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Marrakech: non c’è solo la Cop22. Docenti in piazza per l’istruzione pubblica

La Cop22 di Marrakech è stata un’ottima occasione per il regime presieduto da Mohamed VI per lavorare sull’accrescimento del proprio consenso interno e sulla propria legittimità internazionale. Il Marocco è, infatti, rappresentato in ogni zona della conferenza come uno degli esempi più virtuosi in termini di investimento nella “transizione verde” e di golvernodel fenomeno dei cambiamenti climatici da parte dei paesi “in via di sviluppo”.La presenza dei capi di Stato e di alti rappresentanti della diplomazia internazionale hanno sicuramente contribuito ad agevolare e rafforzare la legittimità della monarchia marocchina indebolendo il ruolo di denuncia della repressione, delle nefande conseguenze delle misure neo-liberiste e la mancanza di rispetto dei diritti sociali del governo marocchino che con difficoltà le opposizioni sociali esistenti…

Prima gli yacht, poi i saperi: la ricetta del governo

Nel corso degli ultimi giorni, in molte piazze d'Italia, l'ADI - Associazione dei Dottorandi e Dottori di Ricerca e la FLC CGIL hanno costruito una serie di presidi informativi per segnalare una vertenza connessa al destino dei precari della ricerca. Questi presidi, iniziati il 9 dicembre, son culminati con un appuntamento innanzi a Montecitorio, convocato per venerdì 18 dicembre. 

Buona Scuola: benvenuto referendum! Per cambiare le scuole e il paese

Benvenuto, è proprio il caso di dirlo. A chi? Al referendum contro la legge 107/15, contro La Buona Scuola della precarietà. Il 29 novembre un'affollata assemblea nazionale indetta dai comitati Lip ha definitivamente avviato il percorso per proporre al Paese un'alternativa alla scuola disegnata dall'associazione Treellle, da Confindustria e dai tecnici di Viale Trastevere. L'obiettivo è arrivare al 2017 con una proposta radicale e maggioritaria allo stesso tempo, sacrificando corporativismi e timidezze di sorta. La situazione, però, non è per nulla facile. L'anno di lotte definitivamente conclusosi il 9 ottobre, giornata di mobilitazione nazionale studentesca, ci lascia alcuni dati politici da metabolizzare.

La nuova università nascerà dal basso? Gli studenti di Link presentano la loro proposta

LINK - Coordinamento Universitario presenta in una conferenza stampa nella sala stampa della Camera dei Deputati, la Nuova Università: una proposta complessiva di ripensamento dell’Università che parte dagli studenti, ma che si mette a disposizione delle riflessioni di tutti, anche in previsione delle diverse iniziative che si terrano nei prossimi giorni e che avranno come tema l’istruzione terziaria nel nostro paese.

Chi si ferma è perduto. Un avviso dalla scuola a un sindacato troppo lento

Nelle ultime settimane le mobilitazioni promosse dalla CGIL contro il ddl sulla Buona Scuola stanno riaccendendo il dibattito sul ruolo del sindacato nell’organizzazione del conflitto sociale. Insegnanti di ruolo e precari stanno occupando le piazze di molte città da Nord a Sud chiedendo a gran voce che il governo Renzi ritiri il pessimo progetto di riforma e avvii contemporaneamente un confronto con le rappresentanze sindacali del mondo della scuola. Tuttavia, sarebbe intellettualmente disonesto nascondere che la protesta degli insegnanti rischia di diventare l’ennesima risposta corporativa di un sindacato messo alle corde da quello che fu il suo partito di riferimento.

Bari, dichiarata illegittima la sospensione del rappresentante d'istituto per l'occupazione della scuola

Riceviamo dalla Rete della Conoscenza e volentieri pubblichiamo. Dopo mesi di vertenze l’Organo di Garanzia Regionale pugliese ha dichiarato illegittima la sanzione emessa dal Liceo Salvemini di Bari ai danni del Rappresentante d’Istituto Nicolò Ceci a seguito dell’occupazione studentesca di dicembre. Gli atti di repressione adottati dal Dirigente scolastico e dal Consiglio di Classe, dalla sospensione di 8 giorni, alla denuncia e ai continui tentativi di isolamento e di terrore psicologico nei confronti di tutta la comunità studentesca oggi vengono finalmente messi in dubbio.

De Mauro: “La Buona Scuola? Da bocciare. E non chiamatela riforma…”

Tratto da micromega online. Per il noto linguista nel ddl manca un quadro complessivo di riassetto del sistema scolastico. E oltre a criticare il preside-manager, l’autonomia scolastica, il depotenziamento del collegio dei professori, nota le carenze del provvedimento: nessun intervento per riavvicinare la scuola alla Costituzione e per contrastare l’enorme piaga dell’analfabetismo di ritorno intervista a Tullio De Mauro di Giacomo Russo Spena La sua voce è pacata. Il giudizio è fermo: “Il provvedimento va ritirato”. Tullio De Mauro ragiona senza ideologismi, argomenta e analizza i dati. Illustre italianista, storico docente universitario di Linguistica alla Sapienza di Roma e, per un brevissimo periodo, ministro dell’Istruzione ha le idee chiare sulla buona scuola: “Non è una riforma, nel ddl manca un…

5 maggio, la scuola sciopera: una grande occasione per l’alternativa a Renzi Bonaparte

In questo ultimo mese nelle scuole è scoppiata la rivolta contro il Disegno di Legge 2994 del Governo Renzi in materia di istruzione, oggetto di proposta e finta consultazione online nell’autunno scorso. La “Buona Scuola” è un progetto che mette insieme quanto di peggio è stato legiferato dal 2007 in avanti: risoluzione del precariato manu militari; torsione autoritaria dell’autonomia scolastica insoluta dalla fine degli anni novanta ad oggi; ristrutturazione delle regole didattiche in funzione della progressiva riduzione della spesa pubblica.
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