Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Nome di battaglia Lia

E’ in scena fino al primo maggio, al Teatro Elfo Puccini di Milano lo spettacolo, prodotto dal Teatro della Cooperativa, “Nome di battaglia Lia” scritto e diretto da Renato Sarti. 

Lo spettacolo nato nel 2003 è diventato un grande classico del teatro di narrazione sui fatti della Resistenza milanese. Il centro dell’azione narrativa è la ricostruzione della figura della partigiana Gina Galeotti Bianchi, una donna del quartiere di Niguarda, che il 24 Aprile del 1945 fu uccisa con una raffica di mitra dai nazisti, Lia, questo il "nome di battaglia" di Gina, morì dopo anni di lotta contro il fascismo.

In quel 24 Aprile, ormai lontano, in sella alla sua bicicletta si stava recando all’ospedale di Niguarda, nonostante fosse incinta di otto mesi, per incontrare alcuni partigiani feriti, rifugiatisi nel nosocomio sotto false generalità. Nel tragitto fu uccisa a sangue freddo da un raffica di mitra proveniente da un camion di soldati tedeschi in fuga, incappati in un posto di blocco partigiano. Perché se Milano si liberò il 25 Aprile, Niguarda il 24 era già libera. La storia della partigiana Lia, è emblematica e fa scoprire l’altra resistenza, quella femminile, periferica, forse più inedita e certamente meno raccontata. La Resistenza di Lia non fu accadimento episodico, infatti nel 1943 fu stata arrestata e deferita al Tribunale Speciale per essere stata tra gli organizzatori a Milano degli scioperi del marzo contro la guerra e proprio quegli scioperi furono il segnale di inizio alla popolazione della lotta antifascista. Restò in carcere per quattro mesi, tornando libera con la caduta del fascismo il 25 luglio. Fu una colonna  dei "Gruppi di difesa della donna” dove svolse ruoli di informazione e divulgazione. Una storia semplice quella di Lia, uguale a tante, scoperta e portata a teatro con maestria, dove in quel lasso di tempo buono ad emozionarsi e perdersi, si entra nei cortili di Niguarda, nelle case di donne coraggiose, in un vulnus di ricordi fatto di quotidianità, che non ci fanno apparire questa storia e la memoria che ne scaturisce come un fatto antico, commemorativo. La scena spartana diventa ritratto dell’Italia impoverita, le biciclette si trasformano in strumenti di lotta, le inflessioni dialettali sono alfabeto e sentiero per entrare in esistente forti e fragili al tempo stesso. Sarti ha costruito uno spettacolo, mescolando il teatro di narrazione alla tradizione orale, costruendo registicamente un piccolo orologio svizzero. Le due attrici Marta Maragoni e Rossana Mola, sono di una bravura monumentale, rendendo voce, gesti e giustizia alla partigiana Lia, per tutta la vita e il piacere di recitare che propongono in scena. Fino al primo maggio, potete andare a vedere questa piccola cosa bella, che speriamo contagi molte persone. 

Teatro elfo puccini

corso buenos aires, 25

NOME DI BATTAGLIA LIA

testo e regia Renato Sarti

musiche originali Carlo Boccadoro

con Marta Marangoni, Rossana Mola, Renato Sarti

video BUZZ 2001

produzione Teatro della Cooperativa con il patrocinio di Associazione Nazionale Partigiani Italiani, Associazione Nazionale Ex Deportati, Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione Italiano, Federazione Italiana Associazioni Partigiane, Laboratorio Nazionale per la Didattica della Storia

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info