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Roma dice no al biocidio, blitz nella sede del commissario ai rifiuti

Gli attivisti della campagna Stop Biocidio Lazio con un flash mob davanti all'ufficio del commissario straordinario ai rifiuti hanno ribadito il rifiuto di un modello corrotto e pericoloso nella gestione del ciclo dei rifiuti, un modello che ha portato all'avvelenamento delle nostre terre e al dramma del biocidio. Gli attivisti hanno aperto uno striscione con su scritto "gestione emergenziale? ci rifiutiamo" e lanciato sacchetti immondizia nell'atrio del palazzo del commissario. Ci sono stati alcuni momenti di tensione quando i poliziotti hanno strattonato alcuni degli attivisti e preso i loro documenti. 8 persone sono state identificate

Il 16 novembre anche da Roma partiranno autobus per la manifestazione #fiumeinpiena di Napoli. 

#15now la diretta della mobilitazione nazionale studentesca

Gli studenti scendono oggi in piazza in tutt'Italia con lo slogan "Stabilità per pochi, precarietà per tutti" lanciando un vero e proprio "ultimatum" al Governo per denunciare la drammatica condizione che i giovani e gli studenti vivono nel Paese, mentre si discute in Parlamento una legge di stabilità che non risolve i problemi sociali ed economici.
 
"La condizione di precarietà a cui è condannata la nostra generazione è inaccettabile - dichiara Federico Del Giudice, portavoce nazionale della Rete della Conoscenza - la disoccupazione giovanile che supera il 40%, l'assenza complessiva di risorse per il diritto allo studio e le strutture, l'espulsione progressiva di migliaia di giovani dai luoghi della formazione sono facce della stessa medaglia: le politiche di austerity, che in continuità tra in Governi che negli ultimi anni si sono succeduti, affamano un continente intero. Pretendiamo che nella legge di stabilità - prosegue Del Giudice - si ragioni prima dei diritti delle persone e poi dei vincoli di bilancio imposti dall'UE, che per la prima volta quest'anno riconsegnerà le sue correzioni alla legge proprio il 15 novembre. Scendiamo in piazza perché crediamo ci sia anche un problema democratico da questo punto di vista."
 
"Non sono mancate le mobilitazioni nelle scorse settimane - dichiara Alberto Campailla, portavoce di Link - a Roma, Bologna, Torino e Pisa  gli studenti hanno occupato spazi abbandonati e i disuso che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate per i servizi e per i welfare studentensco: mense, alloggi universitari, biblioteche, semplici spazi di aggregazione sono luoghi che vengono progressivamente chiusi o dismessi per l'assenza di fondi, per i vincoli del patto di stabilità e per i tagli progressivi maturati in questi anni verso gli enti locali."
 
"Siamo in piazza per rivendicare un legge nazionale sul diritto allo studio - dichiara Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell'Unione degli Studenti - nel nostro paese manca da sempre, e con l'impoverimento diffuso che sta provocando la crisi è sempre più difficile potersi permettere di studiare. Una legge nazionale sul diritto allo studio è una misura immediata di dignità che il Parlamento dovrebbe adottare. Non possiamo solo fermarci alle emergenze, vogliamo un vero e proprio reddito per i soggetti in formazione che garantisca autonomia sociale e familiare come nel Nord Europa".
 
Negli ultimi giorni si sono moltiplicate le mobilitazioni per il diritto allo studio da parte degli universitari. In pochi giorni, cinque strutture chiuse a causa dei pesanti tagli al diritto allo studio sono infatti state occupate dagli studenti e riaperte: il De Lollis a Roma, l'ex maternità a Bologna, Fossabanda e la residenza a Pisa e la mensa liberata a Torino.
 
 

16 novembre: i fiumi in piena delle comunità che resistono

Si preannuncia una due giorni molto intensa per i movimenti italiani. Il 15 novembre gli studenti scenderanno in piazza in tutt'Italia contro la legge di stabilità e le politiche del governo delle larghe intese. Il giorno dopo, il 16 novembre, cortei legati a lotte territoriali si svolgeranno in tutta la penisola: in Val di Susa contro l'avvio dei lavori della Tav, a Pisa per riprendere il Colorificio e ripensare la proprietà privata, a Napoli un fiume in piena invaderà le strade contro il biocidio, a Gradisca si scenderà in piazza contro il CIE e per i diritti dei migranti, a Reggio Calabria per la ricostruzione del museo dello strumento musicale distrutto da un incendio.

I comitati e le reti che promuovono i cortei della Valle, della Campania, di Pisa e di Gradisca hanno realizzato questo documento comune per collegare tra loro le lotte territoriali delle comunità che resistono in una grande unica lotta.

Diritto allo studio in Puglia: la crisi mette a rischio le vittorie degli studenti

Il movimento studentesco pugliese nel 2012 portava la Regione Puglia a triplicare i finanziamenti sul diritto allo studio universitario, segnando la discontinuità storica della bassa copertura delle borse di studio. Dalla media storica del 55 % alla copertura del 94 % nell'a.a. 2012/2013. Questo 11 Ottobre, le studentesse e gli studenti pugliesi, in 11 piazze, sono ritornati a chiedere investimenti sui propri studi, e l'eliminazione della figura dell'idoneo non beneficiario. Purtroppo però, nonostante la Regione Puglia abbia confermato il proprio impegno di spesa, investendo 7,6 mln, l'acuirsi della crisi e la mancanza di una proposta programmatica da parte del governo centrale, rischiano di rendere questa una "Vittoria di Pirro". Pubblichiamo di seguito un contributo della Rete della Conoscenza Puglia.

Wikileaks svela la bozza del TPP l'accordo economico transpacifico

Oggi Wikileaks – la piattaforma che raccoglie in forma anonima e ripubblica contenuti coperti top secret o riservati – ha diffuso la bozza del testo del negoziato del TPP (Trans-Pacific Partnership Agreement). Si tratta del testo di quel che probabilmente diventerà uno dei più rilevanti accordi economici transnazionale di sempre. L'accordo verrà discusso a Salt Lake City , nello Utah , il 19-24 Novembre e per quanto fin'ora se ne sia discusso davvero poco avrà un impatto enorme sull'economia dato che i 12 paesi aderenti detengono il 40 % del PIL globale.

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