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Filippo Riniolo

Filippo Riniolo

Filippo Riniolo, milanese di nascita, romano d'adozione si occupa di arte conteporanea e di comunicazione.

Omofobia: per fermare i suicidi non serve il vittimismo

La politica è sempre un racconto di parte. Non esiste un racconto oggettivo della realtà, si può raccontarla solo partendo dalla consapevolezza di essere una “parte” e al contempo di essere di parte.
Questo principio vale anche per le questioni LGBTQI, per questo si può parlare di cultura gay, arte queer o di poesie lesbiche.

Istanbul: i colori del pride invadono la città

Piazza Taksim e l'ormai celeberrimo parco Gezi tornano a riempirsi di manifestanti. Domenica 30 giugno il Pride di Istanbul ha invaso le strade della città con decine di migliaia di persone.

Nella coloratissima piazza non c'era però solo la comunità lgbtqi turca ma molti altri partecipanti, protagonisti delle battaglie anti-Erdogan, segno che la lotta comune delle ultime settimane ha lasciato un segno. Segno di questa contaminazione si ritrovava negli striscioni presenti nella marcia, non più scritti solo in turco ma anche in armeno, arabo e curdo.

Sotto attacco il ministro della famiglia Aliye Kavaf che ha paragonato l'omosessualità ad una malattia. Un altro slogan ripreso più volte recita: "Ho chiesto a Zeki Müren e mi ha detto di resistere". Zeki Müren è un cantante turco nazional-popolare degli anni ’50 che per primo si è travestito nei suoi spettacoli. Anche se non ha mai dichiarato la sua omosessualità è un punto di riferimento per tutta la comunità lbgtqi locale.

 

Al corteo hanno partecipato anche deputati del principale partito dell'opposizione (CHP), tra cui Binnaz Toprak, che ha presentato di recente una interrogazione parlamentare contro la discriminazione delle persone lgbt nel paese, e molti altri leader come Şafak Pavey, Melda Onur e Hüseyin Aygün.

Repubblica e lo sciacallaggio sul dolore di un adolescente

In risposta all'eclatante suicidio dell'attivista anti-gay Dominique Venner sull'altare della Cattedrale di Notre Dame, è apparsa ieri sulla homepage di Repubblica la lettera di un adolescente gay di 17 anni. Anche lui confessa di aver pensato al suicidio, ma per la ragione opposta: non essere sicuro di saper «sopravvivere all'adolescenza con un peso del genere, con la consapevolezza di non aver fatto nulla di sbagliato se non seguire i propri sentimenti, senza vizi o depravazioni».

La lettera è chiaramente scritta da una persona che, forse per via delle forti convinzioni cattoliche che traspaiono lungo tutto lo scritto, non ha ancora accettato appieno la propria omosessualità, e si limita a prenderne atto. I toni sono quelli del pietismo e della commiserazione: «Non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali» (sic!), «Se ci fosse un po' meno discriminazione e un po' più di commiserazione o carità cristiana, tutti coloro che odiano smetterebbero di farlo». Il paradigma espresso appare quasi da epoca pre-Pride: io gay, poverino e vittima, non chiedo diritti, chiedo solo di essere accettato e difeso, «ascoltato»; non voglio il matrimonio o l'adozione («non sono così sconsiderato»), ma semplicemente una legge contro l'omofobia che mi difenda in quanto vittima. In nome della carità cristiana. 

30 anni dalla morte di Mario Mieli, a Roma un festival per ricordarlo

Cosa può suggerire la figura di Mario Mieli alle attuali battaglie per i diritti civili? Quanto si può rintracciare di Queer nella sua esperienza teorica? Oggi 12 marzo in occasione del 30mo anniversario della sua morte, Queerlab, Il CCO Mario Mieli e il Teatro Valle Occupato organizzano il seminario di autoformazione “Elementi di... teoria Queer”. L’iniziativa anticipa il Festival "Da Mario Mieli al Queer", promosso dalle stesse realtà, in programma a Roma dal 4 al 7 aprile.

 

TDoR: Giornata in ricordo delle vittime Trans

I dati delle uccisioni di persone trans, raccolti nel Trans Murder Monitoring Project, sono spaventosi: dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2011 sono 816 gli omicidi riportarti in tutto il mondo. Al Brasile la maglia nera con 325 casi.
In Italia sono 14, ma nel 2012 sono state uccise altre4 persone transessuali. L'ultimo caso a Roma, il 18 novembre scorso, quando nel quartiere di Tor Pignattara una passante ha trovato il cadavere di una donna trans all'entrata di un parco.  

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