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Filippo Riniolo

Filippo Riniolo

Filippo Riniolo, milanese di nascita, romano d'adozione si occupa di arte conteporanea e di comunicazione.

La nuova costutuzione Tunisina abolisce l'uguaglianza fra uomo e donna

La donna è "complementare" all'uomo e non più "uguale"

In tunisia le associazioni di donne e femministe sono già pronte a dare battaglia contro un articolo della nuova Costituzione, approvato da una commissione dell'Assemblea costituente.

L'Assemblea con questa modifica vorebbe «sopprimere il principio di uguaglianza dei sessi e rifiuta totalmente i diritti delle donne, inferendo loro un duro colpo alla dignità e alla loro cittadinanza», è quanto dichiarano associazioni importanti e attendibili come Amnesty International e l'Associazione tunisina delle donne democratiche.

Il testo è stato approvato mercoledì 1 Agosto dalla commissione diritti e libertà, soprattutto agrazie ai voti e alle pressioni dei deputati di Ennahda, partito islamista che controlla la coalizione al potere.
Il testo stabilisce che «lo Stato assicura la protezione dei diritti della donna, sotto il principio della complementarita' con l'uomo in seno alla famiglia, e in qualità di associata all'uomo nello sviluppo della Patria». La nuova Costituzione, una volta finita la stesura, dovrà essere approvata dal Parlamento in seduta plenaria.

Esplode fabbrica a Bangkok: 12 operai morti e 129 feriti

Un enorme incendio, seguito da esposioni, ha causato la morte di 12 operai e 129 feriti in una fabbrica petrolchimica presso la grande area industriale Map Ta Phut nella provincia di Rayong 140 km a sud di Bangkok. 

Nove delle dodici persone decedute sono rimaste uccise sul colpo dall'esplosione, due a Bangkok-Rayong Hospital e uno a Rayong Hospital.

Dei 129 feriti, 99 sono già stati dimessi mentre gli altri sono ancora ricoverati per accertamenti e cure - sette a Rayong Hospital, cinque al Map Ta Phut Ospedale, 17 a Bangkok-Rayong Hospital, ed uno al Queen Sirikit Hospital. Il governo ha garantito la copertura finanziaria delle spese mediche.

Ministro dell'Industria Pongsvas Svasti ha dichiarato di aver già ordinato la chiusura della fabbrica dove è avvenuta l'esplosione. Ha inoltre incaricato altre fabbriche nella zona industriale di ricontrollare i loro sistemi di sicurezza in quanto le operazioni di oltre la metà dei quali riguardano prodotti chimici.

Verapong Chaiperm, governatore dell'Autorità Industrial Estates della Thailandia, in un itervista ha dichiarato  che l'incendio in fabbrica è stato estinto solo questa mattina e che per ora non ci sono gli elementi per valutare i danni ambientali.

Oslo: Breivik inizia il processo con saluto nazista

Un braccio alzato, un saluto nazista, così Anders Behring Breivik ha salutato questa mattina i parenti delle 77 vittime dei due attentati a Oslo e Utoya che ha ordito l'estate scorsa. Un saluto, spiega Breivik nel suo manifesto, che rappresenta "la forza, l'onore e la sfida ai tiranni marxisti".

Un processo che prende il via dunque e che si incardina tutto sul dimostrare o meno la salute mentale dell'imputato. Questi due attentati, i più grandi in Norvegia dalla Seconda guerra mondiale, aprono un bug enorme nel sistema: così radicale è la critica che l'estremista muove nei confronti dell'istituzione che lo deve giudicare, che il non riconoscerlo insano di mente avalla l'idea che ciò possa essere un opinione di un essere umano sano, e l'opposto comporterebbe una pena troppo leggera.

 

Si dimette presidente ungherese per aver copiato la sua tesi 20 anni fa

Pal Schmitt è stato per tutti il presidente autoritario che faceva tremare le fondamenta democratiche in Europa. Oggi ha lasciato il suo incarico perché coinvolto in uno scandalo: da studente ha copiato la sua tesi di dottorato nel 1992. È stato lo stesso ex-presidente a dichiararlo al suo Parlamento. 

Nel nostro paese, dove si prescrive qualsiasi cosa a tempo di record, un caso del genere sembra impossibile. Molte mobilitazioni a Budapest e nel resto del paese si sono susseguite fino all'esito positivo. Persino il rettore dell'Università Semmelweiss, Tivadar Tulassay, che nei giorni scorsi aveva revocato a Schmitt il titolo di dottore, si è dimesso in segno di protesta. In questi ambienti, e nell'opinione pubblica in generale, in seguito al caso Schmitt si è a lungo parlato di una crisi morale dell'Ungheria.

L'Ungheria per molto tempo aveva preoccupato il vecchio continente, tanto che il vicepresidente del gruppo S&D, il tedesco Hannes Swoboda, ed il leader dell'Alde, il belga Guy Verhofstadt, hanno chiesto che venisse applicato l'art. 7 del Trattato di Lisbona, a cui si ricorre in caso di violazioni ai principi fondanti della Ue in tema di democrazia, libertà fondamentali e diritti dell'uomo. Ed invece oggi, per uno scandalo sulla originalità di una tesi di dottorato che data 1992, i movimenti riescono ad abbattere il suo presidente conservatore. Questo ci deve far riflettere anche sulla qualità della democrazia nel nostro paese, dove un presidente del Consiglio è rimasto saldo al potere per quasi vent'anni in barba agli scandali, ben più gravi, sia giudiziari che sessuali ed ha fatto andare in prescrizione reati come quelli interessati dal caso Mills.

Torna il Social Forum Mondiale: fra un anno, in Tunisia

Il mediterraneo si scalda. Ma per fortuna, questa volta, non è l'effetto serra. Il 19 febbraio scorso, il comitato per il Machrek Maghreb Social Forum si è riunito per discutere del Social Forum Mondiale del 2013; Il comitato riuniva più di 40 organizzazioni non governative dal Marocco, Tunisia, Algeria, Sahara occidentale e Libia e ha approvato la decisione di ospitare il WSF a Marzo-Aprile 2013.

Il progetto incassa anche l'appoggio strategico del sindacato generale dei lavoratori tunisini (UGTT) dalla stessa voce del visesegretario generale che era presente all'iniziativa. 

Numerose già le iniziative in programma, dal Forum sulle donne, alle migrazioni nel Maghreb, dal Forum sulla rinascita dei sindacati nel nordafrica ad un seminario fra religione e politica. Già il 29 novembre si terrà il forum di solidarietà con la Palestina a Porto Alegre mentre il 18 dicembre 2012 si terrà un seminario internazionale sulla migrazione in Egitto.

Moltissimi gli “invitati” dalle ONG impegnate nella primavera araba, alle associazioni coinvolte nelle proteste nel Sud d'europa, dai Occupy Wall Street ai movimenti studenteschi cileni, della Croazia, del Senegal. I lavori partiranno in un evento internazionale che si terrà a Monastir dal 13 al 16 Luglio prossimo.

Il comitato dunque ha già programmato l'incontro con il nuovo presidente della repubblica Tunisina per discutere della bozza sia organizzativa che politica dell'WSF2013.

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