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Gabriele Mastroleo

Gabriele Mastroleo

Salentino di nascita, vive a Macerata, città delle olive ascolane. Ha attraversato per un decennio collettivi e movimenti studenteschi. Gioisamente precario, attualmente è redattore di un portale online e per sbarcare il lunario fa anche il cameriere. Si occupa di pratiche mutualistiche, di storia del cinema e di altre stronzate.

“Prison”, le rime dei detenuti trevigiani per raccontare 'la bella Italia'

 

“Si appiccica alla pelle come una medusa/un barcone che affonda mentre arriva a Lampedusa”, questa una delle rime di 'La Bella Italia', brano che apre un insolito album hip hop, “Prison”, realizzato da alcuni detenuti della casa circondariale di Treviso, i quali hanno partecipato a un laboratorio di scrittura creativa, per poi realizzare un disco, perché la passione per la musica spinge a “cantare pure in gabbia”. Quella del carcere veneto è un'esperienza collettiva, nata in luoghi di detenzione, simile ad altre che – anche negli scorsi mesi – 'Il Corsaro' ha voluto raccontare.

Il 25 aprile 'sciaradico': nuovi percorsi tra resistenza e riappropriazione degli spazi

La rivalutazione di un parco cittadino, unita ai valori dell'antifascismo e dell'antirazzismo, in territori dove nei primi anni del nuovo millennio è cresciuto il consenso nei confronti della Lega Nord, spinsero – cinque anni fa – dei giovani di Corridonia – cittadina dell'entroterra marchigiano sulla cui storia e architettura “pesa” una visita del Duce datata 1931 – a muoversi nell'organizzazione della festa del 25 aprile. La quinta edizione dell'iniziativa, che ha avuto la capacità di rinnovarsi e di non risultare mai scontata, è dedicata agli “Spazi Liberati” ed ha coinvolto – attraverso un percorso assembleare sui temi del mutualismo e della riappropriazione degli spazi urbani, lanciato da Sciarada, questo il nome dell'associazione capofila, e dalla locale Società Operaia di Mutuo Soccorso – nuove soggettività dell'intera provincia di Macerata, determinate a guardarsi intorno e a non restare ancorate all'esercizio stilistico della mera commemorazione di quei fatti del passato, senza dettare indirizzi e prospettive future.

Forze militari europee nella Repubblica Centrafricana, anche l'Italia va alla guerra?

Da circa un anno, da quando il presidente Bozizé, deposto dal gruppo armato di Séléka, venne costretto alla fuga e il potere passò quindi nelle mani di Michel Djotodia, membro di Séléka, e primo presidente musulmano in un paese a maggioranza cristiana, nella Repubblica Centrafricana è in corso una guerra civile che ha 'costretto' all'invio di una missione di peacekeeping formata da un contingente interforze di militari di altri Stati africani. A questi, vanno sommati un paio di migliaia di soldati francesi presenti nel Paese e – notizia di questi giorni – altri 800 militari provenienti da tutta Europa, compresa l'Italia.

La primavera del Cantautorato, tre nuove uscite per narrare l'esistente

Succede in Italia che un cantautore considerato fino a qualche tempo fa appartenente al cosiddetto genere 'indie', con tanto di discussione filosofica su ciò che è 'indie' e ciò che non lo è (a tal proposito rimandiamo al brano de 'Lo Stato Sociale'), si ritrovi da quasi un mese nella classifica dei dieci album più venduti. Il suo nome di battesimo è Vasco Brondi e il suo progetto artistico si chiama invece 'Le luci della centrale elettrica'. Sempre in Italia, Riccardo Sinigallia, una vita di collaborazioni (ha sdoganato nell'ordine Niccolò Fabi, Frankie Hi-Nrg e Tiromancino nel giro di pochissimi anni), tira fuori il suo più bel disco, andando a Sanremo e facendosi escludere per aver già cantato in pubblico la sua “Prima di andare via”.

Violenze nel carcere di Vicenza, denunciati 15 secondini

Il pubblico ministero di Vicenza, Alessandro Severi, ha inviato nelle scorse ore 15 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti agenti di polizia penitenziaria in servizio presso il carcere San Pio X del capoluogo di provincia veneto. Tra questi, ispettori, sovrintendenti e anche un sostituto commissario, accusati da almeno cinque detenuti che in più occasioni hanno denunciato abusi nei loro confronti. Gli accusati si difendono parlando di “circostanze prive di fondamento, fatti che non esistono”, le voci su quando accade nel penitenziario si rincorrono ormai da anni, tant'è che nel novembre 2012, al termine di un'ispezione, l'allora parlamentare radicale, Rita Bernardini, parlò esplicitamente di “carcere degli orrori”.

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