Menu

Deprecated: Non-static method JSite::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/templates/gk_news/lib/framework/helper.layout.php on line 181

Deprecated: Non-static method JApplication::getMenu() should not be called statically, assuming $this from incompatible context in /home/ulpeyygx/domains/ilcorsaro.info/public_html/includes/application.php on line 536

Con l'Ex-Colorificio di Pisa anche la Costituzione è sotto sgombero

  • Scritto da  Maria Scermino
  • Commenti:DISQUS_COMMENTS
Con l'Ex-Colorificio di Pisa anche la Costituzione è sotto sgombero foto di @outofline_PC

Pisa, 26 ottobre 2013. È in questo momento in corso lo sgombero del Municipio dei Beni Comuni, vasta rete di associazioni che, poco più di un anno fa, ha riaperto alla cittadinanza i locali dell'Ex-colorificio toscano: circa 14.000 metri quadrati fino ad allora lasciati all'abbandono e allo squallore, dopo la chiusura dell'impianto gestito dalla multinazionale J-Colors avvenuta nel 2008.

In soli dodici mesi, cittadini e associazioni hanno trasformato quello spazio vuoto e degradato in un luogo di socialità, solidarietà e democrazia, dando vita ad una miriade di attività e iniziative gratuite e aperte a tutti: chi pochi giorni fa fosse entrato nell'Ex-Colorificio avrebbe potuto visitare l'enorme palestra di arrampicata sportiva, lo sportello migranti di Africa insieme, con i corsi di italiano per stranieri e di arabo per italiani, l'Aggeggificio, ovvero "uno spazio per i bambini ed i loro adulti", ed una biblioteca. Avrebbe trovato probabilmente presentazioni di libri, un mercato contadino, le trasmissioni di Radio Roarr, e molto altro. Il Municipio dei Beni Comuni ha ospitato in questo anno due appuntamenti nazionali di riflessione politica sul tema dei BeniComuni (Common-Properties) che hanno portato in città centinaia di persone da tutta Italia. In difesa di questo spazio si sono espressi giuristi e intellettuali, con una petizione che in pochi mesi ha raccolto migliaia di firme.

La sentenza di sgombero si è abbattuta come una scure su questa esperienza, ma non ne segnerà di certo la fine. Il Municipio dei Beni Comuni continuerà a combattere perché trovino applicazione i principi della legalità costituzionale, che all'articolo 42 disciplina il diritto di proprietà privata.

 La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d'interesse generale.

Chi intende la proprietà privata come diritto a disporre dispoticamente di uno spazio o di un bene, senza alcuna preoccupazione degli effetti prodotti dalla propria attività (o dalla propria incuria) sul territorio e sulla società circostanti, non si muove nell'ambito della legalità costituzionale. Uno spazio enorme, abbandonato e lasciato al degrado nel centro della città, non corrisponde più in alcun modo alla funzione sociale della proprietà garantito dalla Costituzione. È questo il principio che gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni stanno riaffermando oggi, come già hanno tentato di fare poche settimane fa nelle aule del Tribunale di Pisa. 
Questa mattina, gli attivisti del Municipio e la Questura hanno chiesto un incontro al Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, per rinviare lo sgombero. Ma il Sindaco (PD, sostenuto da una larga maggioranza che comprende anche SEL) ha rifiutato l'apertura di un tavolo di discussione, nonostante pochi mesi fa la sua maggioranza avesse approvato una mozione che impegnava il Consiglio a mettere in atto una strategia di conciliazione che permettesse il proseguimento delle attività in quell'area.

In seguito al rifiuto del Sindaco, questa mattina la forza pubblica ha dato inizio allo sgombero. Dentro all'Ex-colorificio si trovavano in quel momento più di duecento persone, che si stavano dedicando alle quotidiane attività dello spazio: alcuni arrampicavano, altri leggevano un libro in biblioteca, professori universitari insegnavano, attivisti spiegavano come ottenere permessi di soggiorno. All'ingresso della forza pubblica, le persone presenti all'interno hanno cominciato pacificamente ad uscire, senza opporre alcuna resistenza se non quella delle idee e delle parole. Quella di oggi non è una battaglia contro le forza dell'ordine: le uniche armi improprie che si troveranno dentro al Municipio sono quelle della democrazia e del diritto.

Torna in alto

Categorie corsare

Rubriche corsare

Dai territori

Corsaro social

Archivio

Chi siamo

Il Corsaro.info è un sito indipendente di informazione alternativa e di movimento.

Ilcorsaro.info