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Perché chiudere Casa Pound

Caro Emanuele,

conosci la stima che nutro per te e è inutile esprimerti solidarietà per le minacce stupide che ti vengono rivolte, ma la tua tesi su Casa Pound Italia mi lascia perplesso. Permettimi di dissentire nella maniera garbata ma appassionata con cui entrambi ci impegniamo per migliorare questo paese.

Due sono gli ordini di questioni che vorrei porti. Uno sulla legalità ed uno sulla giustizia. E per concludere un passaggio sull'omofobia tanto per giocare in casa.

Credo che concordiamo entrambi nel sostenere che la Costituzione, comprese le norme transitorie, non si tocchi. E che sia un abominio spendere 11,5 milioni di euro per acquistare “de facto” a Casa Pound Italia la sede. Spesso viene sostenuta da parte di questi camerati che la 12° norma sulla ricostituzione del partito fascista sia liberticida. Io credo che non sia così. E credo che non si possano fare “deroghe” a questa disposizione. In questo serve uno sforzo di coerenza. Se si decide di essere eversivi rispetto allo stato ci si assume l'onere di essere contrastati da questo. E l'esperienza libertaria o marxista in Italia spesso lo ha fatto. Nonostante non vi sia nessuna norma costituzionale che vieti l'anarchia o il comunismo. E non mi pare che la persecuzione da parte dello stato abbia rafforzato qualche gruppo se non per un breve ed effimero momento di gloria.

Ma sai bene che tengo sempre più alla giustizia che alla legalità. Non ho problemi a sostenere e applicare la disobbedienza civile quando penso che una norma sia ingiusta, ma nel caso della 12° disposizione è evidente che stiamo parlando di altro.

Qual è l'operazione che sta dietro il concepimento di Casa Pound Italia? Una dinamica doppia: da una parte la stessa grande malattia del PCI: la necessità di accreditarsi; svuotando progressivamente di contenuti una storia feticcio dei per sostituirli con la vulgata mainstream chiamandola rinnovamento. L'altra è il marketing politico, l'eversione diventa estetica (e i contenuti cerchiobottisti) facendo un make up posticcio ad un fascismo avanguardista, con tesi revisioniste, musiche di Rino Gaetano e immagini di Che Guevara ma essendo sostanzialmente funzionali alla area destra di Alemanno che ha bisogno come il pane di riabilitare la sua storia.

É inutile dire che queste due strade portano al più a fare le scimmiette di regime di un'area che ha una forte incognita sul futuro. Ma la loro strategia per me fallimentare sul lungo periodo non mi porta a pensare che debbano morire da soli. Credo che lo stato debba comunque revocargli la sede, indagarli per apologia di fascismo e dichiarare sciolta l'organizzazione.

Perché? La loro operazione di accreditamento legittima una “storia” pericolosa e lo diviene di più in un epoca senza storia come questa. Ogni centimetro di credibilità e spazio che guadagnano è un centimetro lasciato ad un razzismo e all'omofobia. Che rimane strisciante nel dato estetico e che affiora poi, come il bubbone di una peste che di per sé è invisibile, nei fatti di Firenze.

Sanzionare il negazionismo è stato utile per evitare che professori potessero, abusando del loro ruolo di docenti, trasmettere idee malsane ai discenti. É chiaro che non si può permettere di insegnare che la Shoah non esiste. La formazione per un giovane è un punto troppo delicato.

E su questo sono certo che siamo d'accoro. Questo però dovrebbe portare all'idea di vietare quindi l'esistenza di Blocco Studentesco nelle scuole. Chiaramente chiudendo chi li foraggia.

Sull'omofobia un passaggio; sostenere che si è disposti a concedere una qualche forma di riconoscimento alle coppie omosessuali e qualche diritto, negando il matrimonio gay e l'adozione per me è omofobia. Per quanto in buona compagnia è pur sempre una posizione discriminatoria. Ma peggio è leggere (nel documento redatto in occasione dell'incontro con Paola Concia deputata PD) che sono disposti a concedere questi diritti solo ai gay che vivono con riservatezza e buon costume la propria omosessualità*. Io non solo non sono interessato a “chiedere” niente a nessuno, tantomeno a Casa Pound ma al più a conquistarmi i diritti, ma di certo fra le conquiste la visibilità e la possibilità di mettere in discussione generi e gusti, orientamenti e immaginari è una cosa a cui non rinuncio. E se loro sono contrari, si rassegnino presto. Questo però per dire che anche questa “apertura” che fanno nei confronti della comunità glbt è nient'altro che l'ennesima trovata per il percorso di accreditamento di cui sopra senza nessuna sostanziale elaborazione. Infatti il documento che citavo prima si conclude proprio sostenendo che la disposizione XII sia la matre di tutte le intolleranze. *

E il loro immaginario ultramachista del guerriero aggressivo, rasato con la barba, che fa la cinghiamattanza è tutto dire. Una valanga di machismo nauseante.

Spero in una tua risposta. In un dialogo per approfondire. E spero che la battaglia per sottrarre uno stabile da 11 milioni di euro e tutti gli altri finanziamento collaterali la faremo insieme. Anzi ne sono certo.

 Con affetto,

Filippo RIniolo

 

* "Certo, non tutti vivono tale condizione con equilibrio e buon gusto, ma questo vale anche per troppe coppie etero e comunque il buon gusto fa parte dello stile, non può certo essere imposto per legge."

**A nostro avviso oggi ci sono troppe battaglie per LE libertà delle singole categorie e non c’è quella essenziale per LA libertà contro il pensiero unico, globale e omologante che è il padre della servitù così come la norma “transitoria” sull’antifascismo in calce alla Costituzione è la madre dell’intolleranza e del pregiudizio. (conclusione del documento di CasaPound Italia su omosessualità e diritti in occasione dell'incotro con Paola Concia, deputata PD)

 

lo trovate per intero all'indirizzo : http://wordwrite.wordpress.com/2009/10/02/su-casa-pound-e-su-cosa-sta-accadendo-a-destra/

Ultima modifica ilMartedì, 22 Ottobre 2013 10:19
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