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Rocco Albanese

Rocco Albanese

Sono nato e cresciuto a Reggio Calabria, in una terra bella e tragica che resta la mia casa. Ho studiato a Pisa, militando in Sinistra Per... e partecipando attivamente alla vita politica universitaria e cittadina, a cominciare dal ciclo di lotte studentesche 2008-2011. Dopo un semestre di Erasmus a Parigi, mi sono laureato in giurisprudenza nel febbraio 2012 e da marzo dello stesso anno vivo a Torino. Oggi sto concludendo la pratica forense e, soprattutto, sono dottorando di ricerca in diritto privato con un progetto di ricerca sui temi della proprietà e dei beni. A Torino, milito nelle Officine Corsare.

Il peggiore di sempre, ovvero "Del triennio eversivo di Giorgio Napolitano"

Quando il sole è al tramonto anche le ombre dei nani sembrano giganti

 

È proprio vero che al peggio non c'è mai fine, che “il problema non è la caduta, ma l'atterraggio”: già queste “banali” considerazioni dovrebbero consigliare cautela in qualsiasi analisi della fase politica e sociale che si è aperta in Italia nell'ottobre del 2011, con l'avvitarsi della crisi del governo Berlusconi e con gli spauracchi dello spread e del default, che monopolizzavano il discorso mediatico diventando un argomento oggettivamente terroristico per la popolazione del Paese.

E tuttavia, credo sia possibile affermare che Giorgio Napolitano sarà ricordato come “il peggiore di sempre”: ritengo cioè che tra cinquanta, cento anni, i libri di storia parleranno di Re Giorgio come del Capo dello Stato più dannoso della storia repubblicana; ancora più di quel Cossiga di cui tutti ricordano le gesta e le enormi responsabilità storiche e politiche.

Pisa: Zakir e una città allo specchio

Il pomeriggio del 18 aprile a Pisa è trascorso in modo diverso: una partecipata manifestazione (almeno mille persone) ha interrotto la routine delle feste pasquali per ricordare Zakir Hossain, il ragazzo bengalese ucciso per futili motivi qualche giorno prima.

I fatti, innanzi tutto. E' oggi nota l'identità dell'omicida, un ragazzo tunisino di 27 anni che da 10 anni risiedeva e lavorava in Italia. Sono pubbliche anche le identità dei sodali dell'aggressore: tre ragazzi italiani, di cui uno minorenne. In comune, trai quattro protagonisti di questa vicenda che ha combinato tragicamente barbarie, assurdità e fatalità, la residenza. Quella che sotto la Torre è già stata ribattezzata la "gang dei violenti" vive a Cascina, in quella provincia pisana priva di servizi, luoghi di aggregazione sociale, culturale e ricreativa che tanta noia ed assenza di prospettive può costruire nelle teste dei giovani. Ma questa è tutta un'altra storia, che sarebbe doveroso raccontare in un'altra sede.

Il sindaco di Pisa Filippeschi contro Rodotà, pericoloso conservatore

Con una nota pubblicata lo scorso 4 aprile sul sito pisainformaflash è stato possibile apprendere che il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, si è ufficialmente arruolato nelle file degli "innovatori": è stato insomma folgorato sulla via di Firenze, ed ha adottato in tutto e per tutto il nuovo Vangelo renziano: e così, ad esempio, non esistono più destra e sinistra, ma solo conservatori ed innovatori [Renzi nella prefazione a Destra e Sinistra di Bobbio].

La democrazia non è un pranzo di gala. Appunti su partecipazione e rappresentanza

articolo pubblicato sul numero 3 dei Quaderni Corsari - Partecipazione, rappresentanza, istituzioni. Attorno al senso profondo di queste tre parole deve articolarsi quella che si può definire la più importante sfida che tutti noi abbiamo davanti. Più importante della crisi economico-finanziaria e anche della questione ecologica. Una sfida che investe sia gli angoli, apparentemente familiari, dei quartieri che abitiamo, sia le vertigini che lo spazio pubblico europeo o globale potrebbe provocare.

“Crisi e terza via”: riflessioni su Pietro Ingrao e la sinistra di oggi

Crisi e Terza Via” è il titolo di un libro-intervista di un gigante del comunismo italiano come Pietro Ingrao. Il testo fu pubblicato da Editori Riuniti nel novembre 1978, sei mesi dopo l'omicidio Moro e nel pieno di una fase storica e politica autenticamente drammatica, non solo per l'Italia.

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