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Filippo Riniolo

Filippo Riniolo

Filippo Riniolo, milanese di nascita, romano d'adozione si occupa di arte conteporanea e di comunicazione.

Crolla il palco della Pausini. Muore un giovane operaio romano

Questa mattina Matteo Armellini, 32 anni, non è tornato a casa. È stato travolto stanotte intorno alle 2 dall'impalcatura del palco su cui stava lavorando. Questa notte infatti a Reggio Calabria è crollato il palco che doveva ospitare Laura Pausini travolgendo Matteo e ferendo altri due operai, ora ricoverati agli ospedali Riuniti di Reggio. C'è chi ipotizza il cedimento del parquet, chi di un errore progettazione della struttura e chi sostiene l'ipotesi dell'errore umano nella fase di montaggio. I vigili del fuoco hanno già transennato la struttura che è stata posta sotto sequestro e sono già partite le indagini per scoprire i responsabili del terribile evento.

 

Uganda: presto legge anti-gay violentissima

Rebecca Kadaga: presidente del parlamento ugandeseRebecca Kadaga, presidente del Parlamento dell’Uganda, ha dichiarato che il progetto di legge anti-omosessualità tornerà presto nell'assemblea legislativa e sarà approvato entro l'anno. Molti attivisti glbt del paese temono che la legge potrebbe passare anche questa settimana.

“Gli ugandesi la esigono", ha affermato la presidente, ribadendo una promessa fatta venerdì scorso in un incontro di attivisti anti-gay che ha vogliono colpire la "grave minaccia" rappresentata dagli omosessuali in Uganda per i bambini bambini. Alcuni esponenti della chiesa ugandese nel corso della riunione nella capitale ugandese, Kampala, hanno invitato la presidente ad approvare la legge come "regalo di Natale".

Viminale cambia la circolare: nella Polizia stessi diritti anche a coppie gay.

Una piccola vittoria che segna il trend: grazie all'intervento dell'Oscad (Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori) , in seguito al sollecito dell'associazione Certi Diritti, il Ministero dell'interno ha modificato una circolare in merito alla mobilità del personale di polizia, cancellando una frase discriminatoria nei confronti delle coppie omosessuali.

A renderlo noto è proprio L'associazione Certi Diritti che in un comunicato spiega che "il Viminale ha modificato la circolare del 14 maggio scorso del Dipartimento Pubblica sicurezza 'Disciplina della mobilità a domanda del personale della Polizia di Stato dei ruoli di sovrintendenti, assistenti, e agenti, che aspirano a cambiare sede di servizio'(N. 333-A/9807.E.1/3368-2012).

"Nella circolare - spiega la nota - era scritto che 'I punteggi previsti per le esigenze del nucleo familiare si intendono estesi alle analoghe esigenze per le eventuali famiglie di fatto, intendendosi per tale quella costituita da due persone di sesso diverso che convivono, more uxorio, coabitando stabilmente insieme agli eventuali figli naturali riconosciuti o dichiarati dall'uno o da ambedue nella sede per cui si richiede il trasferimento, ovvero in sede limitrofa a quest'ultima'".

Appresa la circolare, Certi Diritti e il senatore radicale Marco Perduca hanno scritto all'Oscad e all'Unar (Ufficio nazionale anti discriminazioni) e in un incontro il 10 Luglio scorso, con i vertici dell'Osservatorio hanno esposto quanto la circolare fosse "contraria al principio di uguaglianza e oggettivamente discriminatoria nei confronti delle coppie dello stesso sesso, soprattutto dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2010 e della Corte di Cassazione del 2012".
l'Oscad ha comunicato all'associazione che il Viminale ha provveduto ad eliminare la frase indicata accogliendo, quindi, la richiesta.

ga policemanUn piccolo gesto dunque, soprattutto simbolico, in quanto le coppie omosessuali all'interno del corpo della polizia sono davvero esigue. É dunque la valenza simbolica a prevalere. Soprattutto in un ambito, come il corpo di Polizia, protagonista spesso di azioni molto reazionarie.

Dalle prontissime pagine dell'Avvenire l'immancabile la dichiarazione omofoba di Giovanardi, ormai da annoverare più fra le note di colore che fra i posizionamenti politici:
«Se le cose stanno così – spiega il senatore Carlo Giovanardi (Pdl) riferendosi alla cancellazione del passaggio discriminatorio nella circolare – il ministero ha violato i principi costituzionali» e danneggiato «le coppie eterosessuali con figli che già oggi ottengono con grande difficoltà i trasferimenti».

Via il portavoce di Romney: Non accettano che io sia gay

Ha rassegnato le sue dimissioni Richard Grenell, da poco assunto dal candidato conservatore alla presidenza degli Stati Uniti Mitt Romney come suo portavoce per la politica estera. Grenell è apertamente gay e motiva la sua scelta con questioni personali al Washington Post: “Pur apprezzando la sfida che mi è stata offerta per affrontare i fallimenti in politica estera di Obama e la sua debole leadership mondiale, la mia abilità di parlare chiaramente e con forza è stata grandemente diminuita dalla discussione iperpartigiana di questioni personali”. Nella dichiarazione, Grenell nega che la sua omosessualità possa rappresentare un problema per l’ex-governatore del Massachusetts: “Desidero ringraziare il governatore Romney per la sua fiducia in me e nelle mie capacità, e per avermi chiaramente spiegato che il mio essere apertamente gay non è un problema per lui e per il suo team”.

È cosa nota ai più che Grannel era finito da settimane nel mirino dell'ala dell'ultradestra religiosa che fa molta gola a Romney e che non ha perso tempo per attaccare l'omosessualità del portavoce. Tony Perkins, presidente del Family Research Council, aveva dichiarato: “È preoccupante vedere che nella potenziale amministrazione Romney è stata scelta una persona che continuerebbe nelle politiche di Obama”. Ancora più duro il Twitter di Bryan Fischer dell’American Family Association: “Romney sceglie un gay dichiarato e rivendicativo come portavoce. Se il personale è politico, il suo messaggio alla comunità pro-famiglia è: crepa!”; o peggio: "l'agenda gay è il più grande pericolo per la libertà di culto o di associazione negli USA" (riferendosi alle richieste di norme anti-discriminazione).

Lo staff di Obama ha subito colto la palla al balzo: “Oggi abbiamo appreso che nel 2012 un candidato repubblicano alla Casa Bianca non può avere un portavoce gay”, ha scritto su Twitter Teddy Goff, il direttore della campagna elettorare dell'inquilino della Casa Bianca. Secondo Bill Burton, già portavoce della Casa Bianca, “questi sono gli estremisti bigotti e anti-gay di cui una amministrazione Romney diventerebbe ostaggio”.

Il target delle dichiarazioni dei democratici, infatti, non sono certo gli omosessuali per cui Obama ha già fatto qualcosa (soprattutto l'abolizione del terribile "don't ask, don't tell") ma gli elettori animati dalla vasta preoccupazione che se il candidato conservatore andasse al potere rimarrebbe ostaggio delle comunità ultraconservatrici religiose, impedendo lo sviluppo e la pluralità negli USA. 

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