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Potere dei big data: la top 20 dei libri che hanno cambiato la società di oggi

  • Scritto da  Sara Corradi
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Potere dei big data: la top 20 dei libri che hanno cambiato la società di oggi

Imperversa su Facebook in Italia da qualche giorno a questa parte il giochino "elenca i dieci libri che ti hanno cambiato la vita e nomina alcuni amici perché elenchino i loro". La solita catena di Sant'Antonio, certo. Però anche un modo di scoprire quali libri hanno contribuito a dare forma alla società in cui viviamo: non necessariamente libri che hanno fatto la storia della letteratura, ma anche i libri che abbiamo letto da bambini, e quelli che nessuno vorrebbe confessare di aver letto, ma poi alla fine, è tutto un gioco, e così tutti (o quasi) confessano).

Ci hanno pensato Lada Adamic e Pinkesh Patel, che hanno analizzato i dati - aggregati e resi anonimi - estratti da circa 130mila post pubblicati su Facebook nelle ultime due settimane di agosto, in inglese, contenenti le parole "ten books" o "10 books". Ovviamente, trattandosi di un'analisi condotta sui post in inglese, oltre il 60 per cento degli utenti Facebook presi in esame vengono dagli Stati Uniti, circa il 9 per cento dall'India e il 6 per cento dal Regno Unito. Tre su quattro sono donne, e l'età media è di 37 anni.

I risultati? Al primo posto nella lista, uno su cinque partecipanti al giochino ha citato almeno un libro di Harry Potter tra quelli che gli hanno cambiato la vita. Al secondo posto, citato da ben il 15 per cento dei partecipanti, Il buio oltre la siepe di Harper Lee, che affronta il tema del razzismo negli anni Trenta del secolo scorso. A seguire, Il signore degli anelli e Lo Hobbit, rispettivamente al terzo e quarto posto, ma anche Le cronache di Narnia (all'undicesimo), il cui primo libro della serie (Il leone, la strega e l'armadio) figura al diciannovesimo posto, e la fantascienza per ragazzi di Nelle pieghe del tempo di Madeleine L'engle (al diciassettesimo). Tra i venti libri più citati troviamo una serie di classici ottocenteschi come Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen (quinta posizione) e Piccole donne di Louisa May Alcott, al tredicesimo posto, seguito immediatamente da Jane Eyre di Charlotte Bronte. Un balzo in avanti di quasi duecento anni ci porta all'ottavo posto, con la trilogia degli Hunger games

Non manca la Bibbia, al sesto posto, seguita a ruota dalla Guida galattica per gli autostoppisti di Douglas Adams al settimo. E c'è spazio anche per le società totalitarie di Orwell (1984, dodicesimo posto) e di Margaret Atwood (Il racconto dell'ancella, diciottesimo). Infine, non potevano mancare tra i primi venti alcuni classici della letteratura americana come Via col vento, Il giovane Holden, Il grande Gatsby e L'ombra dello scorpione di Stephen King.

Ma non è tutto: i dati analizzati rivelano che, pur in un mondo dominato da pochi bestseller che in tantissimi leggono, c'è una correlazione molto bassa tra le liste di libri scelti da persone tra loro amiche. Forse non c'è da stupirsi: una volta ricevuto l'invito a pubblicare la nostra lista, difficilmente vorremo "copiare" i libri indicati dai nostri amici.

Leggi la classifica completa e una descrizione dettagliata dell'analisi dei dati.

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