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Magneti Marelli: approfittando del terremoto provano a delocalizzare

  • Scritto da  Redazione
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magneti marelli

Si è già detto molto in questi giorni di come siano stati gli operai e i lavoratori in genere a pagare il prezzo più alto dei terremoti del 20 e del 29 maggio in Emilia-Romagna. In entrambi i casi, quasi tutte le vittime sono infatti morte mentre si trovavano sul luogo di lavoro.

Ma mentre si indaga e ci si scontra sulle responsabilità legate al crollo dei capannoni industriali – chi li ha progettati e costruiti e chi ha permesso ai lavoratori di rimetterci piede dopo il primo terremoto – al dolore e alla rabbia si aggiunge la forte preoccupazione per le possibili conseguenze per il futuro dei lavoratori degli stabilimenti ancora funzionanti.

La Fiom-Cgil ha denunciato il tentativo da parte della Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat, di delocalizzare lo stabilimento di Crevalcore, evacuato ieri, approfittando degli eventi di questi giorni. Martedì, spiega infatti il segretario generale della Fiom di Bologna, Giordano Fiorani, “sono state smontate delle linee, dirette a Bari. Temiamo che allo spostamento delle linee non faccia seguito il ritorno a Crevalcore”, continua Fiorani, che aggiunge di temere anche “che l’azienda approfitti del terremoto”. La Fiom, che aveva dato la disponibilità solo allo spostamento temporaneo delle linee nello stabilimento della Magneti Marelli di Bologna, spostando i dipendenti di Crevalcore, parla di un atto “di un'inconcepibile gravità, al limite dello sciacallaggio industriale”, che approfitta “della disperazione di un'intera area, e quindi di tutti i dipendenti di Magneti Marelli, per rispondere alle esigenze produttive e commerciali senza tener conto di chi sta subendo, con violenza inaudita, la messa in discussione del proprio futuro”.

Alla fine di una giornata caratterizzata da forti tensioni ed incontri tra sindacati e azienda, e la presenza ai cancelli dello stabilimento di 150 lavoratori, nonché di Fiorani e del segretario Fiom Maurizio Landini, la Magneti Marelli ha comunicato che le linee trasferite serviranno da unità di backup in caso di nuovi eventi sismici, ma che non è in programma alcuna delocalizzazione, ma la guardia resta alta.

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