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Gabriele Mastroleo

Gabriele Mastroleo

Salentino di nascita, vive a Macerata, città delle olive ascolane. Ha attraversato per un decennio collettivi e movimenti studenteschi. Gioisamente precario, attualmente è redattore di un portale online e per sbarcare il lunario fa anche il cameriere. Si occupa di pratiche mutualistiche, di storia del cinema e di altre stronzate.

Carceri italiane: detenuto tunisino morto a Macomer

carceri La morte di un detenuto nordafricano deceduto nella notte tra venerdì e sabato scorsi nel carcere di Macomer, nel nuorese, ha riaperto, il dibattito sulla situazione carceraria italiana. In un'interrogazione urgente presentata dal deputato pidiellino Mauro Pili al Ministro della giustizia Paola Severino si lancia l'allarme: “Mancanza di personale e precarietà del sistema sanitario nelle carceri sono ormai una costante che sta mettendo a serio rischio l'intero sistema carcerario sardo”. 

Caso Aldrovandi: tra appelli, mostre e documentari

Federico AldrovandiNei giorni delle polemiche per il presidio organizzato dal sindacato di polizia Coisp sotto il comune di Ferrara per chiedere che agli agenti in carcere per la morte di Federico Aldrovandi siano messi ai domiciliari, Filippo Vendemmiati, giornalista d'inchiesta e autore di un libro e un film sulla tragica scomparsa del giovane, ha deciso di rendere fruibile gratuitamente a tutti la pellicola, al fine di evitare manipolazioni mediatiche come quella messa in campo, per ultimo, dall'ex ministro Giovanardi.

Lo hanno reso noto Stefano Corradino e Giuseppe Giulietti, direttore e portavoce di Articolo21, che in un comunicato scrivono:

“Allo stesso tempo Articolo 21 rinnova la richiesta alle televisioni nazionali di ritrasmettere il film dedicando una serata ai casi oscurati e ancora irrisolti di abuso di potere. Ricordiamo che il film fu trasmesso da Rai3 nel maggio del 2011, ottenendo per altro alti indici di ascolto, nonostante un giorno e un orario poco favorevoli, sabato dopo la mezzanotte". Già nei giorni scorsi, l'associazione aveva insistito, parlando di "un film non contro un’istituzione, ma a difesa dei diritti dei cittadini, per la trasparenza dello stato e per evitare che in futuro in Italia possano accadere altre morti assurde come quella di Federico. Un film importante, ed è per questo che riteniamo altrettanto importante che all’indomani della vergognosa manifestazione promossa da alcuni poliziotti a Ferrara, le emittenti televisive trasmettano il documentario di Vendemmiati".

La Roma di Alemanno: rimuovere murales per nascondere la storia?

murales antifascista scialabba

Un murale realizzato alla memoria di Roberto Scialabba, vittima dell'eversione di destra a fine anni Settanta, il primo morto ammazzato dal gruppo di fuoco di Giusva Fioravanti, una delle figure più sanguinarie della storia della Repubblica Italiana, dal 2009 definitivamente libero, può avere vita breve, se realizzato nella Roma amministrata da Gianni Alemanno. Questa la denuncia che arriva da  Sandro Medici, presidente del X Municipio e candidato a sindaco alle prossime amministrative, che attacca: “Una squadraccia dell’Ufficio comunale del decoro urbano ha cancellato nella notte il murale che il X Municipio aveva autorizzato per ricordare Roberto Scialabba, il giovane militante di Lotta continua assassinato dai Nar il 28 febbraio del 1978”. Il murale recitava, semplicemente “Ogni giorno coltiviamo voglia di libertà” ed era accompagnato da un'effige stilizzata del giovane militante ucciso dal gruppo di fuoco, nell'ultimo giorno di febbraio di 35 anni fa.

Neosquadrismo: il giorno in cui anche Napolitano aprì gli occhi

saluto romano neofascistaCon un nemmeno tanto lieve ritardo rispetto a quanto è avvenuto nell'ultimo decennio nel nostro Paese e in un'occasione strumentale come la commemorazione della Giornata della memoria delle vittime della Shoah, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha parlato nei giorni scorsi, senza usare mezzi termini, “di miserabile paccottiglia ideologica apertamente neonazista” che circolerebbe tra i giovani italiani. 

Buongiorno Presidente, quello che forse lei non sa è che noi ne siamo consapevoli da anni.

Richiedenti asilo: a due anni dall'emergenza è ancora caos

ImmigratiLo scorso 25 ottobre un nutrito gruppo di migranti assalì la Questura di Napoli, scagliandosi contro gli agenti di polizia. Il bilancio degli scontri fu di dieci agenti contusi e quattro fermi tra i migranti. La notizia ha avuto una vasta eco, ma in pochi giornali hanno provato a spiegare agli ignari lettori chi siano realmente questi migranti che avevano protestato con tanta veemenza. Nel frattempo, la protesta si è diffusa in altre parti d'Italia, così negli ultimi quindici giorni da Bologna ad Imperia, passando per Macerata, tanti sono stati i presìdi davanti alle Questure di mezza Italia.

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