Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536
Filippo Riniolo

Filippo Riniolo

Filippo Riniolo, milanese di nascita, romano d'adozione si occupa di arte conteporanea e di comunicazione.

Bologna: Forza nuova attacca Gender Bender, festival Glbtqi

“Le perversioni vanno curate”. Questo riporta lo striscione che si sono trovati questa mattina davanti alla sede del Cassero a Bologna. La firma, molto leggibile, è di Forza Nuova Bologna.
In un loro comunicato spiegano come questo gesto serva per protestare contro l'iniziativa che per il decimo anno consecutivo avrà luogo nel capoluogo emiliano: il Gender Bender.

Ucraina: neonazisti aggrediscono leader GLBTQI e annullano il Pride

L'estrema destra ucraina è riuscita a far annullare il pride che si sarebbe tenuto a Kiev questa domenica. I timori per la sicurezza dei partecipanti hanno prevalso sulla necessità di svolgere una manifestazione GLBTQI in un Paese tutt'altro che aperto alle istanze della comunità. Si tratta di timori purtroppo fondati: proprio ieri, ad esempio un gruppo neonazisti ha aggredito Svyatoslav Sheremet, il leader del Forum Gay dell'Ucraina.

"Erano circa dieci neonazisti. - ha dichiarato Sheremet - non ho potuto difendermi. Gli aggressori avevano spray al peperoncino, sono caduto a terra ed preso a calci. Quando mi sono rialzato, erano scappati "

 L'attivista LGBT ha riportato solo ferite lievi, e non sarebbe in grado di riconoscere gli aggressori. "La nostra società è molto frammentata. C'è molto, troppo odio. Episodi di questo tipo accadono spesso in Ucraina, come  succede in ogni paese privo di protezione sociale; coloro che attaccano la comunità GLBTQI sono disposti ad attaccare anche le altre minoranze, ".

 Amnesty International ha accusato la polizia di Kiev di connivenze, e per bocca di Max Tucker ha dichiarato "E 'stato chiaro fin dall'inizio che il dipartimento di polizia di Kiev non ha voluto che si svolgesse questa manifestazione. La loro riluttanza a impegnarsi per l'evento e di mettere misure di sicurezza adeguate per proteggere i manifestanti ha lasciato gli organizzatori da soli, abbandonandoli ai timori per la loro sicurezza "

30 anni dalla 164, una festa dei diritti civili

Era il 14 Aprile del 1982 quando il parlamento italiano dava il via libera alla legge 164, la normativa “in materia di rettificazione di attribuzione del sesso”. L'Italia, insieme alla Germana, diventava così uno dei primi paesi a legalizzare il cambio di sesso.

Fino ad allora le persone transessuali che, trovandosi in un corpo che non le rappresentava, decidevano di procedere chirurgicamente all’adeguamento dei caratteri sessuali, non erano riconosciute con il loro nuovo genere dallo Stato. Si veniva a creare uno strabismo giuridico fra quello che erano nella realtà e quello che lo stato rilevava. Con la legge 164 si riconosceva, attraverso una sentenza del giudice, il cambio di sesso e la possibilità di adeguare i propri dati anagrafici sui documenti. 

Cile: ragazzo gay torturato e bruciato vivo da Neonazisti

E l'estrema destra torna ad uccidere. È stata dichiarata oggi la morte cerebrale per un giovane ragazzo di 24 anni, omosessuale, Daniel Zamudio, che da oltre un mese era in coma presso l’ospedale Posta Central di Santiago per le torture e sevizie subite da parte di un gruppo neonazista cileno. Le sei lunghissime ore trascorse da Daniel sotto tortura sono state terribili: “Gli hanno strappato parte dell’orecchio e gli hanno inciso con dei pezzi di vetro il corpo disegnando delle svastiche”, senza contare le pietre che sono state “lasciate cadere sopra lo stomaco e sopra le gambe fino a quando una di esse non si è definitivamente rotta”. Il ragazzo riporta gravi ustioni sulla gamba e in altre parti del corpo.

Bologna intitola una via ad una transessuale. La grande Marcella di Folco

La città di Bologna ha approvato una delibera. Ma tutti sanno che è molto di più che il cambio della nomenclatura di una strada, è un riconoscimento ad un pezzo della società italiana e a 40 anni di lotte. A Bologna una strada porterà il nome di Marcella di Folco.

Il nome di Marcella era già scritto nella storia del cinema neorealista italiano: attrice per Fellini, suo pigmalione in film indimenticabili come Amarcord, in cui ha interpretato il principe Umberto di Savoia, o per Rossellini, per il quale ha fatto da protagonista nel film L'età di Cosimo de' Medici. E poi Risi, Sordi, Petri: dal '69 all'81 Marcella ha lavorato per grandi registi.

Sottoscrivi questo feed RSS

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info