Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Croazia, oggi il referendum per l'adesione all'UE

Oggi i cittadini croati sono chiamati a esprimere attraverso un referendum la loro opinione sull'ingresso della Croazia nell'Unione Europea. È la seconda volta che i croati si esprimono attraverso un referendum: il primo si svolse nel 1991 e sancì l'indipendenza della Croazia, dando il via, insieme all'omologo referendum sloveno, al disfacimento della Jugoslavia.

Ma a differenza di vent'anni fa i cittadini croati questa volta sono chiamati a esprimere la loro opinione non su una divisione, ma su una possibile unione. Se infatti, come sembrano affermare i sondaggi, che danno il Sì vincente con il 60% dei voti, il popolo croato confermerà il filoeuropeismo del Sabor (il Parlamento croato che pressoché all'unanimità è a favore dell'ingresso nell'UE), da luglio 2013 la Croazia diventerà il 28esimo Paese dell'Unione Europea. 

Uno scenario simile era assolutamente inimmaginabile solo un anno fa. Infatti, nell'ottobre del 2010, in seguito alla condanna da parte del tribunale dell'Aja del generale Ante Gotovina, colpevole di crimini di guerra compiuti durante l'operazione Tempesta con cui nel 1995 aveva riconsegnato la Slavonia (Regione croata a est di Zagabria, dove viveva una forte minoranza serba e proprio per questo rivendicata dalla Serbia durante le guerra in ex Jugoslavia) alla Croazia, gran parte del Paese scese in piazza per protestare contro la sentenza: i nazionalisti imputavano infatti la condanna di Gotovina alle macchinazioni del'UE. In diverse manifestazioni di piazza la bandiera dell'Unione Europea venne data alle fiamme e ancora oggi in molte città è possibile vedere gigantografie del generale, condannato a 27 anni di reclusione, accompagnate dalla scritta "eroe". All'epoca l'entrata nell'Unione Europea sembrava data per perduta.

Qualcosa però in quest'ultimo anno è cambiato. Sarà che nel frattempo l'ex primo ministro Ivo Sanader è stato arrestato con l'accusa di corruzione e che il suo partito euroscettico HDZ ha perso in malo modo le elezioni; sarà che la potente conferenza episcopale croata si è schierata a favore dell'ingresso nell'UE, ma improvvisamente il via libera all'entrata nell'Unione Europea sembra quasi scontato.

O forse a muovere i croati verso il filoeuropeismo è stata la presa d'atto che un Paese di 4 milioni di abitanti, con un'economia quasi fondata esclusivamente sul turismo e con alti livelli di corruzione, non sarebbe potuto rimanere in piedi a lungo. Da vicino, la Serbia guarda l'ingresso nell'Unione Europea con invidia. C'è però da scommettere che se l'UE continuerà ad esistere, tutti i Paesi che dal 1991 al 1995 in nome dell'indipendenza hanno scosso i Balcani con feroci guerre, prima o poi si ritroveranno di nuovo insieme, divisi e quindi più deboli, sotto la bandiera delle dodici stelle.

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info