Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Condannato per stupro poliziotto di Bolzaneto. Colpevole anche il Viminale

Condannato per stupro poliziotto di Bolzaneto. Colpevole anche il Viminale

Era già stato condannato a tre anni e due mesi per i fatti di Bolzaneto, la caserma nella quale, durante il G8 di Genova, vi fu l'epilogo di quella che un funzionario di polizia all'epoca definì “una macelleria messicana”. L'accusa nei suoi confronti era particolarmente grave: nel corso degli abusi compiuti nella caserma, aveva tirato le dita a uno dei manifestanti fermati, fino a dilaniargli le dita. Ieri, a Massimo Luigi Pigozzi, ormai ex assistente capo di polizia, è stata comminata in Cassazione una condanna ancora più grave, a 12 anni e mezzo di reclusione.

L'accusa è di quelle pesanti: nell'estate del 2005 ha commesso abusi sessuali su alcune clandestine romene fermate e portate in Questura. Le donne non hanno denunciato subito i fatti, poi una di loro – bloccata per aver violato la Bossi-Fini – aveva raccontato tutto a un altro poliziotto e da lì era partito l'iter giudiziario che ha portato ieri alla condanna definitiva in Cassazione.

La Suprema Corte ha inoltre condannato il Ministero degli Interni a risarcire in sede civile una delle vittime. Il Viminale – secondo quanto riporta la ragazza nel suo ricorso – avrebbe infatti affidato a Pigozzi “un compito delicato (quale è la custodia degli arrestati) benché fosse già stato condannato per episodi di violenza gravissima contro soggetti fermati (fatti verificatisi a Genova in occasione del G8)”.

Queste le motivazioni della Cassazione nella sentenza depositata ieri: “E' stato accertato che i fatti si sono svolti all'interno di un ufficio di Polizia e durante il servizio di vigilanza alle persone fermate, con abuso di poteri e violazione dei doveri inerenti la funzione pubblica di agente di polizia: sussistendo quindi il rapporto di occasionalità necessaria tra il fatto e le mansioni svolte, andava confermata la responsabilità civile dello Stato che, peraltro, nonostante Pigozzi fosse già stato coinvolto in fatti di violenza contro soggetti in stato di fermo e condannato in primo grado, ha ritenuto opportuno adibirlo ancora una volta allo svolgimento di mansioni che prevedevano il contatto diretto con le persone arrestate o fermate e che quindi rendevano elevatissimo il rischio di commissione di reati della stessa indole”.

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info