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#15now la diretta della mobilitazione nazionale studentesca

striscione corteo studenti roma striscione corteo studenti roma
Gli studenti scendono oggi in piazza in tutt'Italia con lo slogan "Stabilità per pochi, precarietà per tutti" lanciando un vero e proprio "ultimatum" al Governo per denunciare la drammatica condizione che i giovani e gli studenti vivono nel Paese, mentre si discute in Parlamento una legge di stabilità che non risolve i problemi sociali ed economici.
 
"La condizione di precarietà a cui è condannata la nostra generazione è inaccettabile - dichiara Federico Del Giudice, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza - la disoccupazione giovanile che supera il 40%, l'assenza complessiva di risorse per il diritto allo studio e le strutture, l'espulsione progressiva di migliaia di giovani dai luoghi della formazione sono facce della stessa medaglia: le politiche di austerity, che in continuità tra in Governi che negli ultimi anni si sono succeduti, affamano un continente intero. Pretendiamo che nella legge di stabilità - prosegue Del Giudice - si ragioni prima dei diritti delle persone e poi dei vincoli di bilancio imposti dall'UE, che per la prima volta quest'anno riconsegnerà le sue correzioni alla legge proprio il 15 novembre. Scendiamo in piazza perché crediamo ci sia anche un problema democratico da questo punto di vista."
 
"Non sono mancate le mobilitazioni nelle scorse settimane - dichiara Alberto Campailla, portavoce di Link - a Roma, Bologna, Torino e Pisa  gli studenti hanno occupato spazi abbandonati e i disuso che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate per i servizi e per i welfare studentensco: mense, alloggi universitari, biblioteche, semplici spazi di aggregazione sono luoghi che vengono progressivamente chiusi o dismessi per l'assenza di fondi, per i vincoli del patto di stabilità e per i tagli progressivi maturati in questi anni verso gli enti locali."
 
"Siamo in piazza per rivendicare un legge nazionale sul diritto allo studio - dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti - nel nostro paese manca da sempre, e con l'impoverimento diffuso che sta provocando la crisi è sempre più difficile potersi permettere di studiare. Una legge nazionale sul diritto allo studio è una misura immediata di dignità che il Parlamento dovrebbe adottare. Non possiamo solo fermarci alle emergenze, vogliamo un vero e proprio reddito per i soggetti in formazione che garantisca autonomia sociale e familiare come nel Nord Europa".
 
Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le mobilitazioni per il diritto allo studio da parte degli universitari. In pochi giorni, cinque strutture chiuse a causa dei pesanti tagli al diritto allo studio sono infatti state occupate dagli studenti e riaperte: il De Lollis a Roma, l'ex maternità a Bologna, Fossabanda e la residenza a Pisa e la mensa liberata a Torino.
 
 
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