volte ammonito da organismi internazionali e dall’UE per gli atroci trattamenti riservati a chi abita le sue carceri".

Oggi l'epilogo: Lander Fernàndez Arrinda e il suo compagno di lotte Aingeru Cardano sono stati assolti dall'Audiencia Nacional di Madrid. Il processo era iniziato lunedi scorso, 11 novembre. In quell'occasione, in diverse città italiane e spagnole, militanti e sostenitori della causa del popolo basco avevano organizzato diversi sit-in.

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