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Saviano vs Saviano

  • Scritto da  Redazione
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Vendita si vendita no. Il no vince la partita due a uno. É quello che è successo oggi sulla bacheca facebook di Roberto Saviano che stamattina, per la furia dei suoi fans, ha dichiarato testualmente: “I beni confiscati alle organizzazioni criminali vanno venduti subito. Il ministro Cancellieri l’aveva già proposto. È necessario riportare allo Stato le risorse saccheggiate, sottraendole alle mafie. Nessuna paura che tornino alle organizzazioni: lo Stato troverà il modo di sequestrarli di nuovo. Ma devono essere venduti, e subito.”. Un'apertura insolita alla vendita dei beni confiscati per lo scrittore di fama mondiale, che solo tre anni fa aveva firmato un importante appello di Libera contro la vendita dei beni confiscati (ai tempi l'idea era di Maroni e Tremonti).

Solo poche ore dopo un nuovo post che ha il sapore della smentita: “È urgente che questo governo si occupi di mafie. Non come problema repressivo o giudiziario, ma come priorità economica. Bisogna aggredire il loro tesoro e fermare la loro liquidità che sta comprando ovunque c'è crisi.”. Mentre prima si avallava la linea del ministro Cancellieri, con il nuovo post lo scrittore ha voluto proprio sollecitare un maggiore impegno del governo finalizzato all'aggressione dei patrimoni mafiosi. Un ruolo decisivo in questo retromarcia l'hanno giocato proprio i suoi fans, che non hanno gradito la prima uscita mattutina dell'autore di Gomorra. Uno dei commenti che è piaciuto di più al popolo della rete rispondeva a Saviano in questo modo: “Caro Roberto, ti aspettiamo sui beni confiscati per un campo d lavoro e formazione... Oppure a spegnere gli incendi o ancora meglio a raccogliere grano o arance... Ma soprattutto ti invitiamo a confrontarti con i tanti giovani che capendo il valore di questi beni, soprattutto il valore culturale, si spendono ogni giorno con coraggio e impegno!”. Insomma Saviano bacchettato dai suoi followers è stato costretto a ritrattare, ricalibrando su un tema molto delicato che sta a cuore ai tanti militanti dell'antimafia sociale e ai sui sostenitori, il riutilizzo sociale dei beni confiscati come nuovo strumento di liberazione dei territori e delle comunità. Molti di questi beni negli ultimi giorni erano stati teatro di numerosi atti incendiari e intimidatori, per questo il retromarcia di Saviano è sembrato più che opportuno.

 


I numeri non mentono mai, per questo è indicativo vedere che il primo post (quello della polemica) ha “appena” mille i like mentre il secondo ha il doppio dei sostenitori e il doppio delle condivisioni, con un tono dei commenti totalmente diverso dalle polemiche scatenate dal primo e contestato post. Insomma in tempi di governo tecnico e solidarietà nazionale anche l'eroe di Gomorra dà una botta a destra e una sinistra, per non scontentare nessuno. Che sia una strategia legata alle tante voci che lo vorrebbero a guidare la lista civica promossa da Scalfari e filo Monti? Chissà nel frattempo questo scivolone gli vale la medaglia di bipolare del giorno, Saviano vs Saviano, che siano due facce della stessa medaglia?


 

Ultima modifica ilLunedì, 21 Ottobre 2013 15:34
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