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Salento: quest'estate la birra sa di TAP

Salento: quest'estate la birra sa di TAP

Prima le polemiche sulla sponsorizzazione della festa dei Santi Pietro e Paolo di Galatina, poi quelle sulla campagna promozionale che avrebbe dovuto essere diretta da Alessandro Piva – regista barese di cult come LaCapaGira e Mio cognato - ora infine il tentativo di sponsorizzare “l'estate salentina” con ben 350mila euro: TAP Italia, la società che per il Belpaese gestisce gli interessi del Gasdotto Trans-Adriatico, la mega struttura che attraversando il Canale d'Otranto dovrebbe permettere l'afflusso di gas naturale proveniente dalle regioni del Caucaso, ci riprova e lancia una massiccia campagna perché, come spiega l'ad Giampaolo Russo, “la maggior parte dei salentini ancora non sa cosa sia Tap e il suo progetto”.

I comitati che si oppongono alla costruzione del gasdotto però non ci stanno e contestano gli organizzatori di eventi estivi che hanno accettato la sponsorizzazione, il cui slogan è “L'energia a vocazione turistica”. Ma andiamo con ordine: a fine giugno TAP sponsorizza, con il proprio logo sui manifesti, la tradizionale festa dei Santi Pietro e Paolo a Galatina. Sale la rabbia No TAP, che in un comunicato critica apertamente la Curia e gli organizzatori della tradizionale festa: “Ci meravigliamo del vescovo, ci meravigliamo del comitato feste e ci meravigliamo di chi accetta di parlare con e farsi dare soldi da personaggi senza scrupoli, incapaci di presentare un progetto decente”.

Qualche giorno fa, con una nota, Piva è stato costretto a chiarire la propria posizione rispetto alle voci circa la propria firma a uno spot promozionale realizzato da TAP sulle spiagge del Sud barese. I No TAP, chiamando in causa il regista, avevano anche lanciato un appello a ballerini e suonatori di pizzica a non partecipare allo spot, prendendo in prestito le parole salmodiate da Giovanni Lindo Ferretti un decennio fa sul palco della Notte della Taranta: “Non svendete la vostra primogenitura per un piatto di lenticchie”. Piva ha spiegato: “Tengo a precisare che ho declinato l'invito a firmare uno spot sul tema TAP, avendo pochi elementi sui termini di impatto ambientale della questione. Voglio anche chiarire, senza ipocrisie, di non essere pregiudizialmente ostile all'iniziativa, ma non avendo avuto modo di approfondirla preferisco sottrarmi all'aspra discussione in corso”.

Nelle scorse ore, infine, l'annuncio del maxi investimento in termini pubblicitari della TAP per sostenere diversi eventi dell'estate salentina, oltre che per finanziarne delle proprie, come i “TAP e vinci”, biglietti che saranno distribuiti sulle principali spiagge della costa salentina, grattando i quali si potranno vincere dei gadget realizzati ad hoc. Tra le feste di cui si è annunciata la sponsorizzazione, con gran divampare di polemiche, il Birra & Sound di Leverano, il Battiti Live a Gallipoli, la Notte di San Rocco di Torrepaduli e la festa del Santo Patrono, Sant'Oronzo, a Lecce. In quest'ultimo caso, prima la Curia, attraverso l'arcivescovo di Lecce, Domenico D’Ambrosio, ha chiesto di non svendere la città, poi il sindaco del capoluogo, Paolo Perrone, ha fatto dietrofront, smentendo di fatto le prese di posizione di alcuni assessori e sottolineando: “Non vogliamo sponsorizzazioni private che causino polemiche intorno alla festa di Santu Ronzu nesciu. Non ci interessa esporla alle critiche, anche a costo di avere meno soldi in cassa”.

Pesanti le accuse nei confronti della tradizionale festa della birra di Leverano, giunta quest'anno alla decima edizione, tant'è che nelle scorse ore Ballaròck, uno dei dj/vjset più apprezzati in terra salentina, ha rinunciato a parteciparvi, precisando: “Non eravamo assolutamente al corrente, al momento in cui abbiamo firmato il contratto per la nostra partecipazione a Birra & Sound, dell’esistenza di una sponsorizzazione da parte della TAP all’evento”. Ballaròck sottolinea anche di aver ricevuto insulti attraverso messaggi privati, una pratica che non va giù a Nandu Popu dei Sud Sound System, da sempre sensibile alle tematiche ambientali, il quale lancia un appello: “Conosco i miei colleghi e da sempre li ho visti coinvolti nelle battaglie che la nostra Terra conduce. Non siate caustici e non lasciatevi andare a facili sentenze: questo è un momento in cui dobbiamo essere uniti e coesi”. A stretto giro, arriva un altro forfait, quello di Roy Paci, che attraverso il suo ufficio stampa spiega: "L'artista ha sposato già da tempo il movimento No Tap, per coerenza con le sue posizioni ha quindi deciso che non parteciperà al concerto, fino a quando non ci sarà la comunicazione ufficiale da parte degli organizzatori dell'uscita di TAP dal ventaglio degli sponsor e l'azienda in questione non sarà in alcun altro modo legata all'evento stesso". Intanto sul web prende piede il claim che meglio riassume la vicenda di Birra & Sound: “Questa birra sa di TAP”.

Su Battiti Live, il Festivalbar pugliese organizzato dalla radio privata Radionorba, arriva invece la dura presa di posizione del sindaco di Gallipoli, Francesco Errico, che ha preteso spiegazioni dicendosi pronto “a ritirare il sostegno” della sua amministrazione. La risposta della nota radio pugliese non si fa attendere: "Radionorba ha chiesto alla sua concessionaria pubblicitaria l’annullamento del contratto di sponsorizzazione con Tap"; Radionorba aggiunge: "L'accordo commerciale è stato discusso tra la concessionaria pubblicitaria detentrice dei diritti di sponsorizzazione di Battiti Live e l’agenzia pubblicitaria della Tap e che pertanto non è mai intercorso alcun rapporto diretto tra Radionorba e Tap". Ancora più dura la polemica nei confronti della Notte di San Rocco, la manifestazione di chiusura dei festeggiamenti della festa del Santo Patrono di Torrepaduli, borgo di qualche centinaio di anime nel cuore del Sud Salento. Qui prima ci sono stati i distinguo del Comitato Festa, attraverso la presidente Tiziana Lato, la quale ha sottolineato come l'organizzazione della festa nel suo complesso sia altro dalla Fondazione Notte di San Rocco che invece si limita a mettere in piedi il Concertone del 18 agosto, poi le accuse nei confronti del presidente della medesima fondazione, Pasquale Gaetani, che – a detta di tre componenti del CdA – avrebbe agito senza consultare nessuno. Ed è di queste ultime ore la decisione della fondazione di fare marcia indietro: TAP non sarà sponsor della festa del 18 agosto a Torrepaduli.

Nel frattempo, tra distinguo e ambiguità non del tutto chiarite (è anomalo, infatti, che TAP sia promuovendo gli eventi in questione, compresa la festa di Sant'Oronzo, acquistando inserzioni pubblicitarie anche su QuiSalento, la guida all'estate salentina che nei mesi caldi vende più di qualsiasi altra rivista patinata), si apprende che gli organizzatori di Slow Sud, evento che si tiene nel borgo di Lucugnano tra la fine di luglio e i primi di agosto, hanno voluto manifestare apertamente il proprio dissenso nei confronti della costruzione del gasdotto, scegliendo di inserire nei cartelloni pubblicitari il logo dei comitati che contestano la TAP. Infine, #pagatap è l'hashtag con il quale è stata lanciata una campagna virale su Youtube, in cui il protagonista, Peppe, va al bar, consuma un caffè e va via spiegando al ragazzo dietro al bancone che passerà a pagare la TAP. Difficile sapere come finirà e in quanti rinunceranno alla sponsorizzazione da parte della joint venture, ma la certezza è che, ancora una volta, le pressioni dal basso dei comitati hanno messo in serio imbarazzo non solo TAP, costringendo in molti a spiegare, precisare, rivedere le proprie posizioni.

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