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Non la pensi come il Rettore? Ti mobiliti? Stipendio sospeso

università degli studi di cataniaAncora una volta l’università di Catania si distingue per gli atteggiamenti da monarca assoluto del suo rettore. E' stato infatti  emanato un nuovo regolamento: le "linee guida comportamentali nel caso di apertura di procedimenti disciplinari" contro il personale d’ateneo. Approvato dal CdA dell'ateneo siciliano lo scorso 28 settembre 2012 si tratta di un provvedimento che mira esplicitamente a "evitare le interferenze esterne" nel corso dei procedimenti disciplinari previsti dalla riforma Gelmini .


Ma cosa sono queste interferenze esterne? Null'altro che "pubblici dibattiti, assemblee di docenti, coinvolgimento di organi istituzionali o di informazione". Per chi violerà tali divieti è prevista l’applicazione di sanzioni. L'obiettivo dichiarato sarebbe quello di evitare che polemiche sulla stampa possano "gettare discredito sull’intera istituzione universitaria", in realtà è un ulteriore elemento di controllo in una università che il rettore Recca, potente barone democristiano, ha sempre gestito in modo autoritario. 

Il Coordinamento Unico di Ateneo, da anni attivo a Catania denuncia in un proprio comunicato: "Si tratta di una pura e semplice vergogna per qualsiasi istituzione di un paese che voglia dirsi civile".

In sostanza le linee guida danno il potere al rettore e alle commissioni disciplinari di avviare un procedimento disciplinare a propria discrezione. I rischi per i trasgressori che criticheranno pubblicamente l'ateneo che li ha sanzionati sono pesanti: fino a sei mesi di sospensione dello stipendio e tutti gli effetti di legge conseguenti. "Un modo – secondo il coordinamento – per impaurire i dissidenti e scongiurare il contagioso diffondersi della libertà di parola e di espressione. Il rettore dell’Università di Catania vuole avere libertà di mettere sotto azione disciplinare chi vuole, come vuole e quando vuole".

Il coordinamento non intende cedere a tali minacce e oltre ad aver lanciato una petizione  che potete firmare qui, minaccia di adire le vie legali se gli organi di governo dell'università catanese non faranno marcia indietro.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 18:11
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