Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536
Filippo Ortona

Filippo Ortona

Grecia: rastrellamenti di sieropositivi e nuovi centri di espulsione

Il 6 maggio, in contemporanea col ballottaggio francese, si voterà in Grecia per il rinnovo del parlamento, in un clima di totale disinteresse nel resto d’Europa.

Eppure ad Atene si giocano in questi giorni i futuri assetti europei e la risposta della politica ai “memorandum” della BCE. La campagna elettorale, sino a pochi giorni fa, è stata incentrata sul rifiuto o l’accettazione delle misure di austerità imposte dalla trojka. E mentre i due grandi partiti, Nuova Democrazia (centrodestra) e PASOK (il partito socialista), uniti in parlamento nel sostenere il governo dei “tecnici”, cercano di sconfessare le politiche da loro perseguite nell’ultimo anno e mezzo, altre formazioni si fanno avanti in un quadro politico turbato e imprevedibile.
 

Atene Catastrojka, reportage dalla Grecia

La nave Corsara approda al Pireo per raccontare ai lettori il Moloch del nostro tempo. Sulla Grecia vigono una serie di mitologie. Nell’unico mito disponibile agli europei non greci, cioè quello dei media che raccontano la crisi greca, il paese è rappresentato lungo quattro direttrici: buco nero dell’euro; massimo sviluppo negativo della crisi finanziaria; massimo sviluppo della crisi storica della politica novecentesca; punto più alto, pericoloso e nichilista del conflitto sociale. In una frase, la Grecia è diventata lo spettro che s’aggira per l’Europa, assillando le menti di governanti e governati con la sua profonda e apparentemente irrimediabile crisi sociale. Ancor più brevemente, la Grecia è divenuta l’Argentina d’Europa.

Ad Atene abbiamo incontrato persone che da questa mitologia sono escluse; il cui racconto è molto raramente riportato nei giornali, e che appaiono solo negli scontri di piazza come figure a tratti incomprensibili, coperte da cappucci e intente a lanciare molotov. Il loro posto nella fiaba è raccontato come puro limite afono. Ma con molotov e incendi hanno poco a che fare, e tante cose da dire.

WSJ: l’austerità italiana è un pericolo per l’economia

In un breve articolo a firma di Christopher Emsden, pubblicato ieri pomeriggio (3 aprile 2012) sul Wall Street Journal, vengono avanzati seri dubbi sul successo della politica economica italiana.

  

“Le misure di austerità adottate dall’Italia stanno arrestando l’attività economica nel terzo più grande paese della zona Euro”, si legge, e “[i dati] suggeriscono che le misure si stiano rivelando controproducenti”.  Secondo il WSJ la pressione fiscale – che è stata aumentata ma allo stesso tempo squilibrata sui settori pià indifesi – sta danneggiando la ripresa economica, contraendo le possibilità di crescita.

    

“Lo scenario – che si sta sviluppando in Italia, Grecia e Spagna – potrebbe lasciare i paesi ‘problematici’ con dei debiti pubblici ancora più alti, nonostante i dolorosi sforzi per ridurli” col risultato di indebolire l’intera valuta europea.

  

Si legge nell’articolo delle dichiarazioni del prof. Salvatore Cantale (docente alla IMD Business School di Losanna) “ciò che è successo in Grecia potrebbe benissimo avvenire anche in Italia”.

Il WSJ riporta alcune dichiarazioni di Berlusconi, in inedita veste da analista economico-politico: ‘la cura dell’EU per l’Italia è la stessa che ha già portato al disastro la Grecia e sta avvicinando al medesimo destino la Spagna’.  

   

Ulteriori preoccupazioni emergono dai dati diffusi “dall’UNRAE, l’associazione dei venditori di auto stranieri, che ha dichiarato una depressione delle vendite del 21% nell’ultimo quadrimestre.” Inoltre, sempre secondo l’UNRAE, le vendite di marzo hanno raggiunto un record negativo che non si vedeva da 32 anni.

  

Continua dunque la preoccupazione per la strategia messa in campo dal governo, tutta incentrata sulle misure di austerity, ma i cui effetti - per ora - scontentano analisti e cittadini.  

quì il link all'articolo  

La nuova Europa: 'Funky Nazism' [intervista esclusiva]

nazistaViviamo nell’era dei remakes – dai supereroi sino ai romanzi, per non parlare dell’arte. Recentemente il film La Talpa (“Tinker Tailor Soldier Spy”) – remake di un remake peraltro di ottimo livello – ha conquistato le sale cinematografiche; nell’accademia dominano l’ermeneutica e la storia dei discorsi; in fisica si è ritornati a parlare di Dio. Com’era forse prevedibile, l’economia e la politica non sono affatto immuni da questo gusto duemilesco per i comebacks. Siamo dunque felici di annunciare - in esclusiva sul Corsaro.info! – il grandioso, clamoroso, eccezionale ritorno del famigerato… nazionalsocialismo! Dopo quasi un secolo di controversie storiche, lacrime e sangue, corpi decomposti e popoli sterminati, è giunta finalmente l’ora di riproporre un modello di politica economica sinceramente imperialista, fortemente razzista, convintamente populista. Ma non credete che i produttori della felice iniziativa – “European Central Bureau”, ECB – siano tanto sprovveduti da riproporre un modello vecchio e stantio, costruito sul dominio totalitario. L’ECB ha “aggiustato” e opportunamente limato i caratteri istituzionali di quel sistema, riadattandolo ai nostri tristi tempi. Per illustrarlo nei dettagli abbiamo intervistato sir Francis Hayek-Middleman, portavoce dell’ECB.

Le crisi del capitalismo democratico

Pubblichiamo qui su Il Corsaro un riassunto dell'ultimo articolo di Wolfgang Streeck (direttore del Max Planck Institute for the Study of Societies), uscito sulla New Left Review di settembre-ottobre (NLR 71/2011). Qui la versione originale.

Per Streeck la crisi economica è una “manifestazione di una tensione... nelle società capitalistiche avanzate; una tensione che che fa dell'instabilità la regola piuttosto che l'eccezione”, e che può essere compresa solo “nei termini di un'intrinseca e continua trasformazione del sistema sociale che chiamiamo capitalismo democratico”. Un sistema sociale complesso e unico nella storia, che agli occhi di Streeck è ormai entrato nell'ultima fase della sua esistenza.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info