Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Turchia: curdi, giornata di arresti e di sangue

La questione dell'indipendentismo curdo continua ad impegnare la Turchia su più fronti, ben tre ad esempio in una sola giornata, quella di oggi: un fronte, doppio, è rappresentato dall'ala «metropolitana» Pkk, il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, oggetto di molte decine arresti ma anche di un'inchiesta che ha fatto esplodere un conflitto fra poteri dello Stato; c'è poi uno terzo fronte, sul terreno, in cui si continua a morire nell'ambito di una guerra a bassa intensità che prosegue a fasi alterne dal 1984. Più di 100 persone, riferiscono siti turchi, sono state arrestate nelle prime ore di oggi per sospetti legami con l'Unione delle comunità curde, il Kck, considerato un'emanazione del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Le retate sono state condotte in 30 province, con almeno 42 arresti nella sola Istanbul e raid che hanno coinvolto anche sedi sindacali ad Ankara. Nell'est del paese, dove maggioritaria è la presenza dell'etnia curda, è stato arrestato il vicesindaco di Van, la città da quasi 350 abitanti colpita dal doppio terremoto dell'autunno scorso. Gli arresti si inquadrano in una maxi inchiesta sul Kck che dal 2009 ha generato un gran numero di arresti: le stime vanno da quelle governative di 700 (però risalenti a novembre) e quelle di ambienti curdi che oscillano fra 3.500 e 5.000. L'International crisis group, a settembre, ne aveva contati 3.000 e da allora ve ne sono stati altre centinaia fra cui quelli di intellettuali, avvocati, giornalisti che avevano fatto gridare esponenti filocurdi al «genocidio politico» (destando preoccupazione anche presso il Consiglio d'Europa).

Il premier Recep Tayyip Erdogan, da ieri di nuovo convalescente a casa per una seconda laparoscopia dopo quella di novembre, ha accusato il Kck di voler creare uno stato parallelo a quello centrale. Informazioni su un'eccessiva commistione fra agenti infiltrati e terroristi emerse durante l'inchiesta sul Kck ha però anche messo un magistrato inquirente contro i vertici dei servizi segreti presenti e passati che nei giorni scorsi erano stati clamorosamente chiamati a deporre anche attraverso mandati di arresto per ora ignorati. La stampa formula le più disparate ipotesi sulle cause profonde di questa richiesta che per ora si è risolta nella rimozione del magistrato che l'aveva formulata. Oggi alcuni come Radikal e Cumhuriyet hanno pubblicato una nuova difesa dell'operato dei servizi fatta da uno dei vicepremier il quale ha denunciato che l'inchiesta ha pericolosamente fatto scoprire («bruciandoli», come si dice in gergo) 007 che stavano facendo il loro dovere, magari compiendo illegalità per conquistare la fiducia del PKK. Sulle montagne dell'est, ai confini con l'Iraq in provincia di Sirnak, sempre oggi le forze di sicurezza turche hanno ucciso dieci miliziani del Pkk in scontri appoggiati dall'aviazione in cui sono rimasti feriti due militari.

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info