Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

La pericolosa farsa ideologica del DDL sul merito

cervelli in fuga

Annunciato con grandi proclami dallo stesso Presidente del Consiglio Mario Monti è in discussione oggi il DDL sul merito. E' stato annunciato come la soluzione a molti dei problemi di un Paese gerontocratico, che penalizza i più giovani costringendoli ad emigrare.

Sono anni che viene propagandata una ideologia del merito impregnata di competizione, in nome della quale sono stati paradossalmente giustificati i tagli al diritto allo studio, figli di un assistenzialismo non più accettabile, o la riforma Gelmini, che il premier anche ieri ha elogiato come un provvedimento a favore delle giovani generazioni.

Rifiutare l’ideologia del merito non vuol dire non riconoscere le competenze e l’impegno di ciascuno, ma vuol dire, a partire dalle specificità di ciascuno rimuovere davvero gli ostacoli materiali per l’accesso ai gradi più alti della formazione e favorire la cooperazione tra gli studenti, così come tra i ricercatori.

L’Italia è un Paese con una bassissima mobilità sociale, in cui il figlio dell’avvocato lavorerà come avvocato e il figlio dell’operaio come precario sottopagato, l’Italia è il Paese in cui il figlio di un laureato ha – statistiche alla mano – molte più possibilità di raggiungere i più alti livelli di formazione. Chi sostiene ideologicamente il merito come panacea di tutti i mali afferma che la scarsa mobilità sociale è figlia di un modello di istruzione e di lavoro scarsamente competitivo e troppo assistenzialista. In realtà è l’esatto opposto.

Si pensi al diritto allo studio, tra i tagli ingenti al fondo nazionale per il diritto allo studio e il taglio dei trasferimenti dallo Stato alle regioni (competenti in materia), sono migliaia in ogni regione gli idonei non vincitori di borsa, giovani meritevoli e con redditi bassi beffati dallo Stato che riconosce la necessità della borsa di studio, l’esigibilità di un diritto, ma non eroga alcuna borsa a causa della carenza dei fondi. Si pensi alle tasse universitarie che a causa dei tagli al Fondo di finanziamento ordinario sono aumentate a dismisura, come abbiamo evidenziato in questo articolo

Verrebbe quindi naturale pensare che il ddl sul merito, al netto delle differenti idee, sia un provvedimento che interviene su tali storture e carenze, e invece sembra che si tratti di ben altro. Quel che si legge all’interno delle bozze è un insieme mal assortito di norme spot, specchietti per le allodole e interventi estremamente dannosi. Il testo potrebbe essere oggetto di notevoli modifiche fino alla sua approvazione in Consiglio dei Ministri, ma è bene che da subito si apra il dibattito e si squarci il velo di silenzio che il governo ha fatto calare sul provvedimento. Alle domande dei giornalisti sul contenuto del DDL, Monti ha risposto invitando ad avere pazienza, come se si trattasse di una piacevole sorpresa.

Invece all’interno del testo troviamo:

- l’istituzione dello “studente dell’anno”, ovvero lo studente più meritevole di ciascuna scuola che riceverà una riduzione della tassazione universitaria del 30% (laddove le tasse universitarie medie in italia sono passate dai 1.367 ai 1.637 in 4 anni), il tutto senza minimamente tenere in considerazione il reddito di tale studente e l’effettivo bisogno di una riduzione sulla contribuzione studentesca.

- l’istituzione del portfolio dello studente, con un database al quale le imprese possono attingere le informazioni su ciascuno studente del sistema formativo italiano.

- vengono fatte modifiche alla riforma Gelmini dell’università riguardanti internazionalizzazione del sistema formativo. Stupisce questa modifica, non per il contenuto, ma perché il ministro Profumo, che in passato aveva criticato alcuni aspetti della riforma, e il Partito Democratico, che a suo tempo aveva votato no, si erano affrettati a dire che, dati i tempi ristretti del mandato del governo Monti, non c’erano le condizioni per modificare la riforma universitaria, che resta inalterata nelle parti peggiori.

- verranno stanziate risorse aggiuntive premiali per le scuole che miglioreranno i propri risultati nella lotta alla dispersione scolastica. Vista la difficile situazione del sistema scolastico italiano, provato da anni di tagli, non servirebbe un sistema premiale, che rischia di penalizzare chi non ha la possibilità di intercettare altre risorse e opera su un territorio più difficile da un punto di vista sociale. Tale norma rischia, pur con obiettivi condivisibili, di aumentare ulteriormente la distanza tra scuole di serie A e di serie B

- l’accesso all’università viene subordinao al superamento di prove attitudinali e di valutazione delle competenze. Ancora una volta, invece di aumentare strutture e docenti si riducono gli studenti che possono accedere agli studi universitari.

- sarà possibile iscriversi in contemporanea a più corsi di laurea differenti tra loro

Il DDL sul merito è un ulteriore tassello nella trasformazione del sistema formativo italiano, pienamente in linea con la riforma Gelmini In particolare appare evidente l’obiettivo di rendere sempre più il sistema d’istruzione italiano uno strumento di eccellenza per pochissimi, e non una istituzione pubblica e di qualità aperta a tutti. Per altri aspetti si tratta di un semplice spot con norme inutili e che non risolvono il problema delle migliaia di giovani che lasciano il Paese ogni anno, che avrebbero bisogno di ben altro.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 18:04
Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info