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Bologna: Forza nuova attacca Gender Bender, festival Glbtqi

Bologna: Forza nuova attacca Gender Bender, festival Glbtqi

“Le perversioni vanno curate”. Questo riporta lo striscione che si sono trovati questa mattina davanti alla sede del Cassero a Bologna. La firma, molto leggibile, è di Forza Nuova Bologna.
In un loro comunicato spiegano come questo gesto serva per protestare contro l'iniziativa che per il decimo anno consecutivo avrà luogo nel capoluogo emiliano: il Gender Bender.

Sostengono che sia immorale per le istituzioni come la Regione Emilia Romagna, o il comune di Bologna finanziare addirittura un festival che ha come scopo quello di superare la dicotomia Uomo-donna.

Il Gender Bender proseguirà non facendosi certo intimidire aprendo i battenti proprio domani. Gender Bender, il festival delle arti visive e performative quest'anno entra nel pieno dell’adolescenza con un manifesto “scheletrico”: bacheca con un piede in mostra, tutto ossa, calcagno, tarso, metatarso e “tacco”, che accoppia lungimiranza pop e specificità analitica.

cassero forza nuova

“Evoluzione” è la parola d’ordine di quest'anno, il fil rouge che serve da traccia per il discorso, da cui partono mille deviazioni e si amplia il corollario artistico: “Un termine che invoca il cambiamento”, spiega Daniele Del Pozzo, direttore artistico, “Madre Natura che ci mostra che bisogna essere aperti alle varietà, per quanto bizzarre possano apparire, e che occorre essere pronti a diventare l’anello di congiunzione per le nuove forme con cui si manifesterà il domani”.

Otto giorni di cultura queer, che comprendono: film, spettacoli teatrali, danza e fotografia per un totale di 10 anteprime nazionali, 3 prime nazionali, un’ anteprima mondiale ed una europea, 18 lungometraggi, 15 spettacoli, 4 mostre, 7 incontri e 20 performance. Numeri che parlano da soli di quanto questo festival sia ormai punto di rifeirmento.

Ecco qualche nome da non perdere: Yasmeen Godder , giovane coreografa israeliana che indaga con lo spettacolo Storm End Come gli stereotipi del maschile e del femminile; l’artista bulgaro Ivo Dimchev con I-ON; Les invisibles.

Direttamente dall’ultima Cannes il documentario di Sebastien Lifshitz, in cui si racconta di uomini e donne over 70 con i loro amori e la loro sessualità con le profonde trasformazioni che hanno cambiato la Francia e l’Occidente dal dopoguerra ad oggi; Meet the Fokkens, di Rob Schroder e Gabrielle Provaas, sulle due prostitute del quartiere a luci rosse di Amsterdam che si sono liberate dei loro protettori e hanno fondato un sindacato informale per la categoria; Emma Dante e l’Operetta burlesca Studio n. 1; la riflessione in cinema sui luoghi comuni legati all’omofobia con Abbiamo un problema, il film del collettivo Canecapovolto.

Sembra proprio che Forza nuova con le sue intimidazioni non sia in grado di fermare una grande stagione di cultura queer che anche quest'anno sarà protagonista del Gender Bender.

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 23:52
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