Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536
Filippo Ortona

Filippo Ortona

Nuovo governo ad Atene: trattative sui memorandum?

Il 21 giugno alle 19 il nuovo governo greco, composto da 17 ministri e guidato dal leader di Nuova Democrazia (centro-destra) Antonis Samaras, ha giurato di fronte all’arcivescovo di Atene. Si chiude così il ciclo iniziato con le elezioni del 6 maggio, che avevano lasciato il paese privo di un governo eletto. Nonostante l’opposizione di SYRIZA, i partiti pro-memorandum sono riusciti a coalizzarsi per la creazione di un “governo di unità nazionale”, come è stato definito dallo stesso Samaras, che si reggerà grazie all’appoggio di DIMAR (Sinistra Democratica, ex-scissione di SYRIZA) e del PASOK.

 

Elezioni in Grecia: vince la paura, ma la sinistra c'è

dal nostro inviato ad Atene – I risultati non lasciano scampo: Nea Demokratia, il partito di destra guidato da Antonis Samaràs, è la prima forza politica del paese con il 29,6% dei voti e 129 seggi in Parlamento. SYRIZA è seconda con il 26,8% e 71 seggi; seguono PASOK (12,28%; 33 seggi), Greci Indipendenti (7,5%; 20 seggi), Alba d’Oro (6,9%; 18 seggi), Sinistra Democratica (6,3%; 17 seggi) e KKE (4,5%; 12 seggi). Il 37,5% dei greci non si è recato alle urne (i dati sono imprecisi a causa dei registri elettorali ormai obsoleti). Rispetto alle elezioni del 6 maggio non cambia molto, a parte la flessione del KKE (che sconta un’imbarazzante strategia politica) e la stabilità di Alba d’Oro, che pur perdendo voti verso Nea Demokratia e Greci Indipendenti è riuscita a catalizzare i voti del LAOS (il partito di estrema destra tradizionale) e del PASOK. Con queste cifre, il partito di Samaràs potrebbe formare un governo pro-memorandum e chiedere la fiducia in Parlamento. Il PASOK di Evangelos Venizelos concederebbe il suo sostegno, pur avendo per ora rifiutato di entrare a farne parte organicamente senza la contemporanea inclusione di SYRIZA – eventualità scartata rapidamente da Alexis Tsipras, presidente della coalizione della sinistra radicale.

 

Elezioni greche, aggiornamenti in diretta

Si profila come un testa a testa fino all'ultimo istante la tornata elettorale odierna in grecia. Al momento sono alla pari negli exit poll Syriza, forza della sinistra che critica le politiche di austerity e vuole imprimere una svolta al paese ellenico, e Nea Dimocratia, che insieme al Pasok formava il governo di larghe intese che ha sottoscritto il memorandum con la troika.

Grecia: una vigilia all’insegna dell’incertezza

dal nostro inviato – Il 15 giugno, ad Atene, piazza Syntagma è piena di gente. Alle otto di sera, il bianco-azzurro delle bandiere greche riempie una buona porzione dello spazio che corre tra il Parlamento e il Mc Donald’s, occupato al centro da un mastodontico palco a “v”, dominato da un blu scuro. Tra pochi istanti da quei microfoni parlerà Antonis Samaras, leader del partito di centro destra Nea Demokratia e candidato premier. È l’evento di chiusura della più bizzarra campagna elettorale che la Grecia abbia mai visto. Ad attenderlo una folla la cui età media si aggira sui quarant’anni, per lo più famiglie, qualche bambino. Tanti si sono vestiti appositamente per l’occasione. La piazza che solo un anno e mezzo fa era gremita da uno dei movimenti popolari più vasti d’Europa è ora ammantata da luci da stadio, che rendono i volti patinati e abbagliano gli occhi già stremati dal sole cocente del pomeriggio. Samaras compare sul palco, accompagnato da una musica che assomiglia più a The Final Countdown che ad un inno di un partito. La massa è in visibilio, partono cori dagli angoli della piazza, si accende qualche fumogeno, petardi e tamburi scandiscono un ritmo frenetico. Il discorso di Samaras è semplice: se non volete la catastrofe, la rovina e soprattutto la miseria, votate ND. Altrimenti, scegliete pure SYRIZA.

 

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info