Menu

Le Iene ridono sul cadavere della scienza: Stamina e staminali

Le Iene ridono sul cadavere della scienza: Stamina e staminali

Giulio Golia, giornalista de Le Iene, si è lanciato, negli scorsi giorni, in una crociata a supporto del metodo (non è una cura) del Prof. Vannoni e del suo braccio destro, il Dot. Andolina.

Golia di scienza sa poco, e non è colpa sua. Pare che Le Iene non abbiano un consulente scientifico, e questo è già più grave. Per esercitare una par condicio pelosa non occorre essere esperti di staminali. Il Corriere, ad esempio, ha organizzato una conferenza con sostenitori e critici del metodo e della sua applicazione al di fuori delle vie regolamentate: non è corretto mettere sullo stesso piano metodi scientifici e parascientifici, ma può servire per informare.

Golia, invece, taglia e cuce gli interventi degli scienziati "avversi", accompagnandoli con la stessa mimica facciale del bullo che si beffa della ramanzina del professore, per meglio incensare i "samaritani" perseguitati ed incompresi. Condisce poi il tutto con bambini sofferenti. Offre facili speranze, che son sempre più a buon mercato della dura verità. Pasteggia a buoni sentimenti e confida che, quando si scoprirà che il metodo non era efficacie, tutti se ne siano dimenticati. Questo è il suo lavoro: alle Iene, al biscione, serve audience. E audience Giulio Golia, un “monumento” della trasmissione di Italia Uno, riesce a farne a pacchi. 

La tecnica è quella dell'estremista di maggioranza , ne abbiamo parlato in riferimento a Langone (chissà se i due colleghi si stimano?). Riassumendo, si prende un'idea inconfessabile che alberga nella pancia di una maggioranza del pubblico, maggioranza sia pur  relativa, ma rumorosa; la si amplifica in iperbole; la si indossa con orgoglio in pubblico. Poco conta che l'idea sia antidemocratica, violenta, retrograda. L'importante è offrire sponda alla maggioranza. Si conquista così l'attenzione di sostenitori, taciti o espliciti, e di critici. A un prezzo alle volte tremendo e al contempo esternalizzato su qualche malcapitato di turno.

L'idea, in questo caso, è che i professori, i tecnici, gli scienziati, hanno rotto. Hanno rotto trasversalmente, ma in particolare hanno veramente scassato i berlusconiani. E allora che si fa? Si bastonano professori, scienziati e scienza. Un caso vale l'altro, ogni scusa è buona, ogni scienziato si consideri avvisato, non si fanno prigionieri.

I commenti che a centinaia e centinaia condiscono il piatto preparato da Golia e dalle Iene sono esempio lampante della pericolosità dell'estremista di maggioranza. Se Golia si limita alle faccine, il pubblico ha già deciso: scienza e scienziati saranno i primi contro il muro, lasciate fare a loro. Gli scienziati, i professori, quelli delle università, sono ricconi venduti alle multinazionali rancorosi invidiosi disumani incompetenti. Esagero? Una piccola antologia per chi non ha lo stomaco di scorrersi le centinaia di commenti sui profili di Golia e delle Iene.

Emerito. Claudio Vascotto su Paolo Bianco, patologo direttore del centro di ricerca sulle cellule staminali del San Raffaele di Roma: "che omo STRONZO EMERITO sto Paolo Bianco". Ivano Marinoni: "[...] Emerito Pagliaccio". Fabio Leto Barone: "[...] emerito cretino" (notare il climax calante del caps lock). Stefano Giovani: "[...] burocrate [...] al soldo delle case farmaceutiche. [...] infame". Gian Luca Vincenzi: "buffone".

Punizioni Corporali. Carlo Carbone: "[...] VERGONA" (credo invochi l'utilizzo di una grossa verga onde bacchettare il perfido professore). Patrizia Martone: "vergonati" (autopunizione con vergona, di cui sopra). Mauro Annunziata: "VERGOGNA" (credo suggerisca la lettura dell'omonimo romanzo di Coetzee). In altri post si fa largo accenno a secchi di merda da lanciare sugli ingrati ricercatori che non capiscono il miracolo Vannoni.

I soldi, sterco del diavolo. Andrea Tantimonaco generalizza: "Tutto sommato i tagli alla ricerca non mi sembrano poi così dannati: a giudicare dai personaggi ai quali vanno questi fondi... [...] Dio ce ne scampi.". Besmir Hysen Balisha inquadra la situazione: "Non si può più fidare a nessuno pensano solo a fare i soldi fanno schifo scienza e scienziati". Forza Livorno la mette sulla lotta di classe: "hanno rotto i cojoni sta sapientoni....devono andare a lavorare in fabbrica". Similmente Debora Macrì ci ricorda chi paga la scienza: "la cara amatissima scienza e la paghiamo noi e distinti saluti dal basso della nostra scienza" (scopriamo così che ricercatori e professori sono esentasse).

Ma lo sdegno popolare non si limita al commento di invettiva. Pare che un branco di cittadini, i quali non si capacitano dell'opposizione di Bianco all'applicazione d'un metodo al di fuori di ogni metodologia scientifica, abbia inviato centinaia di email all'università di Roma in cui Bianco lavora per chiederne le dimissioni.

Nel mentre i ricercatori che lavorano sulle staminali (e nella scienza in generale), pagati una frazione del giornalista senza macchia Golia, quasi sempre precari, abituati a farsi le notti in laboratorio senza troppo lamentarsi, senza la fortuna di essere intervistati da Le Iene, motivati dalla volontà di contribuire con un pezzo del puzzle alla medicina, incassano gli insulti e le minacce. Grazie Golia, difensore dei forti.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 16:59
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info