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Morire di Marzo: Viva l'Italia - Le morti di Fausto e Iaio

fausto e iaioE’ in scena per le ultime tre repliche, al Teatro Elfo Puccini di Milano lo spettacolo “Viva l’Italia – Le morti di Fausto e Iaio” di Roberto Scarpetti per la regia di Cesar Brie e vale la pena correre per andare a vederlo perché è uno spettacolo onesto, ben recitato con una scenografia essenziale, oggetti funzionali, un disegno luci che accompagna perfettamente la narrazione e crea quel sapore di amarcord che hanno gli anni ’70, una regia perfetta di Brie che fa muovere magistralmente gli attori sul palco, che agiscono con pathòs e grazia, nel testo scritto da Scarpetti che fu insignito nel 2011 della Menzione speciale Franco Quadri –Premio Riccione per il Teatro.

Un testo che rimane sulla pelle, che supera i confini generazionali, che ci racconta di quella sera del 18 Marzo del 1978 quando Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, furono freddati da otto colpi di pistola nei pressi del Centro Sociale milanese “Leoncavallo”, per la precisione in via Mancinelli, dove ad attenderli c’era un gruppo di tre persone, che dopo un breve scambio di battute esploderanno i colpi calibro 32 che lasceranno agonizzante Fausto (morirà durante il trasporto in ospedale) e Iaio che cadrà sul colpo. Una storia con molte storie dentro, a partire dalla madre di Iaio, in scena magistralmente interpretata da Alice Rendini, che non cede mai il passo alla retorica interpretativa ma dona slancio al dolore materno, un dolore diverso, di una donna semplice che non riesce a capacitarsi di come la violenza possa essere entrata in maniera incessante e le abbia portato via un figlio. Una menzione particolare va a Federico Manfredi che interpreta Fausto, una bellissima interpretazione in cui restituisce il giovane e non l’icona da venerare, così come Umberto Terruso che riempie la scena nel ruolo del killer dei due giovani, i movimenti scenici, il rapporto tra corpo e parola, appaiono perfetti. Una regia magistrale, rende indelebile uno spettacolo destinato a restare e a ricreare quello strato di memoria cancellato dagli anni che passano, perché alla fine, tra gli applausi, senti vivi sulla tua pelle i 18 anni di Fausto e Iaio, senti quel senso di lotta e di dovere, cammini per la Milano ribelle degli anni ’70, ti ripeti a memoria i nomi dei colpevoli che tutti sanno, ma che nessuno può dire, perché spesso la giustizia di questo non Paese è avara di verità, sulla pelle ti trovi l’ultima Gauloises rossa fumata da Brutto prima di essere ucciso, ti sale la rabbia mista a lacrime per quell’omicidio che ha ucciso un pezzo di generazione, per quelle trame che si legano alla loro storia, dalla Banda della Magliana, alla lotta alla droga passando per la strage di Bologna, la morte di Valerio Verbano e tutto quel miscuglio e di confini superati che hanno ucciso la nostra democrazia. Questo spettacolo fa quello che dovrebbe fare il teatro, ricostruire, riannodare i fili di una narrazione collettiva, quel senso di insieme che ci fa uscire dalla sala e pensare che c’è stata un’epoca in cui ci si chiamava “compagni”, si lottava e si amava la libertà. E spesso si moriva. 

 

 

Teatro Elfo Puccini

VIVA L'ITALIA

Le morti di Fausto e Iaio

di Roberto Scarpetti

regia di César Brie

musiche originali di Pietro Traldi

con Massimiliano Donato, Andrea Bettaglio, Alice Redini, Umberto Terruso, Federico Manfredi

luci Nando Frigerio
suono e programmazione video Giuseppe Marzoli
progetto video Boombang Design

produzione Teatro dell'Elfo
Corso  Buenos Aires,33 

prima nazionale

• Orari: mar-sab 21:00/ dom 16:00
• Durata: 90' senza intervallo
• Prezzi: Intero euro 30.50 - Martedì biglietto unico euro 20 - ridotto <25 anni - >60 anni euro 16 - gruppi scuola euro 12
• 18 marzo - 14 aprile 2013, foyer sala fassbinder, ore : apertura teatro: La mostra - Fausto e Iaio ieri e oggi

 

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